1,721,200 research outputs found

    Riflessioni su atmosfere, città, periferie

    No full text
    In che modo determinate presenze e attività umane contribuiscono alla atmosfera delle periferie? A partire dalla riflessione della fenomenologia sulla questione il saggio esplora diverse realtà e ambienti

    Introduzione e Premessa a L. Longoni, A. Petrillo (a cura di) Fiumara: il nuovo polo urbano e la città

    No full text
    Una riflessione sulla ricaduta sociale delle trasformazioni della zona detta Fiumara da area industriale a centro commercial

    Introduzione al terzo volume

    No full text
    Una introduzione ragionata ai corsi di Bourdieu al Collège de France del 198

    Humans in cyber resilience: managerial and operational opportunities

    Full text link
    The hyper-connected environment of today has resulted in a substantial boost in productivity, efficiency, and system integration, but it has also raised the number of possible threats. Organizations are increasingly reliant on data and information from their interconnected systems, making them exposed to a variety of cyber attacks. Cyber threats have an impact on the continuity of their company operations, the loss of confidential information, reputational harm, and possibly the safety of their employees. Cyber attacks have become more sophisticated, raising awareness of the importance of not limiting the design of cybersecurity practices to detection and protection phases, but of considering the ability to respond, recover, and thus withstand cyber incidents as fundamental from a cyber resilience perspective. This thesis is based on four comprehensive research objectives. First, the thesis sheds light on the definitions and topics related to cyber resilience and cyber security. These analyses set the groundwork and motivate the challenges addressed in the thesis. The second part of the thesis then focuses on the need to go beyond purely technical aspects when managing cyber resilience by integrating organizational and human aspects. The debate is developing as to which is the human role in cyber socio-technical systems. Specifically, the aim is to identify new managerial and operational opportunities to raise the positive role of humans in increasing the cyber resilience of the cyber socio-technical systems in which organizations operate today. The thesis maps the human factors involved in cybersecurity, identifying under what circumstances they can be a driver or a barrier to it, helping practitioners prioritize and achieve cyber resilience goals. Second, tools that can be used as external leverage to improve human integration with cyber socio-technical systems are presented. Outsourcing strategies for cybersecurity management are discussed. In addition, a reference architecture and taxonomy for intelligent digital assistants is developed and a proactive agent to support employees in managing cybersecurity issues is tested. In sum, this thesis adds both theoretical and practical contributions to the field of cyber resilience, focusing on managerial and operational opportunities. The thesis has a publication-based structure

    Dall'evento alla rappresentazione. Il framing delle migrazioni nell’infotainment televisivo di Rai 3 e Rete 4

    Full text link
    Il fenomeno migratorio si presenta come un universo frammentato di provenienze e soggettività, oltre che come un elemento agente di cambiamento politico, sociale ed economico. A differenza di altri paesi europei, l’Italia si è recentemente trasformata in Paese di immigrazione, divenendo meta di un numero sempre più consistente di migranti. Il 2017 ha costituito un momento di svolta nella gestione della crisi migratoria, concludendosi con il numero di sbarchi più basso dal 2014, dovuto a iniziative politiche a livello nazionale ed europeo. Tuttavia, un diffuso approccio emergenziale, alimentato soprattutto dai mezzi di comunicazione, ha relegato il dibattito pubblico sul fenomeno al solo momento dell’arrivo, connotando le migrazioni come un fattore di insicurezza sociale. L’analisi della rappresentazione mediale dei migranti si rivela un punto di vista privilegiato per comprendere le tendenze in atto di quello che nel discorso politico e mediatico è stato a più riprese definito il “problema immigrazione”. A partire da questa definizione, e adottando una prospettiva interdisciplinare, il lavoro di ricerca analizza il “luogo” dove questi discorsi si incontrano con maggiore frequenza, ovvero i programmi televisivi di infotainment, un’arena mediale dove l’informazione è sottoposta a una continua spettacolarizzazione dei propri contenuti. Per comprendere l’incidenza degli elementi che contribuiscono alla costruzione/de-costruzione del tema migratorio presso l’opinione pubblica, il lavoro è stato suddiviso in due parti. La prima, teorica, propone una rassegna dei principali modelli che consentono di approfondire le definizioni e il contesto sociale in cui si realizza l’incontro con “lo straniero”. Approfondendo le dimensioni della cultura e dell’identità in relazione alla percezione di insicurezza sociale (capitolo I), successivamente è stato analizzato, attraverso dati provenienti da fonti secondarie, l’aspetto strettamente “numerico” delle migrazioni e proposto un focus legislativo, per valutare la distanza tra le percezioni più diffuse e la realtà del fenomeno (capitolo II). Il sistema mediale possiede una grande responsabilità nel veicolare le informazioni e influenzare il pubblico proprio perché, ponendosi tra la realtà e la rappresentazione, fornisce una chiave interpretativa delle notizie: indugiando per molti anni sugli aspetti più negativi e devianti, la comunicazione ha infatti proposto uno storytelling delle migrazioni ansiogeno, sia sulla carta stampata che nei telegiornali (capitolo III). Tra i mezzi di informazione, la televisione mantiene ancora il primo posto tra i consumi mediali degli italiani, presentando un palinsesto in cui l’attualità trova posto anche in quei programmi di infotainment, che assumono il format dell’approfondimento e del talk show, dove prevale la commistione tra informazione e spettacolo e in cui, spesso, a essere protagonista è la presenza politica in studio (capitolo IV). In che modo i programmi di infotainment contribuiscono ad alimentare il dibattito e la riflessione pubblica sul tema migratorio? A partire dalla domanda di ricerca, alla seconda parte di questo lavoro è stata applicata una metodologia (capitolo V) che ha permesso di individuare sette eventi particolarmente significativi per analizzare la rappresentazione mediale delle migrazioni, rilevandone i contenuti e i frame narrativi: al fine di condurre uno studio che tenesse in considerazione gli elementi propri delle trasmissioni, ma anche le linee editoriali delle reti di afferenza, la ricerca ha posto a confronto un canale appartenente al Servizio Pubblico, Rai 3, e uno commerciale, Rete 4 (capitolo VI). L’analisi ha consentito di valutare come si delinei questo tipo di approfondimento rispetto alle fonti di informazione tradizionali, tracciando possibili prospettive per una comunicazione delle migrazioni che possa interrogarsi anche sull’integrazione come uno dei nodi da sciogliere della contemporaneità

    Sharing Knowledge for Change. Universities and the new Cultures of Cooperation: Transnational Research and Higher Education for Sustainable Global Urban Development

    No full text
    Il saggio si sofferma sulle possibilità offerte dalle Università e della cooperazione inter-universitaria per rispondere alle sfide poste dalla globalizzazione in campo ambientale e territoriale, con particolare attenzione alla tumultuosa crescita urbana nel sud del mondo. Si accennano altresì i limiti della cooperazione tradizionale e si sottolinea il potenziale offerto dai saperi di tipo territoriale ambientale e di quelli legati alla conservazione e allo heritage nell'orientare nuove forme di cooperazione.The essay explores the new potential that Universities offer regarding the challenges posed by social, environmental and cultural changes induced by globalizazion process in the territories of the Global South. In particular the text analyse in depht the scenario of the contemporary cooperation stressing the limits of the traditional way of intervention and underlines the rise of a "new urban question"
    corecore