364 research outputs found

    Il contributo di Claudio Scimone alla conoscenza di Giuseppe Tartini

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    Una ricostruzione dell'attività editoriale di Claudio Scimone (e Edoardo Farina) dedicata a Giuseppe Tartini nel contesto delle pratiche editoriali di tradizione e specificamente negli anni '70 del Novecent

    Banks’ Risk Culture in Residential Mortgage and Cross-Selling Policies: Evidence from the Euro Area

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    A specific case study on cultural differences among bank business models is provided by Umberto Filotto, Claudio Giannotti, Gianluca Mattarocci, and Xenia Scimone in Chap. 12 “Risk culture in different bank business models: the case of real estate financing”. The research focuses on the relevance of cross selling to lenders exposed to the residential mortgage market. The analysis of the lending industry during the financial crisis scenario is a useful stress test for evaluating the business model reaction driven by corporate culture. The authors compare trends in cross selling and real estate loans for a representative set of European banks and show that some banking features, including size and real estate loan specialization, may affect the link between residential real estate loans and cross selling

    Riposte armonie: dal triangolo rettangolo alla kampyla di Eudosso

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    Scopo di questa nota è mostrare come la celebre curva a croce e la kampyla di Eudosso possano essere considerate come casi particolari di un luogo geometrico generato attraverso un triangolo rettangolo

    Object oriented data analysis for non-homogenous processes

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    DOTTORATOQuesta tesi di dottorato è il risultato di un lavoro di ricerca durato tre anni: consiste principalmente della raccolta di due articoli già pubblicati, ovvero [Scimone et al., 2021a] e [Scimone et al., 2021b], e del manoscritto [Scimone et al., 2023], attualmente in via di pubblicazione. Obbiettivo dell’intera ricerca è l’analisi statistica di dati complessi: tale complessità può derivare direttamente dalla complessità irriducibile intrinseca ai dati stessi - questo è il caso di [Scimone et al., 2021a] e [Scimone et al., 2021b] - oppure da una complessa struttura di correlazione, che potrebbe anche essere associata a semplici numeri reali (questo è il caso di [Scimone et al., 2023]). Particolare enfasi è attribuita allo sviluppo di nuove metodologie statistiche dedicate all’individuazione di vari tipi di anomalie in dataset di questo tipo: tali metodi trovano applicazione in un’ampia varietà di campi. Nella prima parte del lavoro, corrispondente a [Scimone et al., 2021a], ci occupiamo di dataset i cui atomi sono complesse geometrie tridimensionali, e proponiamo un nuovo framework statistico per il controllo di qualità e l’identificazione automatica di anomalie in forme complesse prodotte industrialmente, per le quali non esistono tecniche di monitoraggio consolidate. Il framework è, in particolare, perfettamente adatto ai processi di Additive Manufacturing, sempre più importanti nei settori biomedico e aerospaziale. La seconda parte, che comprende [Scimone et al., 2021b] e [Scimone et al., 2023], si concentra su dati e processi complessi che presentano disomogeneità spaziale. L’enorme impatto dell’epidemia di COVID-19 sul pianeta ha motivato, in [Scimone et al., 2021b], lo sviluppo di un originale processo di analisi per curve temporali georeferenziate, con applicazione alle curve di mortalità totale nelle unità amministrative italiane (comuni e province). Il framework, che modella rigorosamente la struttura di correlazione spazio-temporale delle curve analizzate, si è dimostrato in grado di rilevare anomalie e disomogeneità spaziale, e può essere facilmente generalizzato a qualsiasi famiglia di funzioni temporali georeferenziate. La modellazione delle disomogeneità in processi spaziali è ulteriormente sviluppata in [Scimone et al., 2023], dove ci concentriamo sulla definizione di un metodo di stima per una famiglia di modelli statistici che includano intrinsecamente le anomalie spaziali, ovvero i Processi Gaussiani Non Stazionari. In assenza di metodi generali per la stima dei parametri di questi modelli, sono state avanzate in letteratura molte proposte diverse, tutte affette da limiti dovuti alla ridotta flessibilità o all’eccessivo onere computazionale. Proponiamo dunque un nuovo metodo di stima ensemble, progettato per superare dette limitazioni, e ne esploriamo le prestazioni su dataset simulati e reali, su cui altre metodologie faticano a trovare soluzioni affidabili.This doctoral dissertation is the result of a three-year-long research work: it mainly consists of the collection of two published papers, namely [Scimone et al., 2021a] and [Scimone et al., 2021b], and the manuscript [Scimone et al., 2023], currently submitted. The focus of the entire research is the statistical analysis of complex data: such complexity may directly come from the irreducible complexity intrinsic to the data itself - this is the case of [Scimone et al., 2021a] and [Scimone et al., 2021b] - or from a complex correlation structure, which could also be exhibited by data as simple as real numbers (this is the case of [Scimone et al., 2023]). Special attention is given to developing novel statistical methodologies devoted to the detection of various kinds of anomalies in such datasets: these methods finds application in a wide variety of fields. In the first part of the work, corresponding to [Scimone et al., 2021a], we give attention to data sets whose atoms are complex 3D geometries, proposing in particular a novel statistical framework for quality control and automatic anomaly detection of industrially manufactured complex shapes, for which consolidated monitoring techniques do not exist. The framework is, in particular, perfectly suited for Additive Manufacturing processes, which are becoming increasingly important in the Biomedical and Aerospace sectors. The second part, encompassing [Scimone et al., 2021b], focuses on complex data sets and processes exhibiting spatial non-homogeneity. Partially motivated by the huge impact of COVID-19 on the planet, we develop in [Scimone et al., 2021b] an original analysis pipeline for the spatio-temporal analysis of curve data, with application to the overall mortality curves in Italian administrative units. The framework, rigorously modeling the spatio-temporal correlation structure of the curves being analyzed, is able to capture spatial anomalies, and can be easily generalized to any family of geo-referenced temporal functions. In the third part of the thesis, based on [Scimone et al., 2023], the modeling of spatial non-homogeneities is further developed. We focus there on framing an estimation method for a family of statistical models which intrinsically encompass spatial anomalies, i.e., the family of Non Stationary Gaussian Process. While many different proposals have been advanced, they are all affected by limitations involving flexibility or computational limitations, and solid, general methods for parameter estimation for these models are still to be developed. We propose a novel, ensemble-based estimation method designed to overcome said limitations, exploring its performances both on simulated and real spatial data sets where other available methodologies struggle to find reliable solutions.DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, INFORMAZIONE E BIOINGEGNERIA35TANCA, LETIZIALANZI, PIERLUC

    Una compilazione altomedievale: il Non omnes quidem e i Gynaecia di Mustione

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    Gynaecia by Mustio, a successful Latin re-elaboration of Gynaecia by Soranus, are preserved in eighteen manuscripts, two translations and three epitomes. The first epitome, known as Non omnes quidem, descends from a manuscript of the branch of the ms. Laur. plut. 73.1, but is earlier than that and occasionally provides improvements to Gynaecia by Mustio. This text is altered by the epitomizer through omissions, mergings and interpolations, including twenty-one additamenta, mostly from the fourth book of Ad Eunapium by Oribasius and the fifth and sixth books from a gynaecologic compilation transmitted in ms. Laur. plut. 73.1. This article deals with the relation between the manuscript tradition of the Gynaecia and that of its abridgement Non omnes quidem and the working methods of the compiler

    Corpi eloquenti. Il teatro di Scimone e Sframeli

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    La scrittura scenica di Scimone e Sframeli nasce dalla necessità di vivere il teatro come relazione tra corpi: dell’autore, dell’attore e dello spettatore. Relazione che non è data una volta per tutte ma si deve conquistare giorno dopo giorno, attimo dopo attimo. Se la compagnia Scimone Sframeli - fondata nel 1994 dai messinesi Spiro Scimone (autore/ attore) e Francesco Sframeli (regista/attore) - mette in scena, caso rarissimo in Italia, un suo repertorio di drammaturgia contemporanea, costituito da otto testi teatrali, lo si deve a questa esigenza di vivere in modo corporeo e immediato il rapporto teatrale. I testi di Spiro Scimone sono parole pronunciate da corpi di persone diverse. L’autore, fra queste, è solo quella che le fissa, che le compone. Se non ci fossero gli attori e gli spettatori i testi non potrebbero nascere, così come non può nascere un bambino in assenza di corpi che lo fecondino, lo custodiscano, lo generino. Scritto, rappresentato, conservato, il testo serve a riprodurre, di rappresentazione in rappresentazione, la relazione che l’ha fatto. Per Scimone e Sframeli, il repertorio è dunque una condizione del rapporto di continuità amorosa col corpo degli spettatori. Il progetto Corpi eloquenti si integra alla “Personale della Compagnia Scimone e Sframeli” (Bologna, Arena del Sole/Centro La Soffitta), evidenziando alcuni focus: l’attività laboratoriale, i rapporti fra la drammaturgia di corpi del teatro e la narrazione cinematografica e gli inizi di questo percorso teatrale che ha attraversato i confini nazionali facendosi conoscere ed apprezzare a livello internazionale. Negli spazi della Soffitta verranno infatti rappresentate le prime pièce di Scimone: Nunzio (1994), l’opera rivelazione, e Bar (1997). Nel complesso, la Personale di Bologna, comprendendo anche Pali (2009) e il recentissimo Amore (2015), consente di attraversare i temi, i linguaggi e le dinamiche di lavoro di questa compagnia, in cui la scrittura di Spiro Scimone è strettamente connessa alla sua interpretazione scenica e, quindi, al lavoro di attore e regista di Francesco Sframeli
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