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Lo sviluppo professionale dei docenti tra progettazione didattica e competenze digitali
Nel suo abstract "Lo sviluppo professionale dei docenti tra progettazione
didattica e competenze digitali" Adamoli illustra una sperimentazione di un
percorso di sviluppo professionale per docenti universitari già in servizio
La complessità nella comunicazione tecnologica = Complexity in technology communication
Comunicare la complessità è certamente la prima sfida. La seconda è quella di imparare a muoversi nella complessità della comunicazione. La terza è una sfida politica: quale cittadino per una comunicazione che sembra complicare la partecipazione alla vita comune? Il seguente contributo è la sintesi della riflessione nata dal focus group sul tema della complessità della comunicazione tecnologica tenutosi il 28 Novembre 2020 all’interno del seminario “Abitare la complessità. La sfida di un destino comune”.Communicating complexity is certainly the first challenge. The second is to learn to navigate through the complexity of communication. The third is a political challenge: which citizen for a communication that seems to complicate participation in common life? The following contribution is a synthesis of the reflections that emerged from the focus group on the theme of the complexity of technological communication held on 28 November 2020 as part of the seminar “Abitare la complessità. La sfida di un destino comune”
Lo sviluppo professionale dei docenti universitari tra progettazione didattica e ricerca
Il ruolo del docente universitario, alla luce delle trasformazioni e innovazioni tecnologiche in atto, sta attraversando un processo di cambiamento destinato ad incidere non solo sulle attività di ricerca e produzione scientifica ma anche sul lavoro didattico. Tali spinte al rinnovamento della didattica rappresentano l’opportunità di ripensare lo sviluppo professionale del docente secondo un approccio integrato alla luce delle nuove prospettive pedagogiche, delle risorse tecnologiche disponibili e del contesto di vita degli studenti.
All’interno del framework del faculty development, il presente volume indaga lo sviluppo di una didattica innovativa ancorata alla professionalità docente a partire dalla dimensione della progettazione didattica. Nello specifico, il testo presenta criticamente il dibattito scientifico sull’importanza strategica dello sviluppo professionale dei docenti nel contesto di ricerca sulla società postmediale, a cui fa seguito una sperimentazione empirica di un progetto di faculty development con l’obiettivo di proporre un percorso formativo sulla progettazione didattica universitaria
La Media Education come quadro educativo per un approccio etico alla rivoluzione digitale = Media education as an educational framework for an ethical approach in relation to digital revolution
La Rete nelle sue diverse forme e declinazioni ha favorito la nascita dell’Infosfera, un eco-sistema dominato da un flusso continuo di informazioni in cui sia le istituzioni sociali che gli individui singoli incorporano la “logica” dei media. La vita stessa delle persone diventa Onlife, uno svincolo che riceve e redistribuisce informazioni in maniera continua attraverso un processo di mediatizzazione. C’è quindi la necessità di dotarsi di un approccio interpretativo per riconoscere questa nuova interfaccia in costruzione, e la Media Education può assumere in questo scenario complesso un ruolo formativo strategico perché permette l’attivazione di pratiche di conoscenza critica dei nuovi media e dell’ambiente in cui si stanno sviluppando. Il recupero di una cittadinanza attiva nella contemporaneità passa dal riconoscere i processi educativi necessari per un uso responsabile dei mezzi di comunicazione favorendo una media education come dispositivo educativo rivolto alla cittadinanza in una prospettiva etica e politica.The Web, in its various forms and declensions, has promoted the birth of the Infosphere, an ecosystem dominated by a continuous flow of information in which both social institutions and individuals incorporate the "logic" of the media. People's lives themselves are becoming Onlife, a junction that continuously receives and redistributes information through a media process. There is therefore the need to adopt an interpretative approach to recognise this new interface under construction, and Media Education can assume a strategic training role in this complex context because it allows the activation of practices of critical knowledge of the new media and the environment in which they are developing. The recovery of an active citizenship in the contemporary world goes from recognizing the educational processes necessary for a responsible use of the media to promoting media education as an educational framework aimed at citizenship in an ethical and political perspective
La complessità nella comunicazione tecnologica = Complexity in technology communication
Comunicare la complessità è certamente la prima sfida. La seconda è quella di imparare a muoversi nella complessità della comunicazione. La terza è una sfida politica: quale cittadino per una comunicazione che sembra complicare la partecipazione alla vita comune? Il seguente contributo è la sintesi della riflessione nata dal focus group sul tema della complessità della comunicazione tecnologica tenutosi il 28 Novembre 2020 all’interno del seminario “Abitare la complessità. La sfida di un destino comune”.Communicating complexity is certainly the first challenge. The second is to learn to navigate through the complexity of communication. The third is a political challenge: which citizen for a communication that seems to complicate participation in common life? The following contribution is a synthesis of the reflections that emerged from the focus group on the theme of the complexity of technological communication held on 28 November 2020 as part of the seminar “Abitare la complessità. La sfida di un destino comune”
Case study di pratiche socioeducative e new media
Questo libro presenta i risultati di una ricerca interdipartimentale dello IUSVE che ha coinvolto circa 900 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 17 anni, frequentanti diverse scuole superiori salesiane del Nord Est. L‘indagine intendeva esplorare le modalità di accesso e utilizzo, le esperienze e le relazioni dei giovani con i nuovi media. A partire dal concetto di digital literacy, ai ragazzi e alle ragazze è stato chiesto non solo quali strumenti digitali usano, ma soprattutto come ne fruiscono e che significato rivestono nella loro vita.
Il libro si arricchisce di tre diverse riflessioni che commentano i dati emersi secondo tre punti di vista diversi: sociologico-comunicativo, psicologico e pedagogico-filosofico-teologico. Queste tre prospettive, che rappresentano le anime disciplinari dello IUSVE, offrono una lettura complessa e sfaccettata della relazione tra giovani e nuovi media
La Media Education come quadro educativo per un approccio etico alla rivoluzione digitale = Media education as an educational framework for an ethical approach in relation to digital revolution
La Rete nelle sue diverse forme e declinazioni ha favorito la nascita dell’Infosfera, un eco-sistema dominato da un flusso continuo di informazioni in cui sia le istituzioni sociali che gli individui singoli incorporano la “logica” dei media. La vita stessa delle persone diventa Onlife, uno svincolo che riceve e redistribuisce informazioni in maniera continua attraverso un processo di mediatizzazione. C’è quindi la necessità di dotarsi di un approccio interpretativo per riconoscere questa nuova interfaccia in costruzione, e la Media Education può assumere in questo scenario complesso un ruolo formativo strategico perché permette l’attivazione di pratiche di conoscenza critica dei nuovi media e dell’ambiente in cui si stanno sviluppando. Il recupero di una cittadinanza attiva nella contemporaneità passa dal riconoscere i processi educativi necessari per un uso responsabile dei mezzi di comunicazione favorendo una media education come dispositivo educativo rivolto alla cittadinanza in una prospettiva etica e politica.The Web, in its various forms and declensions, has promoted the birth of the Infosphere, an ecosystem dominated by a continuous flow of information in which both social institutions and individuals incorporate the "logic" of the media. People's lives themselves are becoming Onlife, a junction that continuously receives and redistributes information through a media process. There is therefore the need to adopt an interpretative approach to recognise this new interface under construction, and Media Education can assume a strategic training role in this complex context because it allows the activation of practices of critical knowledge of the new media and the environment in which they are developing. The recovery of an active citizenship in the contemporary world goes from recognizing the educational processes necessary for a responsible use of the media to promoting media education as an educational framework aimed at citizenship in an ethical and political perspective
Lo sviluppo professionale dei docenti universitari tra progettazione didattica e ricerca
Il ruolo del docente universitario, alla luce delle trasformazioni e innovazioni tecnologiche in atto, sta attraversando un processo di cambiamento destinato ad incidere non solo sulle attività di ricerca e produzione scientifica ma anche sul lavoro didattico. Tali spinte al rinnovamento della didattica rappresentano l’opportunità di ripensare lo sviluppo professionale del docente secondo un approccio integrato alla luce delle nuove prospettive pedagogiche, delle risorse tecnologiche disponibili e del contesto di vita degli studenti.
All’interno del framework del faculty development, il presente volume indaga lo sviluppo di una didattica innovativa ancorata alla professionalità docente a partire dalla dimensione della progettazione didattica. Nello specifico, il testo presenta criticamente il dibattito scientifico sull’importanza strategica dello sviluppo professionale dei docenti nel contesto di ricerca sulla società postmediale, a cui fa seguito una sperimentazione empirica di un progetto di faculty development con l’obiettivo di proporre un percorso formativo sulla progettazione didattica universitaria
Il social designer e le sfide pedagogiche del mondo della comunicazione
Il seguente articolo si propone di descrivere, a partire da una semplice analisi della rivoluzione digitale, alcune sfide pedagogiche che le professioni legate al mondo della comunicazione si trovano ad affrontare oggigiorno. In una prospettiva di cittadinanza globale la presa di consapevolezza critica dei processi messi in atto dalla rivoluzione digitale può portare a delle pratiche operative che permettano ai futuri professionisti della comunicazione di progettare prodotti e servizi che tengano conto fin dalla fase di progettazione del valore etico, ambientale, e sociale di ogni processo comunicativo
Anche le storie di brand hanno una morale
La sfida che il brand journalist deve affrontare per esercitare al meglio il proprio ruolo è integrare
l’approccio giornalistico nel contesto della comunicazione d’impresa. Le innovazioni digitali hanno accelerato la diffusione del paradigma narrativo portando alla creazione di nuove forme comunicative e rendendo il lavoro del giornalista ancora più complesso. Il presente contributo, a partire da queste premesse cerca di rispondere in sintesi alle seguenti domande:
1. Perché saper raccontare è una competenza fondamentale anche per l’informazione giornalistica?
2. Perché l’attività di digital storytelling è indispensabile nella comunicazione di un brand?
3. Quali saranno le caratteristiche dello storytelling del futuro
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