1,721,078 research outputs found

    The Church of the Nativity in Bethlehem: an interdisciplinary approach to a knowledge-based restoration

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    The Special Issue presents a synthesis of the studies carried out on the Church of the Nativity in Bethlehem within an International project aimed at its restoration and sponsored by the Palestinian National Authority. The Special Issue consists of the following papers: 1) Preface by Claudio Alessandri 2) Historical and archaeological analysis of the Church of the Nativity by Michele Bacci, Giovanna Bianchi, Stefano Campana, Giuseppe Fichera 3) The Church of the Nativity in Bethlehem: Non-destructive tests for the structural knowledge by Giuseppe Faella, Giorgio Frunzio, Mariateresa Guadagnuolo, Alfonso Donadio, Luca Ferri 4) The timber structures in the Church of the Nativity in Bethlehem: Typologies and diagnosis by Nicola Macchioni, Michele Brunetti, Benedetto Pizzo, Paolo Burato, Michela Nocetti, Sabrina Palanti 5) Dendrochronological analysis of the timber structure of the Church of the Nativity in Bethlehem by Mauro Bernabei, Jarno Bontadi 6) Structural assessments of the Church of the Nativity in Bethlehem by Claudio Alessandri, Vincenzo Mallardo 7) The roof of the Church of the Nativity in Bethlehem: Structural problems and intervention techniques by Claudio Alessandri, Vincenzo Mallardo, Benedetto Pizzo, Eugenio Ruocco 8) Wooden doors and windows in the Church of the Nativity: Evaluation of biotic and abiotic decay and proposals of interventions by Sabrina Palanti, Elisa Pecoraro, Francesco Scarpino 9) The conservation of the Church of the Nativity in Bethlehem and the preliminary restoration project of the decorated surfaces by Nicola Santopuoli, Elisabetta Concina, Susanna Sarmat

    The restoration of the roof of the Nativity Church in Bethlehem

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    The interventions of restoration of the roof of the Nativity Church started in September 2013 on the basis of results of diagnostic analyses, guidelines and recommendations provided in 2011 by an International team of Researchers and experts coordinated by Prof. C. Alessandri. He is presently the general Coordinator of Archaeologists, Engineers, Historians and Restorers appointed by the Palestinian National Authority for the actual interventions on the roof and Responsible for the Resarch Project aimed at defining some optimization criteria for the choice of the most appropriate materials and techniques of consolidation, the most suitable work management, the best use of the available human resorces

    Il patrimonio condiviso: un sistema di contributi interdisciplinari per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio urbano e ambientale (Progetto FAR 2007)

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    Sulla base dei risultati conseguiti nll'anno precedente, il gruppo di ricerca si propone di sviluppare le indagini attraverso il confronto e le sinergie fra diversi approcci metodologici. Gli obiettivi della ricerca saranno infatti perseguiti attraverso la comparazione e l’applicazione di metodi: - per il rilevamento e la classificazione del patrimonio; - per la creazione di database digitali per l’elaborazione e l’inventariazione dei dati raccolti; - per la pianificazione, la progettazione e la gestione in contesti locali caratterizzati da peculiarità socio-economiche, culturali, spaziali e fisico-morfologiche. In particolare, il metodo comparativo permetterà di assumere specifici contesti locali ferraresi ed emiliani, inclusi gli apparati di politiche e di strumenti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio che su di essi insiste, comparandoli a casi di contesti nazionali ed internazionali (nei quali tutti i componenti del gruppo di ricerca sono impegnati con attività di ricerca e di consulenza tecnico-scientifica) per i quali politiche e strumenti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio rappresentino una leva per la promozione di processi di sviluppo locale. Per gli aspetti tecnologici il gruppo di ricerca si è avvalso e si avvale di tecniche GIS e database digitali per la raccolta e l’inventariazione di tutti i dati acquisiti, il cui prodotto viene progettato fin dall’inizio per consentire la massima fruibilità da parte degli operatori del processo (amministrazioni pubbliche, gruppi di ricerca, professionisti)

    PATRIMONIO E MODELLI DI SVILUPPO LOCALE Città e territorio: conoscenza, riqualificazione, gestione e valorizzazione del patrimonio storico, monumentale, architettonico, urbano e paesaggistico (Progetto FAR 2005 I° livello)

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    Il progetto di ricerca intende indagare la funzione del patrimonio, inteso nella sua accezione più ampia (tangibile e intangibile, storico, culturale e tecnologico, mobile e immobile, edilizio e ambientale, ecc.), come strumento per lo sviluppo locale di città e territori. Nel quadro di politiche e programmi di intervento complessi, finalizzati alla promozione dello sviluppo locale, la ricerca si propone di costruire modelli teorici e sperimentali per : - lo sviluppo di sistemi territoriali caratterizzati da stratificazioni di varia natura ed entità; - l’integrazione, alle diverse scale di conoscenza e di intervento progettuale, dei diversi saperi su cui si basa il patrimonio storico, architettonico, urbano e paesaggistico della città e del suo territorio

    Il patrimonio condiviso: un sistema di contributi interdisciplinari per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio urbano e ambientale (Progetto FAR 2006 I° livello)

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    Rispetto ad un approccio che pone la cura del patrimonio (culturale, urbano, territoriale e ambientale) come pratica fondamentale per la definizione di strategie di sviluppo locale, la ricerca si propone di definire: - metodologie analitiche per lo studio, il rilevamento, la classificazione delle tipologie di patrimonio oggetto dell’indagine (singoli edifici, ambiti urbani storici, aree e suoli urbani di particolare rilevanza strategica, ambiti territoriali, paesaggistici e ambientali di particolare pregio); - politiche e strumenti transcalari (dall’edificio alla città, dalla città al territorio e viceversa) per la gestione e la valorizzazione del patrimonio (politiche; quadri conoscitivi; strumenti di piano; GIS, database), verificando le potenzialità e le criticità (di cui si è consapevoli) dell’integrazione disciplinare, sia all’interno del gruppo di ricerca stesso, sia nel confronto e nella collaborazione con gruppi afferenti ad altre aree scientifico-disciplinari

    La sicurezza e la riqualificazione dei centri storici come obiettivo di analisi interdisciplinari (Progetto FAR 2008)

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    La trasformazione e riqualificazione dei centri storici non può non tener conto dei requisiti di sicurezza strutturale imposti dalla presente normativa, soprattutto nelle aree ritenute a rischio sismico. Pertanto, l’obiettivo della ricerca è stato quello di individuare e implementare metodi e procedure atti a sviluppare maggiori e più profonde connessioni fra i processi di trasformazione – riqualificazione urbana e la prevenzione del danno strutturale, con riferimento particolare a quello derivante da azioni sismiche. Il carattere sperimentale e l’innovazione del progetto risiedono nello stretto rapporto interdisciplinare che è stato possibile instaurare tra l’area della progettazione strutturale e quella della progettazione e pianificazione urbana e territoriale al fine di rendere il progetto finale pienamente rispondente alla molteplicità e complessità delle attese. L’interdisciplinarietà si è concretizzata nella costruzione di un modello GIS come strumento di supporto alle diverse scale di intervento e tale da ridurre il margine di errore insito nei consueti sistemi di rappresentazione. La struttura del sistema GIS su layers ha consentito una lettura della variazione delle informazioni alle diverse quote e in riferimento alla suddivisione delle unità abitative, alla natura delle strutture portanti, dei solai e delle coperture. Interrogando il sistema GIS sulla base delle informazioni inserite è stato possibile definire un indice di vulnerabilità al danno, sia esso indotto da degrado, dissesti o azioni sismiche, per ogni tipo edilizio individuato; un indice di vulnerabilità relativo ad un intero comparto è stato definito attraverso opportune valutazioni “pesate” degli indici di vulnerabilità dei singoli edifici. La metodologia proposta è stata implementata in tesi di laurea su S. Giuliano di Puglia, nell’ambito del Progetto di riqualificazione del centro storico di Valparaiso (Cile) e in complessi immobiliari dell’Ateneo Ferrarese. La sua applicazione ha consentito di realizzare una più stretta interdipendenza fra le scelte progettuali a scala urbana e le scelte progettuali a scala architettonico – strutturale; ha permesso cioè di elaborare piani urbanistici rispondenti ai requisiti della sicurezza o, viceversa, progetti di recupero strutturale coerenti con la programmazione urbanistica. Il lavoro è stato oggetto di comunicazioni a Convegni Nazionali e Internazional

    STRATEGIE PER IL PATRIMONIO/STRATEGIES FOR HERITAGE (STRATHER)

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    Il programma di ricerca STRATHER è stato definito non occasionalmente e in funzione della massimizzazione dei risultati dei singoli, bensì grazie ad una lunga esperienza di collaborazione e di integrazione disciplinare fra studiosi e ricercatori di aree diverse dell’Ateneo che si confrontano costantemente con le dimensioni, le categorie e le pratiche dello sviluppo, del territorio e della città, della tutela del costruito e dell’ambiente e, attraverso l’analisi delle discipline normative, con il governo dei fenomeni e dei processi di trasformazione e di sviluppo. Gli obiettivi generali della ricerca sono quindi quelli di verificare innanzitutto le opportunità e le criticità di una indagine interdisciplinare integrata su un tema tangibile ed intangibile al tempo stesso, concreto e astratto, tecnico e culturale come è appunto quello della valorizzazione del patrimonio. In particolare, l’eterogeneità stessa del concetto di patrimonio, lungi dal rappresentare un disvalore, viene affrontata come una condizione generativa, assumendo essa stessa il valore di obiettivo di ricerca
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