1,878 research outputs found

    A new institutional landscape for data protection law after the GDPR

    No full text
    Il saggio è pubblicato nel Volume dedicato ad approfondire, con taglio interdisciplinare, il tema della "data protection" nella sua dimensione di diritto fondamentale della persona, alla luce delle novità introdotte in materia dalla nuova normativa dell’Unione europea e nazionale entrata in vigore nel 2018 (Regolamento Ue n. 2016/679 – GDPR; Direttiva dati personali n. 2016/680; normativa nazionale di recepimento), nonché della giurisprudenza dei giudici europei e nazionali, con particolare riferimento ai profili di diritto costituzionale, diritto processuale civile e diritto penale sottesi alla protezione dei dati personali, indagati durante gli anni di corso del Modulo Jean Monnet di cui il Volume rappresenta la pubblicazione conclusiva (Modulo Jean Monnet “Personal data protection as a fundamental right in the EU in the digital age - A dialogue among Constitutional Law, Criminal Law, Civil Procedure Law and Judicial Protection of IP Rights”, co-finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Erasmus+- Azione Jean Monnet, nell’ambito del Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria sede di Varese negli anni 2015-2019; Academic Coordinator: Giulia Tiberi; Key Module Leaders: Giulia Tiberi (per il Curriculum costituzionalistico), Francesca Ferrari (per il Curriculum processual-civilistico), Gilda Ripamonti (per il Curriculum penalistico). Il saggio della Academic Coordinator e module leader del Curriculum costituzionalistico Giulia Tiberi, dal titolo “A new institutional landscape for data protection law after the GDPR”, indaga le implicazioni per il complessivo sistema istituzionale euro-nazionale scaturenti dal nuovo Regolamento generale protezione dati che ha segnato il passaggio da un sistema decentralizzato di controllo e enforcement della regole a tutela dei dati personali – affidato ad autorità indipendenti garanti nazionali istituite nei vari Stati membri – ad un sistema maggiormente centralizzato di “governance” rappresentato dalla istituzione a livello europeo dello “European Data Protection Board”. E' stata mantenuta la lingua inglese poichè così richiesto quale prodotto di ricerca del progetto di ricerca Jean Monnet finanziato

    Data protection tra Unione europea, Italia e Svizzera

    No full text
    Volume conclusivo del Modulo Jean Monnet “Personal data protection as a fundamental right in the EU in the digital age - A dialogue among Constitutional Law, Criminal Law, Civil Procedure Law and Judicial Protection of IP Rights” (co-finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Erasmus+- Azione Jean Monnet), svoltosi nel Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria negli anni 2015-2019 - Academic Coordinator: Giulia Tiberi; Key Module Leaders: Giulia Tiberi (per il Curriculum costituzionalistico), Francesca Ferrari (per il Curriculum processual-civilistico), Gilda Ripamonti (per il Curriculum penalistico). Il Volume raccoglie saggi dedicati ad approfondire, con taglio interdisciplinare, il tema della "data protection" nella sua dimensione di diritto fondamentale della persona, alla luce delle novità introdotte dalla nuova normativa dell’Unione europea e nazionale sulla "data protection" entrata in vigore nel 2018 (Regolamento Ue n. 2018 - GDPR e Direttiva Ue n. 2016/680; D.lgs. n. 101/2018) ) e alla luce della giurisprudenza dei giudici europei e nazionali, con particolare riferimento ai profili di diritto costituzionale, diritto processuale civile e diritto penale indagati durante gli anni di corso del Modulo Jean Monnet. Tra gli Autori del Volume, oltre alle tre “key module leaders” docenti del Modulo Jean Monnet, vi sono funzionari di autorità garanti del settore, professori di altre Università esperti della materia, avvocati italiani e svizzeri, nonchè dottorandi di ricerca: la riflessione ha così potuto estendersi a considerare le novità del nuovo quadro normativo e dei poteri delle autorità garanti dei dati personali (col saggio della Dott. Roberta Pacetti, Funzionario del Garante per la protezione dati personali), le nuove sfide legate al ricorso all'intelligenza artificiale e ai fenomeni dei "Big Data" e del "Machine Learning" (col saggio del Prof. Alessandro Mantelero) , i risvolti penalistici del crescente fenomeno del cd. “furto di identità digitale” (nel saggio del Prof. Roberto Flor), il trattamento dei dati personali per finalità di marketing e profilazione (nel saggio dell’Avv. Andrea Mantovani), i controlli a distanza dei lavoratori (nel saggio del dottorando di ricerca Mattia Polizzi), i rapporti tra “data protection” e accesso agli atti amministrativi (nel saggio dell’Avv. Maurizio Lo Gullo). Una particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla analisi degli aspetti internazional-privatistici delle azioni per risarcimento danni conseguenti alle violazioni del Regolamento europeo protezione dati (nel saggio della Prof. Ornella Feraci), corredata dalla valutazione della portata extraterritoriale propria del Regolamento europeo protezione dati, indagata in una prospettiva transnazionale - resa evidente sin dal titolo del Volume - con riferimento al vicino ordinamento elvetico (grazie al saggio dell’avvocato svizzero Giorgia Collina) e già oggetto di indagine da parte del Centro Studi di diritto svizzero dell’Università degli Studi dell’Insubria, diretto dal Prof. Paolo Bertoli

    Congressman Pat Tiberi, Ohio 12th Congressional District

    No full text
    Pat Tiberi is a senior member of the House Ways and Means Committee that has jurisdiction over tax issues, Medicare, Medicaid, Social Security, and trade agreements. He currently is the chairman of the Ways and Means Subcommittee on Health where he is working to improve the quality, affordability, and accessibility of healthcare. He also serves on the Subcommittee on Tax Policy.https://digitalcommons.otterbein.edu/leadhour/1028/thumbnail.jp

    Introduzione

    No full text
    Introduzione dei Curatori del Volume dedicato ad approfondire, con taglio interdisciplinare, il tema della "data protection" nella sua dimensione di diritto fondamentale della persona, alla luce delle novità introdotte in materia dalla nuova normativa dell’Unione europea e nazionale entrata in vigore nel 2018 (Regolamento Ue n. 2016/679 – GDPR; Direttiva dati personali n. 2016/680; normativa nazionale di recepimento), nonché della giurisprudenza dei giudici europei e nazionali, con particolare riferimento ai profili di diritto costituzionale, diritto processuale civile e diritto penale sottesi alla protezione dei dati personali, indagati durante gli anni di corso del Modulo Jean Monnet di cui il Volume rappresenta la pubblicazione conclusiva (Modulo Jean Monnet “Personal data protection as a fundamental right in the EU in the digital age - A dialogue among Constitutional Law, Criminal Law, Civil Procedure Law and Judicial Protection of IP Rights”, co-finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Erasmus+- Azione Jean Monnet, nell’ambito del Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria sede di Varese negli anni 2015-2019; Academic Coordinator: Giulia Tiberi; Key Module Leaders: Giulia Tiberi (per il Curriculum costituzionalistico), Francesca Ferrari (per il Curriculum processual-civilistico), Gilda Ripamonti (per il Curriculum penalistico). Le prospettive per la protezione dei dati in Europa, delineate nell’Introduzione, non sono disgiunte dalle sfide che la riforma della protezione dati personali solleva, oltre che sotto il profilo istituzionale (per il rinnovato ruolo assegnato alle autorità garanti, tanto a livello nazionale quanto europeo), nei più diversi scenari. Basti pensare al processo civile, ove problematica è la sorte delle prove acquisite in violazione della disciplina a tutela dei dati personali; o all’attività di impresa, in relazione ad attività di marketing e di profilazione dei clienti consumatori sempre più raffinate; o, ancora, si pensi al sempre più problematico pervasivo controllo a distanza dei lavoratori che le nuove tecnologie hanno ormai spalancato. Di non minor spessore sono i problemi che emergono sul versante delle tutele, tanto sul piano civilistico e risarcitorio (ove le nuove misure di “private enforcement” per azioni di risarcimento danni conseguenti alle violazioni del Regolamento dati, data la frequente natura transfrontaliera delle stesse, genera rilevanti questioni internazional-privatistiche), quanto sul piano penalistico, a seguito dell’introduzione da parte del legislatore di un complesso mosaico di nuove incriminazioni, depenalizzazioni e “restyling” di fattispecie incriminatrici, indagate nella loro problematica connotazione in relazione al principio di legalità e al rispetto del ne bis in idem sostanziale e processuale, senza tralasciare le opzioni di politica criminale che pone la tutela di un bene che assume connotati vieppiù pubblicistici. Non mancano nell’indagine incursioni in territori di frontiera: dall’intelligenza artificiale – che sta plasmando la contemporanea “società dell’algoritmo”, con le criticità che la stessa reca con sé in relazione a principi tradizionali della protezione dati personali –, ai fenomeni criminosi riconducibili al c.d. “identity theft” (per indicare il furto e la captazione abusiva di credenziali o di profili di autenticazione). A completamento del quadro di indagine, il volume colloca la riforma della normativa a protezione dei dati personali in una dimensione globale, riflettendo sulla applicazione extraterritoriale della nuova disciplina europea, illuminata altresì dall’approfondimento del tema delle condizioni richieste per il trasferimento dei dati verso Stati Terzi e segnatamente verso l’ordinamento elvetico, la cui disciplina riformata è indagata alla luce della normativa europea grazie al contributo scientifico di esperti elvetici della materia e del Centro studi di diritto svizzero dell’Università dell’Insubria, diretto dal prof. Paolo Bertoli

    Mangelia nuperrima Tiberi 1855

    No full text
    Mangelia nuperrima (Tiberi, 1855) Fig. 15 e–h Pleurotoma nuperrimum Tiberi, 1855 (p. 14, pl. 2, figs. 7–9). Raphitoma nuperrimum Tiberi—Hidalgo 1917 (p. 586). Raphitoma (Amblyacrum) nuperrima (Tiberi) — Nordsieck 1968 (p. 178, pl. 30, fig. 94.40). Raphitoma nuperrima (Tiberi) — Di Geronimo & Panetta 1973 (p. 85, pl. 1, fig. 11). Pleurotomoides (Acmaturris) nuperrimum (Tiberi, 1878) — Nordsieck 1977 (p. 62, pl. 21, fig. 164). Mangelia nuperrima (Tiberi, 1855) — Bouchet & Warén 1980 (p. 30, figs. 81, 215); Cossignani et al. 1992 (fig. 168); Giribet & Peñas 1997 (p. 72, figs. 52, 53); Repetto et al. 2005 (p. 208, mid left fig.). Diagnostic characters. Ovately fusiform shell; spire whorls angular at the adapical third; aperture elongate; wide siphonal canal; shallow C-shaped anal sinus; 13–15 slightly opisthocline axial ribs per whorl; fine spiral threads (2 per whorl); pointed nodes at the intersection of ribs and threads; dense microsculpture of spiral rows of granules throughout. Protoconch: low conical; 3.6-3.7 whorls; diameter about 860 µm (protoconch I: 270 µm); height about 1000 µm; first 1.25 whorls (protoconch I; transition to protoconch II undefined) with discontinuous spiral threads; subsequent whorls (protoconch II) bluntly angular, with fine opisthocyrt axial riblets ending in suprasutural spiral lira and microgranules, more densely spaced at riblets; transition to the teleoconch marked by a sinuated lip. Occurrence. Box-corer samples BC05 (2 specimens), BC72 (2); core BC05 (1). Maximum height: 7.5 mm. Distribution and habitat. The species is an upper bathyal element distributed in the Mediterranean and the Atlantic, from British waters to the Lusitanian region (Bouchet & Warén 1980). Fossil record. None recorded.Published as part of Negri, Mauro Pietro & Corselli, Cesare, 2016, Bathyal Mollusca from the cold-water coral biotope of Santa Maria di Leuca (Apulian margin, southern Italy), pp. 1-97 in Zootaxa 4186 (1) on page 68, DOI: 10.11646/zootaxa.4186.1.1, http://zenodo.org/record/16528

    Giornate di studio in onore di Claudio Tiberi

    No full text
    il convegno ha visto la partecipazione di quindici relatori che hanno trattato temi inerenti l'architettura antica, medievale e moderna e problemi vari di restauro, a riprendere argomenti già trattati da Claudio Tiberi, a suo tempo professore ordinario di storia dell'architettura nella Sapienza - Università di Roma

    Giornate di studio in onore di Claudio Tiberi

    No full text
    Il volume raccoglie i saggi presentati durante le giornate di studio in onore di Claudio Tiberi organizzate dal Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell'architettura (Sapienza - Università di Roma, 17-18 febbraio 2011), articolati nelle sezioni: Storia dell'architettura, Restauro architettonic

    The fundamental right to family reunification in the context of migration policies through a multilevel perspective

    No full text
    Family reunification, as a safe and legal channel for migrants and beneficiaries of international protection to reunite with their separated family members and live a normal family life, is one of the fundamental elements of international and national policies concerning the protection of migrants’ and refugees’ rights, as family reunification is not only a necessity for migrants for making family life possible, but it is crucial for the migrants’ welfare and development as well as for their integration in the host countries. The essay aims at discussing the protection afforded to the non-nationals and, specifically, to the right to family unity and family reunification in the Italian constitutional order taking into consideration the international and European obligations (stemming particularly by the European Convention of Human Rights and the EU Charter of Fundamental Rights), so to eventually highlight the judicial treatment of situations where national law potentially infringes both national fundamental rights and the ones protected by the ECHR and the EU Charter of Fundamental Rights. Moving from a preliminary understanding of family reunification seen in its multidimensional perspective both as a fundamental right directly or indirectly protected in the national Constitution and in the “other” Charters that ensure human rights at various levels in the European landscape – the ECHR and the EU Charter of Fundamental Rights, but also in its “legislative dimension” as provided by the EU legislator (in the context of the EU Family Reunification Directive) whose intervention of minimum harmonization calls into question a wide margin of appreciation left to every single EU Member State. In order to build a frame on family reunification, European and national standards relevant to its protection are considered, as interpreted in the practice of the Italian Constitutional Court and of the European Courts – the Court of Justice of the European Union (CJEU) and the European Court of Human Rights (ECtHR) within the Council of Europe – an approach which cannot be missed nowadays in the European continent grown as a “space of constitutional interdependence” (as it will be recalled in the final remarks). Such preliminary overview is not only devoted to shape an understanding of the different bodies of law and, implicitly, of different safeguards which may be applicable simultaneously for the purpose of family reunification and restoring family links, but it also aspires to trace the influences among legal systems leading to a changed attitude over time showed by the Italian courts, both ordinary courts and the Italian Constitutional Court, moving from a “constitutional patriotism” towards an incremental openness to the European environment on matters regarding “family” and “family life”. In the second part, the essay reflects upon the scope of application granted to the right to family reunification for third country nationals within the Italian legal order, in relation to the definition of the family members entitled to reunification, the requirements conditioning such right, the procedure set forth at legislative level and the rights granted to family members once reunited, with a specific attention to family reunification of children and refugees/beneficiaries of subsidiary protection. The final remarks are devoted to a more general reflection aiming at clarifying how in the Italian legal order the issues raised by the overlapping of national, European and international legal sources and judicial decisions – to some a true “labyrinth” for the interpreter – ought to be dealt with in order to generate fruitful mutual influences among the different systems of fundamental rights protection following a recent case law inaugurated by the Italian Constitutional Court. The essay has been published under the EU project “Lawyers4Rights”, co-funded by the Justice Program of the European Union (2014-2020)

    Ambient Graph rewriting

    No full text
    We investigate synchronized hyperedge replacement (SHR) as general framework for distributed programming and system design. We propose a slender version of SHR which dramaticaly reduces the mathematical overhead of the original proposal [5] and use it to interpret the distributed CCS [7] and the calculus of Mobile Ambients [1] in a uniform semantic framework. The encodings are bisimulations. A tool for supporting distributed system design and analysis is presented. The tool, which adopts the slender SHR as intermediate language, integrates model checking techniques within the framework of (distributed) program development
    corecore