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    Corporate insurance and debt capacity: the point of view of banks and insurance companies in Italy (Polizze per le imprese ed accesso al credito in Italia: il punto di vista delle banche e delle compagnie di assicurazione)

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    In banks/enterprises relations a key role is played by Basel II Framework, which accurately correlates banks’ capital requirement to risks, thanks to a more precise creditworthiness assessment (Tarantola, 2008). The containment of risks inherent in bank financing can be carried out ex ante, through an adequate screening, which allows the proper assessment of enterprises’ economic and financial situation and a sound composition of the total loan portfolio, and ex post, through guarantees, which allow to benefit from a loss reduction only after insolvency has occurred (Boot et al., 1991; Erzegovesi, 2007, 2008; Gai, 2005, 2006; Malinconico, 2008; Stiglitz, Weiss, 1981, 1986). From this perspective, Basel II Framework brings important changes, since life insurance and surety policy are “eligible” guarantees for Credit Risk Mitigation. Nevertheless, banks could offer a better pricing to borrowers not because they are less risky, but because the whole operation would need a lower capital requirement. Therefore, corporate risks reduction – which would allow, in the absence of credit rationing, a more profitable debt capacity – is necessarily achieved through an appropriate “umbrella insurance”, able to cope with both direct and indirect loss. The “therapeutic” capacities of such coverages lead to a synallagmatic relation between corporate insurance purchases and increase in enterprises’ creditworthiness, since enterprises’ risk management decreases their overall riskiness and improves their creditworthiness (Mayers, Smith, 1982; Thakor, 1982; Davidson et al., 1992; Zou, Adams, 2008, 2009; Ania, 2010)

    Il mercato elettrico tra assicurazione e finanza

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    Nel presente lavoro, dopo aver descritto i fattori che hanno portato all’attuale assetto del mercato elettrico italiano ed il ruolo assunto dai diversi attori che si muovono al suo interno, si procede nell’individuazione delle fasi che contraddistinguono il processo di risk management, fornendo una panoramica delle alee specifiche del settore dell’energia elettrica e delle relative tecniche di mitigazione e trasferimento dei rischi, con un focus particolare su quelle di matrice assicurativa. Nello specifico, si vuole indagare circa il ruolo che può essere assunto dalle compagnie di assicurazione relativamente alle diverse fasi della filiera elettrica e l’esistenza - e le relative potenzialità di sviluppo - di ulteriori soluzioni assicurative ad hoc per la copertura da rischi specifici.This paper describes the factors that led to the current structure of the Italian electricity market. In particular, we first identify the phases of risk management process, with particular attention to the risks of the electricity market and the specific techniques of risk management. Then, we analyze the role played by insurance companies in the management of various types of risks in the electricity market

    La vigilanza nei sistemi finanziari in Europa. Analisi comparativa

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    Il presente lavoro intende analizzare gli aspetti peculiari delle Authorities, ovvero di quegli Organi deputati alla protezione degli interessi fondamentali della collettività nei settori c.d. “sensibili” della vita economica e sociale. In questa ottica, dopo aver esaminato gli apparati di vigilanza del sistema finanziario italiano e di alcuni contesti europei più rilevanti – laddove si ritrovano tanto Authorities, quanto Agencies inserite nell’apparato amministrativo –, si procede all’individuazione di alcune ipotesi di riordino che potrebbero interessare, di qui a breve, il nostro contesto nazionale di regolamentazione e che consentirebbero di rispondere, in maniera più efficiente, all’integrazione ed alla globalizzazione della finanza, che sempre più prescinde dalla tradizionale distinzione tra settore bancario, mobiliare ed assicurativo. The aim of this paper is to analyse the distinctive features of the independent Authorities, Institutions delegated to protect the fundamental interests of the community in the “sensible” fields of the economic and social life. In this framework, after a brief description of the regulation’s structure in Italian financial system and in some of the most important European countries – where we can find either independent Authorities or Agencies included in the administrative structure of the State –, the Authors dwell upon some proposals about a next reorganization that, in a short time, could regard Italian system of surveillance and that will represent a more efficient answer to the integration and globalisation of finance that leaves out of consideration about traditional distinction among banking, securities and insurance system.This work analyses the distinctive features of the independent Authorities, Institutions delegated to protect the fundamental interests of the community in the “sensible” fields of the economic and social life. After a brief description of regulation’s structure in Italian financial system and in some of the most important European countries (where we can find both independent Authorities or Agencies included in the administrative structure of the State), the work dwells upon some proposals about a reorganization of Italian system of surveillance and that represent a more efficient answer to the integration and globalisation of finance

    Tendenze evolutive del fenomeno della conglomerazione finanziaria

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    Il presente lavoro si focalizza sull’analisi del fenomeno della conglomerazione finanziaria, una delle possibili modalità attraverso le quali può essere realizzata l’integrazione tra banche, compagnie di assicurazione ed intermediari mobiliari. La profonda trasformazione che il Sistema finanziario ha registrato negli ultimi anni non consente più di tracciare una netta linea di demarcazione tra i 3 tradizionali settori dell’intermediazione finanziaria (bancario, assicurativo e mobiliare). Di fatto, il processo di convergenza fra i vari operatori rende più opportuno parlare di intermediazione finanziaria secondo un’accezione ampia del termine, dal momento che ogni intermediario può proporre l’intera gamma di prodotti, a partire da quelli di natura prettamente finanziaria fino a giungere a quelli assicurativi e previdenziali. Deve, comunque, sottolinearsi come il reciproco avvicinamento fra le diverse aree di affari abbia assunto, inizialmente, connotazioni quasi esclusivamente distributive, dando luogo al fenomeno della bancassicurazione (in cui le banche distribuiscono prodotti assicurativi presso gli sportelli bancari), permettendo, da un lato, agli intermediari creditizi di ampliare la propria raccolta di risparmio e di lucrare ricavi da commissioni attive, dall’altro, a quelli assicurativi di usufruire della capillare rete di sportelli bancari, nonché competere all’interno del mercato di riferimento con prodotti caratterizzati da premi più contenuti. Ma, oltre alle opportunità di integrazione a livello commerciale, hanno trovato nel tempo crescente evidenza le possibilità di convergenza dal punto di vista operativo e gestionale. In tal senso, l’esempio massimo di integrazione, all’interno della stessa unità economica, fra business che coprono l’intera gamma di esigenze finanziarie si è avuto con la nascita dei gruppi “omogenei” e, in particolare, di quelli “eterogenei” (c.d. conglomerati finanziari), costituiti da strutture societarie complesse, qualificate – per l’appunto – dalla eterogeneità delle componenti, dalla loro integrazione operativa, produttiva e organizzativa e dalla pari rilevanza di ciascuna delle componenti stesse nell’ambito del gruppo. Stante un siffatto contesto di riferimento, nel presente lavoro, dopo aver analizzato il fenomeno della conglomerazione finanziaria sotto diversi punti di vista, si tenta di fornire un quadro di riferimento circa l’importanza assunta da tale fenomeno e la numerosità di operatori interessati all’interno del nostro contesto nazionale. Un tale obiettivo viene perseguito attraverso la predisposizione (sulla scorta di una analoga esperienza effettuata dall’Autorità di vigilanza del Regno Unito - FSA -) e l’utilizzo di un apposito flowchart, predisposto al fine di favorire una maggiore leggibilità del dettato normativo di riferimento.The consolidation in the global financial industry has resulted in the emergence of financial conglomerates that conduct an extensive range of businesses with a group structure. This paper analyzes, first, the process of convergence between financial intermediaries, and then proceed in the description of the problems related to the birth and development of group structures. It comes, therefore, the analysis of the answers given by the EU and national legislators

    I futuri assetti di vigilanza nel settore assicurativo: il progetto “Solvency II” (prima parte)

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    I rilevanti mutamenti che hanno interessato i mercati, gli intermediari ed i prodotti assicurativi hanno suggerito di riformulare l’architettura del sistema di vigilanza prudenziale, al fine di incentivare una più attenta misurazione e gestione dei rischi da parte delle imprese di assicurazione. Mediante il progetto Solvency II, gli Organi di controllo dovrebbero essere in grado di valutare la solvibilità globale dell’intermediario assicurativo tramite l’adozione di una soluzione che, analogamente a quanto effettuato dal Comitato di Basilea, contempla una struttura basata su tre pilastri, opportunamente adattata però alle necessità della vigilanza sulle assicurazioni Il traguardo finale che si vuole raggiungere prevede la definizione di un sistema di vigilanza “tagliato” sui rischi cui sono effettivamente esposti gli intermediari assicurativi ed in grado di incentivare una loro più attenta misurazione e gestione da parte degli intermediari medesimi.The purpose of this article is to outline the specifics of Solvency II. Toward this aim, we present various aspects of the EU's efforts to develop a harmonized set of insurer solvency regulations. In particular, we describe (1) the process being followed in development of these regulations; (2) existing regulatory systems and empirical evidence of how successful they have been; and (3) specifics of Solvency II, along with an evaluation of the various options currently being considered. After the discussion of the new regulatory framework of the European insurance market, we carry out a comparative analysis with Basel 2

    POLIZZE PER LE IMPRESE ED ACCESSO AL CREDITO IN ITALIA: IL PUNTO DI VISTA DELLE BANCHE E DELLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE

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    A partire dal secondo dopoguerra, le problematiche relative al rapporto fra banche e imprese sono state costantemente oggetto dell’attenzione della dottrina più autorevole e degli operatori economici, dando luogo a diversi studi e verifiche empiriche; tuttavia, a nostro avviso, limitato spazio è stato dedicato al ruolo che può essere assunto dal sistema assicurativo nel favorire l’accesso al credito da parte delle imprese, in considerazione del fatto che le compagnie assicurative possono, nel concreto, inserirsi nel rapporto creditizio banca-impresa nella duplice veste di: - fornitore di garanzie “eligible”; - partner prezioso per imprenditori che vogliano far progredire la propria attività tramite il puntuale fronteggiamento dell’ampia platea di rischi aziendali. Il presente lavoro, grazie ai risultati di un'Indagine condotta con riferimento ad un campione selezionato composto dalle principali banche e compagnie di assicurazione operanti in Italia, mira ad investigare sull’esistenza di una relazione “virtuosa” tra livello di copertura assicurativa, rischiosità creditizia e accesso al credito, che consenta di “premiare” con il riconoscimento di migliori condizioni di accesso al credito le imprese che, grazie alle coperture assicurative detenute, presentino un profilo di rischio più contenuto.Basel II Framework brings important changes, since life insurance and surety policy are “eligible” guarantees for Credit Risk Mitigation. Nevertheless, banks could offer a better pricing to borrowers not because they are less risky, but because the whole operation would need a lower capital requirement. Therefore, corporate risks reduction – which would allow, in the absence of credit rationing, a more profitable debt capacity – is necessarily achieved through an appropriate “umbrella insurance”, able to cope with both direct and indirect loss. This paper examine the strategic role of insurance products in enterprise sector to help insuring firms’ debt capacity to expand

    La vigilanza dei Sistemi finanziari nell’area del SEBC. Le recenti tendenze evolutive

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    L’attività di vigilanza sui mercati e sugli intermediari finanziari rappresenta l’oggetto di interesse immediato del presente lavoro. Si concentra l’attenzione, dapprima, sugli obiettivi e sui modelli teorici di regolamentazione e controllo, per poi procedere nella descrizione degli attuali assetti istituzionali in Europa, in cui sono presenti tanto Authorities, quanto Agencies inserite nell’apparato amministrativo. Si giunge, da ultimo, all’analisi delle recenti proposte di riforma degli apparati di vigilanza sui sistemi finanziari, formulate a livello nazionale ed internazionale, esaminando, altresì, i criteri per la creazione di un omogeneo sistema di regolamentazione e di un efficace impianto di supervisione, che risponda in maniera efficiente all’integrazione e alla globalizzazione dell’industria finanziaria.This work analyses the distinctive features of the independent Authorities, Institutions delegated to protect the fundamental interests of the community in the “sensible” fields of the economic and social life. After a brief description of the regulation’s structure in the ESCB (where we can find both independent Authorities or Agencies included in the administrative structure of the State), the work dwells upon some proposals about a reorganization of Italian system of surveillance and that represent a more efficient answer to the integration and globalisation of finance
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