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    Lenti da occhiali colorate e miopia

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    Gli Autori, in seguito al desiderio di molti soggetti miopi di utilizzare lenti da occhiali colorate, prendono in considerazione i fattori da valutare prima della prescrizione: senso cromatico e recettori retinici, aberrazione cromatica dei mezzi diottrici dell'occhio, alterazioni del senso cromatico nella miopia ed in rapporto all'età, aberrazione cromatica delle lenti da occhiali, trasmittanza ed interferenza delle lenti colorate da occhiali nella guida di autoveicoli ed infine possibile insorgenza di patologie. Gli Autori concludono, dopo una disamina degli argomenti sopra esposti, come la prescrizione di detto mezzo correttivo colorato sia tutt'altro che semplice e come esso sia il risultato di varie esigenze talora contrastanti

    Su di un caso di lussazione spontanea del bulbo oculare (A case of spontaneous luxation of the eyeball)

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    Gli AA. descrivono un caso di lussazione spontanea del bulbo oculare giunto alla loro osservazione. Colgono l'occasione per una disamina della letteratura ma non traggono considerazioni circa la possibile patogenesi

    Acuità visiva a luminanza ridotta - Proposta per una metodica di screening

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    Gli Autori propongono un test di screening rapido, ripetibile e relativamente economico per la valutazione dell'acuità visiva a luminanza ridotta, che contrappone ad una illuminazione variabile un ottotipo fisso. Nella messa a punto di tale test gli Autori hanno preso in considerazione metodiche similari, in specie quella di Trimarchi e coll

    Comportamento dell’idrodinamica oculare in pazienti affetti da Retinite Pigmentosa sottoposti al test delle palpebre chiuse

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    Gli Autori hanno sottoposto un gruppo di soggetti affetti da Retinite Pigmentosa al test delle palpebre chiuse, esame che permetterebbe di valutare la funzionalità trabecolare. I risultati hanno evidenziato nei soggetti con retinite pigmentosa un incremento volumetrico significativamente più basso rispetto a quello riscontrato in soggetti sani, con tono endoculare "borderline"e con glaucoma primario ad angolo aperto. Tale comportamento, secondo gli Autori, potrebbe considerarsi secondario ad una ridotta produzione di umor acqueo e/o far ipotizzare un deflusso trabecolare aumentato

    Retinite pigmentosa e glaucoma: momento causale o correlazione statisticamente positiva?

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    Gli Autori presentano due casi di R.P. associata a glaucoma. Essi colgono l'occasione per una disamina degli altri casi descritti in letteratura e delle possibili connessioni etiologiche tra le due malattie proposte da diversi Autori. Gli Autori ritengono che l'analisi dei rapporti intercorrenti tra R.P. e glaucoma non può prescindere dalla disamina dello stato idrodinamico dei soggetti

    Effetto sul flusso oculare pulsatile di un farmaco α1-litico (Dapiprazolo 0,5 %) in soggetti affetti da retinite pigmentosa

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    Gli Autori, dopo aver valutato il flusso coroideale pulsatile di base in un gruppo di pazienti affetti da retinite pigmentosa (R.P.) che risultava ridotto (376.50±169.95 μl/min), hanno studiato gli effetti su questo parametro di un collirio con proprietà 1-litica quale il dapiprazolo. Il farmaco veniva instillato a medio termine (30 gg.) alla concentrazione dello 0.5% tre volte al giorno. Circa il 57 % dei soggetti ha ottenuto un incremento significativo in percentuale del flusso coroideale pulsatile (24.28±20.29)mentre nei restanti non ha sortito variazioni superiori alla fluttuazione di base che è risultata ampia in questo gruppo di soggetti. Tale risultato può essere interpretato per le diverse condizioni anatomo- funzionali dei soggetti o per particolari proprietà del farmaco tutt'ora non note. Di contro, nel periodo oggetto di studio, non si sono ottenute modifiche del visus. Gli AA. concludono che l'incremento del flusso coroideale pulsatile, almeno teoricamente, va considerato come un primo risultato per l'ulteriore utilizzo del dapiprazolo in questa patologia anche in considerazione del fatto che è stata riscontrata una migliore performance visiva in soggetti affetti da R.P. che presentavano un più elevato flusso coroideale pulsatile e per il fatto che l'unica controindicazione sembra essere una sensazione di "ridotta luminosità" per la modesta miosi da esso indotta a parte lo scarso bruciore
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