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Casa Museo Giacomo Matteotti, Fratta Polesine, Italy, 2007-2009
Monografia dedicata interamente al progetto della Casa museo, all'interno della collana ONE, iniziativa editoriale promossa da Forma Edizioni per una collana dedicata all’architettura italiana contemporanea, a cura di Laura Andreini e Andrea Mannocci. La collana vede protagonisti di questi volumi i progetti, uno per ciascuno, degli studi selezionati tra i giovani architetti che lavorano in Italia e all’estero. Le monografie, in edizione bilingue italiano/inglese, vanno a costituire, raccolti in un unico cofanetto, un documento sull’attuale realtà architettonica italiana colta nelle sue spinte più innovative e di avanguardia. Ciascun volume si compone di un saggio introduttivo, di una presentazione del progetto e dello studio attraverso una biografia, un sintetico regesto delle opere e una bibliografia delle pubblicazioni. Immagini fotografiche, schizzi e disegni tecnici costituiscono inoltre gli strumenti chiave di lettura delle opere proposte. All'interno della monografia, testo critico sul progetto di architettura pubblicato in forma di saggio da Aldo De Poli, docente di progettazione architettonica.Massarente Architettura Casa Museo Giacomo Matteotti Fratta Polesine Italia 2006-2009; Località: Fratta Polesine, Rovigo; Cliente: Città di Fratta Polesine
Accademia dei Concordi, Rovigo; Progettista: Massarente Architettura Donatella Basutto, Alessandro Massarente, Gianni Massarente; Collaboratori e consulenti:
Roberto Campaci, Stefano Campaci, Stefano Caretti, Gianluca Carraro, Gerardo De Lucia, Michela Destro, Gian Carlo Grillini, Monica Mengoni, Andrea Mercusa, Chiara Trevisan; Strutture: Giovanni Mercusa; Impianti: Gino Berganton, Mario Rossetto; Data Progetto: 2006-2007; Data Realizzazione: 2007-2009. Pubblicazioni:
- Restauro e ristrutturazione della Casa Museo “Giacomo Matteotti”, in Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Rovigo (a cura di), Architetti Rovigo 2010. Urbanistica Architettura Landscape Design, catalogo della mostra, Rovigo, Pescheria Nuova, novembre 2010, Chinchio Industrie Grafiche, Rubano, 2010, p.nn.;
- Alessandro Massarente, “Casa Museo Giacomo Matteotti a Fratta Polesine (Rovigo). Una casa che diventa luogo della memoria”, Museologia scientifica e naturalistica. Annali dell’Università di Ferrara, vol.8, TekneHub per i beni culturali. Un Laboratorio della rete Alta tecnologia Emilia Romagna a servizio delle imprese, 2012, pp.31-36;
- Aldo De Poli, “Principi per il progetto di una casa museo”, in Massarente Architettura, Casa Museo Matteotti, Forma Edizioni, Firenze 2014, pp. 6-16;
- Massarente Architettura, Casa Museo Matteotti, Forma Edizioni, Firenze 2014, pp. 64; - Federica Arman, “Un racconto, costruito per frammenti”, in “Paesaggio urbano”, n.2, 2015, pp.52-6
Un progetto di restauro come ricomposizione. Il progetto di restauro del complesso del Conservatorio musicale
Uno storico complesso architettonico – l’Arcispedale di Sant’Anna a Ferrara –, è stato oggetto nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento di un intervento di ri-composizione architettonica più che di restauro da parte dell'ingegnere Carlo Savonuzzi, che lo trasforma nella sede del Conservatorio di musica, con due splendide sale, la sala dell’Auditorium e quella che diventerà la sala del Cinema Boldini.
Un intervento di complessiva ricomposizione urbana che, come emerso dal lavoro di indagine svolto in occasione di alcune tesi di laurea e come confermato dagli approfondimenti svolti nell’ambito della ricerca sul tema, di cui questo libro costituisce un articolata documentazione, coinvolge in un unico processo di trasformazione l’isolato dell’antico ospedale, ritrovando una nuova struttura composta da strade e spazi urbani che sapientemente coinvolgono frammenti di edifici preesistenti.
In un contesto di tale rilievo, il compito di riportare la sala dell’Auditorium, da anni chiusa per la presenza di amianto nelle sue pareti interne, a un uso appropriato e in linea con le normative e i requisiti attuali, è apparso da subito compito complesso e affascinante, capace di mettere alla prova non solo i singoli saperi, ma in particolare la necessaria interazione e la possibile integrazione tra le discipline coinvolte.
Guardando all’esempio di Savonuzzi, il progetto di restauro (coordinamento di A. Massarente), si è configurato come globale ricomposizione degli spazi dell’Auditorium, intendendo questi necessariamente non confinati alla sala da concerti e al palcoscenico, ma estesi agli spazi di servizio alla sala, agli spazi per gli esecutori, per la direzione e la gestione, ai servizi per il pubblico.
Il lavoro di ricerca ha inteso utilizzare le più avanzate tecniche di indagine per sviluppare un modello conoscitivo tridimensionale della sala e del complesso di cui fa parte, al fine di progettare il restauro della forma “esistente” della sala, attraverso il controllo scientifico della sua “nuova” forma, attraverso l’uso di materiali contemporanei analoghi a quelli moderni originari, e di tecnologie legate ai sistemi acustici, di illuminazione e di climatizzazione della sala
Incontri: Alessandro Massarente
Il testo, in forma di intervista, nell'ambito di una pubblicazione patrocinata dal Centro Studi Vitruviani, costituisce l'occasione di definire alcuni aspetti della ricerca architettonica svolta dall'autore attraverso il confronto tra i riferimenti al "De Architectura" di Vitruvio e alcuni fenomeni dell'architettura contemporanea, come ad esempio il tema della rigenerazione urbana o le relazioni tra reti e paesaggi
Esplorare le aree di margine. Valori, potenzialità e strategie di riqualificazione del quartiere Pilastro a Este
Questo libro è dedicato alla presentazione dei risultati di una ricerca svolta dall’Università per conto di un Ente pubblico, in parte proprietario e gestore di un patrimonio edilizio costituito da un quartiere residenziale realizzato nella seconda metà del Novecento. Molti enti (amministrazioni comunali, provinciali, aziende a maggioranza pubblica come le ATER nella regione Veneto) di dimensione e natura giuridico-amministrativa diversa sono proprietari di beni immobili, per la maggior parte residenziali, realizzati nel periodo più intenso di ricostruzione attuato dallo Stato attraverso i piani INA-Casa. Un piano, attuato in diverse fasi, di enorme portata nel territorio nazionale, le cui dimensioni si possono apprezzare anche in centri urbani di media o piccola dimensione. Il caso di Este, un centro urbano di circa 16.000 abitanti in provincia di Padova, è in questo senso emblematico: per le dimensioni del quartiere in rapporto al centro urbano; per le diverse tipologie edilizie; per la commistione di alloggi e aree di pertinenza di proprietà pubblica e privata; per le condizioni di degrado e di manomissione che tale patrimonio rivela anche in relazione ai sensibili cambiamenti subìti dai modi dell’abitare contemporaneo. La ricerca “Elaborazione di un quadro conoscitivo per l’elaborazione di linee guida per la riqualificazione del quartiere Pilastro nel Comune di Este” è stata affidata all’inizio del 2015 dal Comune di Este al Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. La ricerca si è articolata in 4 fasi di lavoro: analisi storica della città; analisi cartografica e urbanistica della parte di città oggetto di studio; analisi dello stato di fatto degli edifici e degli spazi urbani del quartiere; analisi dei valori e delle potenzialità del quartiere. Queste fasi sono articolate nell’indice di questo libro che intende quindi presentare non solo i risultati della ricerca, ma anche il processo e le metodologie attraverso i quali il lavoro di ricerca si è svolto. La ricerca ha avuto come principale obiettivo quello di definire un quadro conoscitivo il più possibile completo relativo al quartiere Pilastro a Este, attraverso la raccolta sistematica e lo studio di tutti i documenti messi a disposizione dal Comune di Este e dagli Uffici comunali, e reperibili presso archivi ed enti pubblici, relativi al quartiere, e in particolare alle parti di proprietà pubblica e di interesse pubblico. La redazione del quadro conoscitivo e lo studio preliminare dell’area si è concordato possano portare alla definizione di linee guida, utili per individuare possibili finanziamenti pubblici, di livello regionale, nazionale o europeo, per la riqualificazione e la valorizzazione, anche per fasi, del quartiere.This book reports the results of a research work dedicated to an unacknowledged architectural heritage, although of significant social, economic and environmental relevance, represented by residential quarters built in the second half of the 20th century in Italy, which have long undergone degradation and radical transformations of the needs and usage of both the buildings and the urban space. The aim of the research is to define a cognitive framework of the Pilastro quarter in Este through a systematic analysis of the values and potential deriving from the comparison between documents, archive sources with on site survey drawings dedicated to all the buildings and neighboring spaces. Through this knowledge framework, possible urban-scale intervention strategies have been developed to define three types of environmental and energy redevelopment of buildings, comparatively evaluating four neighborhood regeneration scenarios, with related actors and activation times
Valori, potenzialità, strategie di riqualificazione per un quartiere residenziale del Novecento
Questo libro è dedicato alla presentazione dei risultati di una ricerca svolta dall’Università per conto di un Ente pubblico, in parte proprietario e gestore di un patrimonio edilizio costituito da un quartiere residenziale realizzato nella seconda metà del Novecento. Molti enti (amministrazioni comunali, provinciali, aziende a maggioranza pubblica come le ATER nella regione Veneto) di dimensione e natura giuridico-amministrativa diversa sono proprietari di beni immobili, per la maggior parte residenziali, realizzati nel periodo più intenso di ricostruzione attuato dallo Stato attraverso i piani INA-Casa. Un piano, attuato in diverse fasi, di enorme portata nel territorio nazionale, le cui dimensioni si possono apprezzare anche in centri urbani di media o piccola dimensione. Il caso di Este, un centro urbano di circa 16.000 abitanti in provincia di Padova, è in questo senso emblematico: per le dimensioni del quartiere in rapporto al centro urbano; per le diverse tipologie edilizie; per la commistione di alloggi e aree di pertinenza di proprietà pubblica e privata; per le condizioni di degrado e di manomissione che tale patrimonio rivela anche in relazione ai sensibili cambiamenti subìti dai modi dell’abitare contemporaneo. La ricerca “Elaborazione di un quadro conoscitivo per l’elaborazione di linee guida per la riqualificazione del quartiere Pilastro nel Comune di Este” è stata affidata all’inizio del 2015 dal Comune di Este al Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. La ricerca si è articolata in 4 fasi di lavoro: analisi storica della città; analisi cartografica e urbanistica della parte di città oggetto di studio; analisi dello stato di fatto degli edifici e degli spazi urbani del quartiere; analisi dei valori e delle potenzialità del quartiere. Queste fasi sono articolate nell’indice di questo libro che intende quindi presentare non solo i risultati della ricerca, ma anche il processo e le metodologie attraverso i quali il lavoro di ricerca si è svolto. La ricerca ha avuto come principale obiettivo quello di definire un quadro conoscitivo il più possibile completo relativo al quartiere Pilastro a Este, attraverso la raccolta sistematica e lo studio di tutti i documenti messi a disposizione dal Comune di Este e dagli Uffici comunali, e reperibili presso archivi ed enti pubblici, relativi al quartiere, e in particolare alle parti di proprietà pubblica e di interesse pubblico. La redazione del quadro conoscitivo e lo studio preliminare dell’area si è concordato possano portare alla definizione di linee guida, utili per individuare possibili finanziamenti pubblici, di livello regionale, nazionale o europeo, per la riqualificazione e la valorizzazione, anche per fasi, del quartiere
Quaderni ferraresi. Annuari della Facoltà di Architettura di Ferrara 2008-2009
La pubblicazione raccoglie una selezione dei risultati delle attività didattiche svolte nel corso di laurea in architettura presso la Facoltà di Architettura di Ferrara nell'a.a. 2008-2009, una selezione delle tesi di laurea, delle attività formative post-laurea (master e scuola di dottorato) presenti nell'offerta didattica della Facoltà
Ricerca universitaria e progetto di architettura. Esperienze, procedure e strumenti a confronto
La pubblicazione presenta gli atti del 2° Forum di ProArch Associazione nazionale dei docenti di Progettazione architettonica, dedicato alle esperienze più significative svolte in Italia nell'ambito della ricerca attraverso il progetto di architettura, mettendo in luce i diversi vincoli amministrativi e normativi che determinano prospettive e limiti di questo settore di ricerca
Intersezioni urbane, Indagini e proposte per la rigenerazione urbana di un’area postindustriale
Il progetto illustrato in questo libro è parte integrante di una ricerca che ha condotto alla definizione di uno studio di fattibilità per la rigenerazione urbana di un’area originariamente destinata, nella seconda metà del XIX secolo, a infrastrutture energetiche (ex officina per la produzione di gas e luce) e attualmente utilizzata come sede di un’azienda municipalizzata responsabile della gestione di un insieme di servizi di livello territoriale (distribuzione energia, energie rinnovabili, rifiuti, onoranze funebri) della città di Rovigo.
Coerentemente con la metodologia dello studio di fattibilità, nella ricerca sono state approfondite per la stessa area due alternative progettuali, veri e propri scenari di trasformazione urbana volti a definire possibili criteri di aggregazione di residenze, attività compatibili alla residenza (co-working, commerciale al dettaglio, ristorazione) e servizi locali a scala di quartiere (servizi socio-sanitari, spazi per giovani e associazioni)
Livelli di operabilità per la ricerca universitaria attraverso il progetto di architettura
Il testo delinea le principali questioni relative al rapporto tra normativa universitaria e attività di ricerca conto terzi, alla personalità giuridica dei dipartimenti in relazione ai bandi di gara per servizi, alla progettazione in house, agli accordi istituzionali tra amministrazioni pubbliche, alla protezione dei diritti d'autore della ricerca progettuale universitaria
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