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S. Hasan Taqizadeh, Mani e la sua religione
traduzione dal persiano, di Cristoforetti, del saggio di S. Hasan Taqizadeh, Mani va Din-eu /Mani e la sua religione). Note al testo di Taqizadeh a cura di S. Cristoforetti e A. Piras; nota bibliografica di A. Pira
Nota bibliografica
Nota bibliografica ragionata sulla documentazione posteriore al volume di Taqizadeh e aggiornata in base alle edizioni dei testi in varie lingue del manicheismo (greco, latino, copto, iranico, turco, tochario, cinese) e alla problematiche della letteratura secondaria (greco, latino, siriaco, arabo, persiano) e della storia della ricerca nei vari ambiti di diffusione della religione maniche
Spandyad's Lance and Message. Some Remarks about the Imagery of Shooting Weapons
Il lavoro esamina delle ricorrenze testuali - nelle letterature iraniche preislamiche - centrate sull'uso di armi da getto (lancia, freccia) impiegate per veicolare messaggi scritti, nell'ambito di pratiche comunicative ed epistolografiche che si servivano di tali mezzi. La freccia può essere così anche una metafora per usi traslati della parola, del discorso "scoccato" e diretto verso un "bersaglio" (il destinatario) da colpire con un messaggio verbale (scongiuri, maledizioni, imprecazioni, richieste urgenti) di particolare espressività, concretezza e pregnanza semantica (atti linguistici, aspetti performativi della comunicazione)
I magi zoroastriani e i segni dei tempi
I magi nella cultura zoroastriana e il loro sapere iniziatico, divinatorio, predittivo e scrutatore di segni rivelatori di epoche e di avventi redentivi di Salvator
The "Frog Prince" and the Whore
The author makes important remarks on the image and behaviour of Ahreman in the framework of Zoroastrian Cosmology at the light of its "phantasmic" and "unconscious" background
recensione a: Greatrex, Geoffrey (ed). Procopius of Caesarea: The Persian Wars, A Historical Commentary. New York: Cambridge University Press , 2023. Pp. 800. $180.00 (hardback). ISBN: 978-1-107-05322-9.
recensione del commentario al De Bello Persico di Procopi
Apocalyptic Imagery and Royal Propaganda in Khusraw II’s Letter to Emperor Maurice
The Byzantine historian Theophylact Simocatta (fl. 620s) records an exchange of letters with the Sasanian Empire. The correspondence of March 590, from the Iranian shah Khosrow II Parviz (r. 591-628) and addressed to the Byzantine emperor Maurice (r. 582-602), exhibits a particular style, focused on the ideological oppositions of order and disorder and legitimacy and usurpation. This paper suggests that Khosrow's claims to his kingdom made use of a discourse of catastrophic motifs that reflected common Sasanian apocalyptic beliefs. Thus, the chaotic situation provoked by the inversion of the rightful order elicited, from a Zoroastrian perspective, a response that stressed the dualistic nuance of demonic anarchy in order to stigmatize the risk of deposition. For these reasons, apocalyptic doctrines and royal propaganda share a common language: a political discourse based on the justification of kingship and the demonization of the enemy.
CONTENTS: new interpretation of the Byzantine sources including information on Sassanian institutions and conceptions. In this case as a document recording an apocalyptical language of the Persian king Conroe II.
METHODOLOGY: the novelty of this approach of a new reading aims at underscoring an apocalyptical flavor embedded in the speech of the Sassanian king but also common to an epoch of sharing conceptions on millenarism, eschatology and yearning for political characters bringing healing and salvation. The methodology has been welcomed in the recent essay of Domenico Agostini https://brill.com/view/journals/ic/26/1/article-p32_4.xml, p. 42
Sealing the Body: Theory and Practices of Manichaean Asceticism
Analisi delle concezioni ascetico-encratite della religiosità manichea. Dottrine, pratiche, finalità di una antropologia del dominio del corpo e della coscienza, nei suoi risvolti interattivi con altre forme religiose della tarda antichità ellenistico-romana (cristianesimo) e orientale (ebraismo, zoroastrismo, buddhismo)
"Signore della casa" e "Capocarovana". Spazi abitativi e spazi itineranti nel manicheismo
in attinenza col Progetto, il contributo esamina la concezione dello spazio nella cultura manichea, nella dimensione stanziale-abitativa e in qyella itinerante-missionaria.
CONTENUTI: esame delle ricorrenze testuali delle filologie manichee attinenti la spazialità (stanziale e itinerante), in una nuova linea interpretativa, attinente e suggerita dal progetto FIRB.
METODOLOGIA: le scelte di metodo di indagine filologica e storico-culturale sono dichiarate e discusse nel contributo, in aggiunta a una nuova valutazione ermeneutica delle ricorrenze testuali inerenti la dimensione della spazialita
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