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    Il modello dei quattro livelli di Kirkpatrick per valutare la formazione continua: anelli e legami deboli di una “catena di evidenze” = Kirkpatrick’s four-level model for evaluating training programs: the weak links in a "chain of evidence”

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    Il contributo presenta un’analisi in prospettiva storica e critica del “modello dei quattro livelli” messo a punto da Donald Kirkpatrick, riferimento teorico-metodologico tra i più noti e utilizzati a livello internazionale nel campo della valutazione della formazione continua. In particolare, ripercorrendo gli scritti dell’autore in connessione al dibattito scientifico relativo al modello, vengono delineate alcune rilevanti aree di criticità connesse ai suoi presupposti e al suo impiego, ponendo il focus dell’analisi su questioni controverse come quelle concernenti le relazioni tra i livelli e il transfer dell’apprendimento nel contesto professionale. In riferimento alle problematiche discusse, vengono infine proposte alcune riflessioni su possibili implicazioni che se ne possono trarre in termini di prospettive di sviluppo della ricerca e della pratica valutativa nell’ambito della formazione continua.The paper examines from an historical and critical perspective the "four-level model" developed by Donald Kirkpatrick, a very popular and widely used framework within the field of training programs evaluation. By reviewing the author ’s contributions in connection with the scientific debate on the model, an overview of the main critical areas related to its assumptions and use is outlined, focusing the analysis on some controversial issues such as those concerning the relationships between levels and the learning transfer process. Finally, with reference to the problems discussed, some conclusive reflections are proposed on implications that can be drawn in terms of developments in the field of training evaluation research and practice

    Videoanalisi e qualità della didattica universitaria : una ricerca sulle potenzialità della videoanalisi come dispositivo per promuovere le competenze dei docenti nella prospettiva del formative assessment

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    L’esigenza di un rinnovamento della didattica universitaria in direzione di un approccio student-centred è stata posta al centro dell’agenda politica internazionale in materia di higher education, configurando un profondo cambiamento del ruolo del docente rispetto a modelli di azione didattica consolidati nel tempo e tradizionalmente improntati alla trasmissione dei saperi. In relazione al perseguimento di tale obiettivo strategico, identificato come principale mission dei sistemi di istruzione superiore europei nell’ambito del Processo di Bologna, un ruolo chiave è stato conseguentemente assegnato all’implementazione di programmi e interventi formativi volti a sostenere i docenti universitari in questo processo di cambiamento, offrendo loro opportunità di sviluppo professionale sui temi della didattica in una logica di valorizzazione e pieno riconoscimento dell’insegnamento come dimensione fondamentale della professione accademica. Entro tale cornice politico-istituzionale – che ha alimentato un dibattito sempre più intenso e articolato sulla qualità della didattica all’università e sull’individuazione di approcci e pratiche efficaci di faculty development – si inquadra il percorso di ricerca presentato in questo volume, promosso dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e finalizzato a mettere a punto e testare un modello di intervento formativo basato su metodologie di videoanalisi per promuovere le competenze didattiche dei docenti universitari, con particolare riferimento all’integrazione di strategie di formative assessment nei processi di insegnamento-apprendimento. Gli esiti della ricerca offrono interessanti suggestioni e indicazioni sulle potenzialità della videoanalisi in contesti di sviluppo professionale dei docenti universitari e sulle condizioni che, in tali contesti, possono favorire l’efficacia di percorsi formativi video-based, aprendo a ulteriori prospettive di indagine e approfondimento sull’uso della videoanalisi come dispositivo formativo a sostegno della qualificazione della professionalità docente e dell’innovazione della didattica nell’istruzione superiore

    Video Analysis for quality teaching in Higher Education: a research project aimed at investigating the potential of video analysis for the professional development of university teachers

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    Professional development of academics as teachers was recognized as one of the key determinants for enhancing the quality of learning and teaching in higher education, a strategic goal identified as the core mission of the Bologna Process in order to respond to the challenges posed by socio-cultural and economic changes and the growth and diversification of students. In relation to this issues, the contribution presents the assumptions, objectives and design of a research project aimed at investigating the potential of video analysis as a training tool to foster the improvement of teaching skills of university teachers

    Videoanalisi e formazione dei docenti universitari: un sistema per l’osservazione di pratiche di Informal Formative Assessment = Video analysis and training of university teachers: a system for observing Informal Formative Assessment practices

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    Il contributo verte sulle prime fasi di un progetto di ricerca promosso dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e finalizzato a indagare le potenzialità della videoanalisi come dispositivo formativo per promuovere lo sviluppo delle competenze didattiche dei docenti universitari, con un focus sull’integrazione di strategie di Informal Formative Assessment (IFA) nei processi di insegnamento-apprendimento. Vengono presentati il costrutto di IFA definito nell’ambito della ricerca e il processo di indagine esplorativa realizzato, tramite somministrazione di un questionario semistrutturato a un Panel di esperti nazionali e internazionali, per la validazione del sistema di indicatori messo a punto in relazione al costrutto come strumento di supporto all’osservazione sistematica dei video. L’analisi dei dati raccolti ha messo in luce buoni risultati rispetto alla validità di costrutto e di contenuto dello strumento, consentendo al contempo – attraverso l’analisi dei commenti e suggerimenti espressi dai membri del Panel – un lavoro di revisione e rifinitura del sistema di indicatori.The contribution focuses on the first phases of a research project promoted by the Department of Education of the University of Bologna aimed at investigating the potential of video analysis as a training tool to foster the development of teaching skills of university teachers, with a focus on Informal Formative Assessment (IFA) practices. The IFA construct defined within the project and the exploratory research phase, aimed at validating the IFA indicator system developed as a support tool for the systematic observation of videos and carried out through a semi-structured questionnaire administered to a Panel of Italian and international experts, are presented. The analysis of the data collected showed good results with respect to the construct and content validity of the tool, while at the same time allowing to review and refine the indicator system through the analysis of the comments and suggestions provided by the Panel

    Esperienza valutativa e concezioni sulla valutazione: una ricerca empirica con futuri insegnanti di scuola secondaria =Assessment experience and conceptions of assessment: An empirical research with prospective secondary school teachers

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    Il contributo verte su una ricerca empirica di tipo osservativo-correlazionale finalizzata a rilevare il “profilo” delle concezioni sull’assessment degli aspiranti insegnanti di scuola secondaria iscritti al PF24 attivato dall’Università di Bologna. La ricerca è stata avviata nell’a.a. 2020/21 ed è proseguita nell’a.a. 2021/22, coinvolgendo un totale di 461 partecipanti. In entrambi gli anni, i dati sono stati raccolti tramite un questionario online somministrato all’inizio del percorso formativo. Il focus viene posto, in particolare, sull’analisi dei dati inerenti alla relazione tra concezioni sull’assessment ed esperienza personale con la valutazione in qualità di studenti. I risultati emersi sottolineano l’importanza di rendere oggetto di attenzione e riflessione il bagaglio di esperienze, vissuti e visioni della valutazione che i futuri insegnanti portano con sé per promuovere lo sviluppo di un’adeguata competenza valutativa nei percorsi di formazione pre-service.The paper concerns an observational-correlational research aimed at detecting the “profile” of conceptions about assessment of the aspiring secondary school teachers enrolled in PF24 provided by the University of Bologna. The research was initiated in A.Y. 2020/21 and continued in A.Y. 2021/22, involving a sample of 461 participants. In both years, the data were collected through an online questionnaire administered at the beginning of the training. The focus is specifically placed on the analysis of data regarding the relationship between conceptions of assessment and experience of school assessment as students. The results highlight the importance of considering and reflecting on the prior experiences and views of assessment of prospective teachers in order to promote the development of assessment competence in pre-service teacher education

    Competenze chiave in ingresso all’Università: una ricerca sugli studenti con Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA).

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    Il contributo prende in esame le complesse questioni connesse all’esigenza di rendere i sistemi di istruzione superiore europei più inclusivi, uno degli obiettivi prioritari degli indirizzi di politica delineati dal Processo di Bologna. In tale scenario, che pone la sfida di rispondere ai bisogni di una popolazione di studenti ampia e diversificata, si focalizza in particolare l’attenzione sul ruolo dell’università nel promuovere il consolidamento di competenze di base e trasversali necessarie per affrontare il percorso di studio, supportando gli studenti che mostrano lacune e fragilità in fase di accesso. Vengono presentati contesto, obiettivi, impianto e primi esiti di una ricerca empirica incentrata sugli studenti con Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) avviata durante l’a.a. 2017/2018 con la finalità di contribuire alla riflessione sulle forme di supporto esistenti e su quelle prefigurabili nell’ottica di qualificare le attività didattiche integrative per il recupero e l’assolvimento dell’obbligo.The paper examines the complex issues related to the need to make european higher education systems more inclusive, one of the essential aims of the policy guidelines outlined by the Bologna Process. In connection with these issues, which pose the challenge of responding to the needs of a diverse student population, attention is focused on the role of higher education institutions in promoting the key competences required for study success and supporting students showing weaknesses in the admission phase. The context, objectives, design and first results of an empirical research on students entering university with Supplementary Learning Requirements are presented. The main purpose of the study, started during the academic year 2017/2018, is to contribute to reflection on existing measures and on possible directions and intervention strategies with a view to qualifying the supplementary activities

    Peer feedback individuale e di gruppo: uno studio empirico sull’utilità percepita in un corso universitario sulla valutazione Individual versus group peer feedback: an empirical study on perceived usefulness in a Higher Education course on Evaluation

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    Nell’ambito dell’Assessment for Learning (AfL) viene riconosciuto al peer feedback un ruolo strategico nel promuovere l’apprendimento. Sebbene numerose ricerche abbiano dimostrato il positivo apporto di peer reviewing e peer feed back nel migliorare le performance degli studenti, la letteratura evidenzia l’esigenza di approfondimento delle condizioni che favoriscono questo intreccio sinergico. Pochi studi finora hanno considerato le implicazioni connesse alla pratica di peer feedback individuale o di gruppo (Cho & MacArthur, 2010). Lo studio di caso qui presentato si è incentrato su un compito autentico di valutazione formativa tra pari in con- testo universitario e ha previsto la produzione di revisioni e feedback scritti in forma anonima, sia individuali che di gruppo. L’adesione era volontaria. Il focus è stato posto sull’utilità percepita dagli studenti riguardo alle diverse esperienze di peer feedback affrontate. I risultati indicano un ampio riconoscimento della ricaduta positiva inerente alla produzione di feedback, anche se col- legata per taluni alla possibilità di confronto con altri lavori e per talaltri ad una comprensione più profonda di criteri e consegne. Il feedback di gruppo è risultato nella maggioranza dei casi meno normativo, più informativo e più utile di quello individuale, anche per finalità che vanno oltre la revisione dell’elaborato.In the field of Assessment for Learning (AfL) in higher education, it is widely recognised that peer feedback plays a strategic role in fostering learning. While numerous studies have demonstrated the positive impact of peer review and peer feedback on student performance, the literature would benefit from an indepth analysis of the conditions that facilitate this synergistic interaction. Few studies to date have considered the implications of individual versus group-led peer feedback practice (Cho & MacArthur, 2010). This case study was conducted in the context of a master’s degree course on evaluation. The innovative process undertaken centred upon an authentic task of formative evaluation among peers and the production of anonymous reviews and feedback, both individual and group-based. Participation was voluntary. The focus was upon the perceived usefulness among students of the different approaches to peer feedback. The results show broad recognition of the benefits inherent in the production of feedback among peers, albeit for some merely the opportunity for comparison with peers’ work, for others however, a deeper understanding of assessment cri- teria and submissions. In general, group feedback from peers was considered more in- formative, less normative and more valuable than individual feedback (beyond the purpose of assignment enhancement)

    CONVAL: validazione di una scala sulle concezioni degli insegnanti relative alla valutazione = Validation of the CONVAL scale on teachers’ conceptions of assessment.

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    L’articolo presenta la validazione di una scala sulle concezioni degli insegnanti relative alla valutazione, dimensione “latente” ma fondamentale della competenza valutativa del docente. Tale scala può rappresentare un utile strumento di indagine in connessione alla progettazione di percorsi di formazione iniziale e in servizio nonché nell’ambito di processi di monitoraggio di pratiche di innovazione didattica e valutativa in contesto scolastico. L’esplorazione della struttura fattoriale della scala – somministrata a un campione non probabilistico di 345 studenti partecipanti al Percorso Formativo 24 CFU nell’a.a. 2020/2021 – ha rilevato 4 fattori corrispondenti a diverse e ben definite visioni della valutazione. Ciascun fattore, inteso come subscale, ha ottenuto buoni indici di affidabilità ed evidenziato aderenza al costrutto teorico. Questa prima analisi delle caratteristiche metrologiche della scala consente quindi di progettare ulteriori procedure di validazione condotte su campioni più ampi ed eterogenei.The article presents the validation of a scale on teachers’ conceptions of assessment, a “latent” but fundamental dimension of the teacher’s assessment competence. This scale can represent a useful research tool in connection with the design of initial and continuing teacher education as well as for monitoring innovative teaching and assessment practices in the school context. The exploration of the factorial structure of the scale – administered to a non-probabilistic sample of 345 students participating in a university pre-service training course in the academic year 2020/2021 – found 4 factors corresponding to different and well-defined visions of assessment. Each factor, intended as subscale, obtained good reliability indexes and showed adherence to the theoretical construct. This first analysis of the metrological characteristics of the scale therefore allows to design further validation procedures carried out on larger and more heterogeneous samples

    La valutazione incompresa: un’indagine esplorativa sul nuovo approccio criteriale alla valutazione periodica e finale nella scuola primaria

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    L’articolo presenta un’indagine esplorativa di tipo osservativo-correlazionale finalizzata a rilevare percezioni e opinioni sul nuovo impianto valutativo previsto dall’OM 172/2020 e dalle relative Linee guida di un campione non pro-babilistico di insegnanti in servizio presso le scuole primarie di quattro Istituti Comprensivi emiliano-romagnoli, che successivamente hanno seguito un per-corso formativo sulle Linee guida richiesto dalle scuole stesse. I dati sono stati raccolti nei mesi di settembre-ottobre 2023 tramite un questionario on line somministrato ai docenti coinvolti prima di avviare i percorsi di formazione. I risultati emersi rivelano, a tre anni di distanza dall’attuazione della normativa, il permanere di resistenze, difficoltà applicative e distorsioni interpretative che inducono a una riflessione sulle condizioni in grado di contribuire a rendere concreto e operativo, nella cultura e nella pratica professionale degli insegnanti di scuola primaria, il profondo cambiamento di prospettiva richiesto dalla nuova valutazione descrittiva
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