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    Metafonia e dittongazione spontanea nel dialetto di Belvedere Marittimo (CS): dati empirici e implicazioni teoriche

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    L’articolo analizza il rapporto tra metafonia e dittongazione spontanea nel dialetto di Belvedere Marittimo (CS), varietà collocata in un’area di transizione tra dialetti meridionali e meridionali estremi. Partendo da un sistema vocalico tonico di base siciliano, il dialetto presenta sia metafonia delle vocali medio-basse latine ĕ e ŏ, con esiti [i] e [u], sia un fenomeno di dittongazione spontanea che interessa esclusivamente le vocali alte originarie /i/ e /u/. Attraverso un’analisi acustica basata su un corpus di parlato spontaneo, lo studio esamina l’alternanza tra esiti monottongali ed esiti dittongali in relazione alla posizione prosodica, mostrando che la dittongazione delle vocali primarie è sistematicamente limitata alla posizione finale di sintagma intonativo, mentre le /i/ e /u/ secondarie, originate da metafonia delle medio-basse, risultano immuni a tale processo. In posizione interna di enunciato emerge invece una forte centralizzazione vocalica che determina un’ampia sovrapposizione fonetica tra vocali primarie e secondarie, pur senza una completa neutralizzazione fonologica. I risultati contribuiscono alla discussione sulla rappresentazione sincronica di questi fenomeni e offrono spunti per la ricostruzione della loro cronologia relativa

    Sulla questione della sillaba superpesante: i dittonghi discendenti in sillaba chiusa nel dialetto di Pozzuoli

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    In diversi modelli fonologici si assume un limite massimo ai segmenti che la rima sillabica può contenere: non più di due posizioni sull’ossatura, per gli approcci basati sullo skeletal tier; non più di due more, per la teoria moraica. Tuttavia, alcune lingue presentano strutture sillabiche che sembrano violare questo limite, suggerendo la possibilità di una sillaba “superpesante”. A questo riguardo, sono di particolare interesse alcuni dialetti italiani che presentano dittonghi discendenti in sillaba chiusa, contravvenendo alla più generale tendenza che vede tali dittonghi limitati alla sillaba libera. In alcuni studi fonologici su queste varietà sono state addotte argomentazioni contro l’effettiva realizzazione di strutture superpesanti. Ad una valutazione diversa conducono i dati che presentiamo sui dittonghi in sillaba chiusa nel dialetto di Pozzuoli. Dai primi risultati di un’analisi condotta su un corpus di parlato spontaneo emerge che: tali dittonghi sono segmenti mediamente lunghi; le consonanti in posizione di coda vengono effettivamente realizzate. Inoltre, i dittonghi in questione si ritrovano anche in posizione interna di parola e non conoscono restrizioni relative al tipo di segmento consonantico che può chiudere la sillaba. Tutte queste caratteristiche rendono inapplicabili alla varietà in esame le soluzioni fonologiche proposte in altre sedi per i dittonghi in sillaba chiusa. La duplice esigenza di inglobare queste strutture “devianti” in un quadro coerente, ma di mantenere al tempo stesso la validità di restrizioni che rendano ragione di tendenze generali, suggeriscono un trattamento del problema nel quadro di modelli teorici meno deterministici

    DETERMINATION OF POLYCHLOROBIPHENYLS IN ENVIRONMENTAL-SAMPLES FROM ANTARCTICA

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    The analysis of PCBs in sea water samples gathered during the 1990-91 Italian expedition in Terra Nova Bay-Gerlache Inlet showed a typical total concentration of 550 pg/l. A slight increase in PCB content was observed in the surface layer of the water column before pack ice melting, while an increase by a factor of about two was found in the same water layer after pack ice melting. PCBs were also measured in marine sediment, lake sediment and soil samples collected at Terra Nova Bay, Wood Bay and Victoria Land during the 1989-1990 Italian expedition. The relevant concentrations ranged between 45-361, 102-560 and 61-120 pg/g respectively and were strongly dependent on the total particle surface of each sample. PCB congener distributions were centered on 3- to 6-substituted and on 4- to 7-substituted congener classes for sea water and sediment/soil samples respectively, and were typical for each matrix considered

    Il dialetto di Acerno tra dinamismo e conservazione

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    Nel settembre del 1924 Gerard Rohlfs condusse ad Acerno (SA) l’inchiesta AIS relativa al punto 724, avvalendosi di un informatore anziano con tratti linguistici molto conservativi. L'indagine di Rohlfs offre una preziosa testimonianza di una fase arcaica del dialetto acernese, già all’epoca interessato da forti correnti innovatrici. A un secolo di distanza, una nuova inchiesta sul campo – basata su dati di parlato spontaneo e questionario di traduzione e sulla base di un campione più ampio e diversificato – consente di analizzare le caratteristiche del dialetto attuale e di confrontarle sistematicamente con quelle documentate da Rohlfs. L’approccio adottato privilegia l’osservazione della variazione e del polimorfismo, con particolare attenzione ai livelli fonetico e morfologico. I risultati evidenziano un’evoluzione profonda del dialetto locale, facendo di Acerno un caso di studio esemplare per l’analisi delle dinamiche di cambiamento nei dialetti dell’Italia meridionale

    EVALUATION OF PACK MELTING EFFECT ON POLYCHLOROBIPHENYL CONTENT IN SEA-WATER SAMPLES FROM TERRA-NOVA BAY ROSS SEA (ANTARCTICA)

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    The total contents of PCB in sea water samples collected in Terra Nova Bay during the Italian expedition 1988-1989 are reported along with individual PCB isomer concentrations. Liquid-liquid extraction with n-hexane was found to be more reproducible than solid liquid extraction. Clean-up of extracts was effected on a Florisil column which in our experimental conditions eliminates interferences due to other chlorinated pesticides. PCB determination and identification were performed by high resolution gascromathography (HRGC) and HRGC/FT-IR spectrometry respectively. The results obtained showed for the Antarctic area under study a typical value of 0.6 ng/l as total PCB concentration and a temporary local increase up to 1.7 ng/l which may be due to pack melting. Distribution among congener classes showed a chlorination level similar to that observed for oceanic waters and centering on three to penta substituted isomers

    Use of the epinephrine test in diagnosis of coronary artery disease

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    Two-dimensional echocardiographic (2-D echo) and electrocardiographic (ECG) monitoring was performed in 53 patients with anginal chest pain during infusion of physiologic doses of epinephrine. Technically adequate 2-D echo studies were recorded in 45 patients. Of these 45 patients, 35 had significant coronary artery disease. Twenty-two patients showed ECG changes during the test (ECG sensitivity 63%), 13 of whom also showed wall motion abnormalities (2-D echo sensitivity 48.5%). Combined ECG and 2-D echo criteria of a positive test yielded a sensitivity of 74%. None of the 10 patients without coronary artery disease had electrical or mechanical abnormalities during the test (specificity 100%). Thus, the epinephrine test during simultaneous 2-D echo and ECG monitoring is a valid alternative to echocardiographic exercise stress testing. Furthermore, the adequate images obtained during the infusion allow better investigation of relation between wall motion abnormalities and ECG changes during myocardial ischemia

    Tt fox ’nderr merg cu ’e fidat: usi (e riusi) di alcune espressioni giovanili nei social media

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    Il contributo prende in esame alcune espressioni del linguaggio giovanile di area napoletana. Dopo averne descritto gli usi, si ipotizza che l’origine di tali espressioni sia da ricondurre a processi di “svisamento fonetico”, troncamenti ed altri procedimenti linguistici che sono caratteristici anche dei gerghi. Successivamente, si prendono in esame i riusi che queste espressioni giovanili hanno conosciuto sui social, acquisendo nuovi significati e nuovi valori identitari
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