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Fare rete per la formazione. La collaborazione della Simm all'interno della Rete Italiana per l'Insegnamento della Salute Globale (RIISG)
La Rete Italiana per l’Insegnamento della Salute Globale (RIISG) è una rete stesa tutto il territorio nazionale che ha l’obiettivo di diffondere il paradigma della salute lobale (SG) nelle università e nel contesto della società civile. È composta da stituzioni accademiche, Società scientifiche, Organizzazioni non governative ONG) e Associazioni, compresa la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni SIMM). L’obiettivo generale della RIISG è quello di contribuire al miglioramento della salute della popolazione e alla riduzione delle disuguaglianze esistenti sia tra i paesi sia al loro interno, tramite un miglioramento delle conoscenze, degli atteggiamenti e delle pratiche del personale sanitario. Nella visione della RIISG, la SG è da intendersi come un nuovo paradigma per la salute e l'assistenza sanitaria, radicato nell'approccio dei determinanti sociali di salute, basato sui principi enunciati nella Dichiarazione di Alma Ata e sostanziato da ampie evidenze scientifiche: può essere applicato al campo della prevenzione, della diagnosi, della riabilitazione, del trattamento delle malattie, così come a quello della promozione della salute a livello individuale e/o di comunità. In Italia, dal 2009 i membri della RIISG hanno elaborato, e in seguito riformulato, un curriculum standard in Salute globale, ampiamente declinato in corsi universitari ‘elettivi’ (cioè non obbligatori ma a scelta degli studenti) e di aggiornamento professionale all’interno del sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM). L’insegnamento della cosiddetta ‘medicina delle migrazioni’, insieme a quello della cooperazione sanitaria internazionale, rientra nell’ambito degli OF integrativi. In realtà, questi due ambiti tematici si prestano ad essere utilizzati ‘trasversalmente’ come ‘case studies’ per fornire una visione concreta dei concetti presenti nei cosiddetti OF fondamentali. Molte sono le analogie tra il paradigma della salute globale e la visione di fondo della salute da parte della medicina delle migrazioni: basti pensare all’attenzione posta sulla salute come diritto fondamentale, alla centralità dei determinanti sociali della salute e al ruolo dell’ingiustizia sociale (in particolare con riferimento alla iniqua distribuzione delle risorse) nel generare le diseguaglianze in salute e in assistenza
Siero-prevalenza di marcatori di infezione da virus dell’epatite B, C ed HIV in una coorte di immigrati africani a Palermo, Sicilia.
Obiettivi
In Italia il 7% della popolazione è rappresentata da immigrati, dei quali oltre 127.000 sono legalmente residenti in Sicilia. Di questi, il 30,3% proviene da Paesi africani, prevalentemente dell’area sub-Sahariana, dove l’epidemiologia delle infezioni virali da virus dell’epatite B (HBV), dell’epatite C (HCV) e dell’immunodeficienza acquisita (HIV) è molto differente da quella europea. Il presente studio è stato condotto per valutare la sieroprevalenza di marcatori di infezione da HBV, HCV ed HIV in una coorte di individui immigrati dall’Africa sub-Sahariana e residenti in Sicilia.
Metodi
Un’analisi retrospettiva è stata condotta su un panel di 176 sieri, consecutivamente prelevati presso l’ambulatorio U.O.S. di Medicina delle Migrazioni dell’A.O.U.P “P. Giaccone” - Palermo nel periodo 2006-2010, in un gruppo di immigrati dall’Africa sub-Sahariana. I sieri sono stati analizzati per la presenza di marcatori di infezione da HBV (HBsAg, anti-HBc, anti-HBs), anti-HCV ed anti-HIV.
Risultati
Il gruppo di immigrati erano prevalentemente maschi (67,0%) e di età compresa nel range 14-64 anni (media=33,7 anni, deviazione standard=8,9). Oltre la metà (n=97/176; 55,1%) erano positivi per anti-HBc, di cui 30 (17,0%) come unico marcatore per infezione da HBV (status “anti-HBc alone”). Complessivamente, 24/176 individui (13,6%) erano positivi per HBsAg, mentre in 46/176 individui (26,1%) l’assetto sierologico mostrava positività per anti-HBc ed anti-HBs. Solamente 13/176 pazienti (7,4%) presentavano positività per anti-HBs come unico marcatore sierico. L’infezione da HIV è stata riscontrata in 11/176 individui (6,2%) ed anticorpi anti-HCV in 10/176 (5,7%).
Conclusioni
I risultati del presente studio mostrano che la popolazione migrante dall’area sub-Sahariana non rappresenta attualmente un importante problema sanitario per la popolazione autoctona, relativamente all’infezione da HCV, che risulta non particolarmente più elevata di quella registrata mediamente in Italia in individui di età <50 anni (5,7% vs. 3%). Di contro, i tassi di positività per HBsAg risultano più elevati di quelli della popolazione nativa italiana (13,6% vs. 1,5%), rappresentando un ulteriore rischio per la trasmissione dell’infezione verso la popolazione generale, in relazione a specifici stili di vita. Infine, lo status sierologico “anti-HBc alone” risulta relativamente frequente tra la popolazione migrante dall’Africa sub-Sahariana inclusa nel presente studio, suggerendo il monitoraggio di possibili complicanze HBV-correlate e la verifica di infezione “occulta” da HBV
Cervical ripening prior to hysteroscopy: is the application of misoprostol useful?
Cervical dilatation has to be considered a fundamental step in operative hysteroscopy. Different methods are used to facilitate cervical dilatation. The aim of this review is to evaluate the efficacy of Misoprostol in cervical ripening prior to operative hysteroscopy through the evaluation of published studies. Initially designed for the treatment of peptic ulcers caused by non-steroidal anti-inflammatory drugs, misoprostol, a prostaglandin E1 analogue, is commonly used for medical abortion in the first and second trimesters, cervical priming before vacuum aspiration or dilation and curettage, induction of labor, and the prevention and treatment of postpartum hemorrhage. Misoprostol was licensed for oral administration, but a large number of clinical studies have reported that vaginal administration is more effective in cervical ripening. Misoprostol is effective in inducing an adequate cervical dilatation prior to an operative hysteroscopy. Vaginal administration could be necessary for all conditions where cervical ripening is difficult to perform. Patients given GnRH analogue therapy before hysteroscopy may benefit from the application of Misoprostol. However, its use in postmenopausal patients may not be efficacious. As far as the application of Misoprostol prior to diagnostic hysteroscopy is concerned, the number of patients that may find an advantage in the treatment is probably very small. Misoprostol has some important advantages, such as easy application, very low price, and greater acceptability by doctors and patients
Il rischio perinatale nella presentazione podalica. Indagine retrospettiva presso la Clinica Ostetrica dell'Università di Perugia (1971-1984)
Un caso di tubercolosi disseminata con prevalente interessamento addominale associato a sindrome emofagocitica
Distribution of liver disease in a cohort of immigrants in Sicily: analysis of day-hospital admissions in a migration medicine unit
The objective of this study was to evaluate the frequency of liver disease and its aetiology in a cohort of immigrants. We retrospectively examined the hospital discharge charts of all the immigrant patients presenting at our day hospital from July 2009 to June 2013, and after evaluating the anamnestic, clinical and laboratory data on these charts we identified subjects with liver disease and its various aetiologies. The total sample population consisted of 1218 patients, of whom 112 (9.2%) had a diagnosis of liver disease. More than two-thirds of the latter (67.8%) came from Africa, while 15.2% were from Asia and 17.0% from Eastern Europe. In most patients the disease was related to HBV (44.6%), followed by alcohol (25%) and then HCV or cryptogenic disease (both 15.2%). Forty-six patients had undergone liver biopsy, which showed eight cases of varying degrees of liver steatosis, 29 cases with a variable severity of chronic liver disease, eight cases with a definite picture of liver cirrhosis and one case of alcoholic hepatitis. These data show that a significant proportion of our immigrant population has liver disease and that the most frequent cause is hepatitis B infectio
Isolamento e caratterizzazione di Bartonella quintana dalla ghiandola parotide di un soggetto immunocompetente.
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