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Adaptation des porte-greffes et des cépages aux conditiones pédo-climatiques de l’Italie
Actual and possible impact of grapevine local varieties on viticulture : the Italian case
Local varieties have to be considered as an antinomy of international varieties. Local varieties take part of terroir viticulture while international varieties produce varietal wines. They consist in dozens of cultivars that represent almost 90% of the Italian viticultural acreage. In spite of their relevance, their role in quality wines is declining. Strategy for local varieties improvement should include: A) clonal selection by weak selective pressure; B) demarcation, within each terroir, of suitable areas for their cultivation, by agro-ecological of zoning procedures; C) characterization of their ecophysiological behaviour and ripening profile as a basis to optimize the cultural techniques, the timing of vintage and grape qualitative potential
PIDICEUVE: a project for comparative large-scale gene expression analysis of grape cultivars grown in the Oltrepo area in Northern Italy
La vite e l’uomo. Dal rompicapo delle origini al salvataggio delle reliquie. Evidenze storico-ampelografiche per ripercorrere il viaggio della vite da Oriente alle soglie dell’Occidente
Comparative large-scale gene expression analysis of grape cultivars grown in Oltrepo area in Northern Italy
This research is part of a larger project (acronym: PIDICEUVE) for the creation of an analytical platform aimed at the integrated study of ripening in grapevine using both molecular and biochemical approaches. Five different cultivars widely cultivated in northern Italy, including four red-skinned cultivars ('Croatina', 'Barbera', 'Pinot noir', and 'Pinot gris') and one white-skinned cultivar ('Riesling italico'), have been compared during the ongoing of ripening from veraison until full maturation. Gene expression analysis has been performed using the Affymetrix GeneChip (R) technology. An example of multi-varietal comparison is reported and preliminary results are discussed. Three of the 334 transcripts in common between 'Barbera', 'Pinot gris' and 'Pinot noir' cultivars showed different trends comparing the earliest, the intermediate, and the latest stages of ripening. They code for a putative type I polyketide synthase, a major allergen-like protein and a heat shock-like protein
Gestione del microclima del grappolo : ripercussioni sulla fisiologia e sulla qualità enologica
La gestione del microclima del grappolo attraverso le tecnica della sfogliatura appare essere uno strumento in più che il viticoltore ha a disposizione per la gestione del vigneto capace di modificare anche il potenziale qualitativo dell’uva. La tecnica deve essere adottata caso per caso in relazione all’epoca di intervento tenendo conto della varietà coltivata, dello stile di vino che si intende produrre e dello specifico terroir. Lo studio delle relazioni tra microclima del grappolo e qualità dell’uva devono considerare l’intero processo di sviluppo e maturazione delle bacche. Il microclima del grappolo deve essere studiato in relazione non solo all’effetto diretto della temperatura e della luce sui processi fisiologici ma anche in relazione alla richiesta evaporativa dell’atmosfera nella quale le bacche si sviluppano. Un’esperienza condotta in Piemonte con il vitigno Barbera ha messo in evidenza come una sfogliatura precoce (post-allegagione) abbia stimolato nelle bacche la sintesi di flavanoli (tannini) inducendo il loro accumulo più in profondità negli strati ipodermici e favorendo il loro stato disperso rispetto a quello granulare. Considerando le diverse classi di metabolici secondari si deve assumere che in generale le biosintesi sono massime quando la temperatura è compresa tra 20 e 30°C e su tale base dovrebbero essere interpretati i risultati sperimentali. Nel seminario sarà presentato un modello per simulare la temperatura del grappolo a partire da quella dell’aria in relazione al diverso grado di ombreggiamento del grappolo e i risultati ottenuti di recente dal nostro laboratorio con Nebbiolo, Croatina, Sangiovese, Syrah, Carmenere e Cannonau, che mettono in evidenza il ruolo dell’interazione tra luce e temperatura nel controllo della sintesi e del profilo antocianico
Maturazione, maturità e qualità dell’uva
La definizione del profilo qualitativo dell’uva richiede una capacità diagnostica ampia. La comprensione del decorso del maturazione e la valutazione del potenziale qualitativo dell’uva consentono di scegliere il corretto momento della vendemmia e di definire la più opportuna tecnica di vinificazione, così come sono la base per la valorizzazione delle varietà, dei terroir e delle annate
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