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    ALTERAZIONI MICROSCOPICHE DELLA DECOMPOSIZIONE:IMPLICAZIONI PER LA MEDICINA LEGALE

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    One of the most crucial issues in forensic pathology is the interpretation of decompositional and taphonomical alterations. Decomposition processes encompass every kind of modification which may take place in corpses after death; literature and common experience agree on the specific and individual characteristics of such processes which are dependant on several environmental variables, and only few of them are well known and predictable. The analysis of transformative processes therefore is relevant in order to obtain information concerning the relationship between the environmental characteristics and the corpses. To investigate the process of decomposition we performed experiment on animal corpes to verify macroscopic and microscopic changes of corpses within different environments. In particular we analyzed the decomposition processes of 16 pig carcasses (as surrogates of human cadavers) placed in the open air, under the water, inside a plastic bag, inside the concrete and buried. The pig carcass placed in the open air had been previously burned on a wood pyre. The macroscopic and microscopic information obtained from experimental studies have been completed by studying tissue samples collected from human corpses in different states of putrefaction. The second part of the study is based on the diagnosis of the vitality of the wounds, to identifying the histological features useful to differentiate an intravital wound from a postmortem one. Macroscopic haemorrhagic infiltration of the fresh skin can be, in some cases, sufficient to reveal the vitality of the wound but in many cases histological, histochemical, ultrastructural and biochemical analyses have been proposed. The differential diagnosis between vital and post-mortem bone injuries may be more difficult both during macroscopic and microscopic examination: also in these cases histological, histochemical, biochemical and ultrastructural analyses may be useful. The aim of this study was to investigate histological signs of the vitality of soft tissue and bone lesions in an advanced state of decomposition using a monoclonal anti-human Glycophorine A antibody to demonstrate the presence and the distribution of blood cells in the tissues. Moreover we tested the utility of Luminol, a chemical reagent routinely utilized by the Scientific Police to reveal the trace of blood in the scene of crime, to detect the presence of red blood cells in histological samples of wounds. Finally, we used the SEM-EDX (scanning electron microscopy coupled with energy dispersive x-ray analysis) to detect the gunshot residues to identify bone gunshot wounds. This technique demonstrated the GSR on the wounds also when the histologic analyses failed to identify them

    Riscontro istopatologico di cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVC) in due casi di morte improvvisa

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    Introduzione: l’ARVC è patologia ereditaria di non frequente riscontro in sede medico-legale. Essa è caratterizzata dalla progressiva perdita delle cellule muscolari del ventricolo destro con sostituzione da parte di tessuti fibroso ed adiposo. Segnalazione casistica: vengono segnalati due casi sottoposti ad analisi medico legale. Si tratta di una ragazza 27enne, rinvenuta cadavere dai genitori nel proprio letto e di un giovane 29enne rinvenuto cadavere nell’abitazione di un amico. Su entrambi, dopo l’esame autoptico, si è proceduto a campionamenti cardiaci secondo consolidati protocolli di indagine che includono l’analisi di ampie zone delle pareti ventricolari, dell’apice e del setto interventricolare. Si sono allestite sezioni successivamente colorate con ematossilina-eosina, van Gieson e tricromica di Masson. Risultati: l’esame cardiopatologico macroscopico ha evidenziato, nel primo caso, assottigliamento dello spessore muscolare con sostituzione fibro-adiposa della parete anteriore ventricolare destra (circa cm 0,2) e nel secondo, assottigliamento dello spessore muscolare in sede ventricolare destra (circa cm 0,3), parasettale ed alla punta (circa cm 0,1) con sostituzione adiposa. Gli esami chimico-tossicologici sono risultati negativi per sostanze stupefacenti, tossici organici non volatili, veleni organici volatili ed alcol. Le indagini genetiche sono risultate positive per il riscontro di mutazione puntiforme in un caso, e di un raro polimorfismo nell’altro. Gli esami istopatologici hanno posto in evidenza estesi aspetti di dissociazione miofibrillare ad opera di tessuto cellulo-adiposo. Conclusioni: i due giovani adulti, asintomatici ed improvvisamente deceduti, sono risultati portatori di cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVC); la diagnosi è stata formulata nelle indagini postmortali condotte per spiegare l’exitus conclusosi con un quadro di morte inaspettata

    The smell of death : fatal inhalation of volatile substances in 48 years of necroscopical activity

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    Introduction: the inhalation of volatile substances is a form of abuse often underestimated. However, in the adolescents’ and young people’s range, for individuals who live in isolated communities and for professions more exposed to these substances, it results a known delight activity. The sniffing phenomenon (abuse of volatile substances to achieve intoxication) has been reported in several parts of the world and it is an emerging problem. Materials and Methods: the authors reviewed a wide record of cases of death caused by sniffing phenomenon (suicides, accidental events at work and at home) from 1960 to 2008 in the Institute of Legal Medicine of Milan. Results and conclusions: in these 48 years a number of 44 cases were observed and were characterized for sex, age and cause of death. Collected data show a change in use of these substances: in the past were cause of occupational accidents and occasional poisoning, today they are used as delight poisoning

    Incendio del mezzo di contenzione fisica “cronica” : segnalazione di un caso di decesso accidentale da lesività iper-termica

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    Introduzione: la pratica della contenzione fisica dell’anziano pone non poche difficoltà sotto il profilo medico-legale in relazione alla dicotomia sostanziale tra realtà sanitaria e dimensione giuridica del problema. L’utilizzo, infatti, di mezzi di contenzione, soprattutto meccanici, viene contemplato in una percentuale variabile compresa tra 22 e 68% dei casi in ambienti geriatrici, neurologici e psichiatrici. Segnalazione casistica: gli Autori presentano il caso di un uomo 75enne che, a causa di una frattura femorale, risiedeva presso una struttura riabilitativa geriatrica per lungo-degenti. A seguito di decadimento cognitivo e reiterati episodi di caduta a terra, era contenuto “cronicamente” in carrozzina, a mezzo di lenzuolo annodato al bacino. In un momento di attività comune, la vittima chiedeva agli altri pazienti di essere liberato dalla contenzione ed uno di essi, preso un accendino, dava fuoco al lenzuolo, causandogli ustioni di 2° e 3° grado al 40% della superficie corporea con successivo exitus sopraggiunto 37 giorni dopo l’accaduto. Risultati: la peculiarità del caso esposto attiene la rara modalità lesiva cui l’exitus è riconducibile, risultando, i pochi casi segnalati, imputabili ad incendio del locale nel quale le vittime erano costrette dal mezzo di contenzione fisica. Conclusioni: si ribadiscono le sequele cliniche, medico-legali ed etico-deontologiche correlate all’uso improprio dei mezzi di contenzione fisica “cronica” e gli elementi di colpa a carico della struttura geriatrica per lungo-degenti che ospitava, per ragioni assistenziali, la vittima

    Rilievo di quadri patologici in tessuti cadaverici dopo sepoltura: applicazione di tecniche istopatologiche a fini medico-legali

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    Introduzione: il rilievo di un quadro patologico dopo esumazione a causa dei fattori che attivamente svolgono un ruolo importante nella decomposizione cadaverica[1], rappresenta un problema di non facile soluzione specie per ciò che attiene l’individuazione di reperti patologici che costituiscono il fondamento di un giudizio medico legale sulla causa di morte. Le modificazioni responsabili della disintegrazione delle strutture tissutali, sono in grado di determinare alterazioni che rendono assai difficoltoso il riconoscimento di modificazioni patologiche e possono, a volte, simulare processi istopatologici non presenti[2]. Per il superamento di tali limiti, per quanto possibile, si rende indispensabile, ai fini di una corretta diagnosi, impostare una valida indagine istologica ricorrendo all’applicazione di tecniche utili a trarre informazioni valide. Scopo della presente ricerca è l’applicazione di tecniche colorative speciali su materiale cadaverico esumato per evidenziare componenti a diversa capacità di resistenza alla decomposizione.Materiale e metodi: per l’analisi sono stati utilizzati cadaveri esumati dopo un periodo di inumazione compreso tra 3 mesi e 3 anni; in corso di autopsia sono stati prelevati frammenti di cervello, polmone, cuore, coronarie, fegato, milza e muscolo psoas. Il materiale è stato fissato in formalina tamponata al 10% e, quindi, avviato alla routinaria preparazione istologica. Le sezioni ottenute sono state colorate con Ematossilina-Eosina di base e con le seguenti colorazioni istochimiche: Tricromica secondo Masson, impregnazione argentica di Gomori, metodica di Weigert, reazione all’acido periodico di Schiff, Giemsa, reazione al blu di Prussia di Perl’s, Alizarina e Kluver-Barrera.Risultati: attraverso l’esame istopatologico del materiale esumato sottoposto a colorazioni istomorfologiche ed istochimiche speciali è stato possibile identificare gli organi ed evidenziare alcune pregresse patologie in taluni casi.Conclusioni: l’impiego della sola colorazione Ematossilina-Eosina non è indicata come unica risorsa tecnica per affrontare in modo completo casi connotati da alterazioni trasformative avanzate. L’applicazione di tecniche istomorfologiche ed istochimiche speciali, debitamente ponderate, costituisce un valido ausilio per l’analisi istopatologica di materiale di questo tipo, rappresentando l’unica, attuale via, indirizzata all’impiego di tutte le risorse disponibili per l’acquisizione di dati di rilievo medico-legale

    Overkill and homosexuality : report of a case of homicide commited by multiple external injuries

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    Introduction: the authors describe a case of homicide of an homosexual foreign man who had been working in Milan for six months. The victim, that had been giving hospitality to two foreigners, was found in the bathroom of his flat, with hands and feet gagged to a chair, an adhesive tape on his face and lowered trousers. Materials and Methods: the cause of death, determinated with postmortem and pathological analyses, was identified as multiple external injuries represented by contusive head lesions and external suffocation. Results and conclusions: this homicide can be included in overkill cases

    Immigration and homicide in Milan : analysis of the phenomenon and comparison between national and non-eu victims

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    Introduction: the multiculturalism of Milan, with more than 90 different nationalities, involves inevitably legal integration problems with increasingly involvement of irregular people in crimes. Materials and methods: the authors reviewed the homicidal cases occurred in Milan from 1993 to 2008. Results and conclusions: From 1993 to 2008 571 cases of homicides were recorded in our historical files. The authors report the incidence of sex and age of the victims, type and site of injuries and type of conventional and not conventional weapons. Incidence in the ethnic groups of the victims

    Asphyxial suicides by plastic bag suffocation : a review of 76 cases occurred in Milan, Italy

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    Introduction: death resulting from plastic bag asphyxia has been recognized for more than 40 years, but relatively little is known about its epidemiology. A study about plastic bag asphyxia was performed to explain some particular aspects. Materials and methods: in the Institute of Legal Medicine of Milan, 76 cases of plastic bag asphyxia have been selected from 1993 to 2008 on a total of 17591 postmortem analyses. Results and conclusions: plastic bag suffocation shows an incidence rate of 0.4% in the context of all the lesional ways occurred in the area of Milan. This confirms the unusual use of plastic bags as a tool used in suicides. Collected data were also characterized for sex, age, victims’ patholocial and psychical profile, necroscopic characteristics of lesions

    The importance of prevention in order to avoid infection from postmortem material

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    Introduction: the present of unknown infectious diseases in corpses requires a constant surveillance and a properly trained staff to carry out during postmortem investigations. Despite the enormous progress in the diagnosis and treatment, infectious diseases still cause many deaths and their identification during the postmortem activity involves high risks of infection. Materials and Methods: the authors report on safety measures to avoid possibilities of infection from postmortem material. Results and Conclusions: the high risk of infection from bacterial and viral noxa during necroscopy requires the use of appropriate safety measures
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