2,215 research outputs found
La morte in azione: gli operatori sanitari e il lutto
Il volume si propone di esplorare, dalla prospettiva sociologica, il tema della morte. Della morte ci si accorge solo in pochi e partico- lari momenti, mentre lo speciale momento storico favorisce lo svilup- po di una rinnovata riflessione su tale evento, tornato prepotentemen- te alla ribalta. Gli scritti affrontano il tema assumendo che la morte è sì un fatto biologico, ma anche un’esperienza fortemente interconnessa con le rappresentazioni socioculturali caratteristiche dell’hic et nunc di ogni società. I contributi, poi, osservano la morte da specifiche ango- lazioni come il rapporto con la fine della vita dei dolenti nelle relazio- ni di cura, il trapasso dei migranti, la morte al tempo dei social media e la dimensione rituale del decesso che delineano il variegato orizzon- te culturale di tale evento
Introduzione di "Nel vivo della morte"
Il volume esplorare, dalla prospettiva sociologica, il tema della morte. Della morte ci si accorge solo in pochi e partico- lari momenti, mentre lo speciale momento storico favorisce lo svilup- po di una rinnovata riflessione su tale evento, tornato prepotentemen- te alla ribalta. Gli scritti affrontano il tema assumendo che la morte è sì un fatto biologico, ma anche un’esperienza fortemente interconnessa con le rappresentazioni socioculturali caratteristiche dell’hic et nunc di ogni società. I contributi, poi, osservano la morte da specifiche ango- lazioni come il rapporto con la fine della vita dei dolenti nelle relazio- ni di cura, il trapasso dei migranti, la morte al tempo dei social media e la dimensione rituale del decesso che delineano il variegato orizzon- te culturale di tale evento
Altri modi d'apprendere
Il contributo affronta il tema della formazione nell'attuale contesto socioeducativo, considerando le nuove modalità dell'apprendimento, fortemente connesse alle nuove skills e alle nuove strutture social
La formazione a servizio delle persone che si perdono nel bosco dell'apprendimento
Il contributo considera il rapporto tra formazione e apprendimento, evidenziando la reciproca compenetrazione e, più specificatamente, l'essere la formazione a supporto dell'apprendimento
Buccione, R., Rizzo, G., Bloise, A., Calabrese, E., Mongelli, G., 2024. The Pollino UNESCO Global Geopark (southern Italy): a route in the Ancient Tethys Ocean. 37th International Geological Congress 2024, Busan (Korea).
Compositional and geometrical features in ore deposits: A comparison between karst bauxite deposits
The interest for the study of karst bauxite deposits has dramatically increased recently since these deposits are frequently enriched in valuable elements of major economic importance (Abedini and Calagari, 2015; Herrington, 2013; Mongelli et al., 2017) and furthermore they provide useful information regarding the paleo-conditions during their formation (Boni et al., 2012; Mindszenty et al., 1995; Mondillo et al., 2011; Mongelli et al., 2016). The texture of karst bauxites may be “ooidic” when composed of sub circular concretions (ooids), dispersed in a fine matrix (Bardossy, 1982). These sub-spherical concretions show a concentric structure with different composition that testifies an alternation of different climatic conditions during their formation (Mongelli et al., 2015). Fractal geometry represents a valuable approach for analyze several range of structures ranging from molecules and atoms to the coastlines of continents (Meakin and Fowler, 1995). Meakin (1991) observed the aggregation of small particles to form larger structures are important in several natural processes. Buccione et al. (2016) stated that the formation of minerals can be described in terms of fractal geometry performing image analysis on textural components of Southern Italy bauxite samples, which provide geometric parameters of the ooids (circularity, aspect ratio and fractal dimension). In particular, fractal dimension is quite interesting since the growth of sub-spherical concretions, such as ooids within karst bauxites, can be considered as the growth of fractal aggregates. Fractal dimension (D) for the Salento autochthonous bauxite pebbles, for instance, is very close to D values related with diffusion-limited aggregation models while Campania bauxites exhibited higher Fractal Dimension values which are close to the fractal dimension associated to the diffusion-limited cluster aggregation processes where small particles join together to form further clusters that continue to keep on join to form larger and larger clusters (Meakin, 1991; Mongelli et al., 2016). The shape, the number and composition of these aggregates is strongly dependent on climatic conditions and so the study of these parameters in bauxite deposits of different localities can provide information regarding the climatic and environmental conditions at the time of their formation. In this work, image analysis results carried out on some Mediterranean type karst bauxite deposits on which, image analysis, has never been performed
Perchè occuparsi della morte?
Il volume si propone di esplorare, dalla prospettiva sociologica, il tema della morte. Della morte ci si accorge solo in pochi e partico- lari momenti, mentre lo speciale momento storico favorisce lo svilup- po di una rinnovata riflessione su tale evento, tornato prepotentemen- te alla ribalta. Gli scritti affrontano il tema assumendo che la morte è sì un fatto biologico, ma anche un’esperienza fortemente interconnessa con le rappresentazioni socioculturali caratteristiche dell’hic et nunc di ogni società. I contributi, poi, osservano la morte da specifiche ango- lazioni come il rapporto con la fine della vita dei dolenti nelle relazio- ni di cura, il trapasso dei migranti, la morte al tempo dei social media e la dimensione rituale del decesso che delineano il variegato orizzon- te culturale di tale evento
Le trasformazioni del perimetro socializzativo
Il contributo affronta il tema della evoluzione (e modifica strutturale) dei modelli socializzativi e degli ambiti propri della socializzazione primaria e secondaria
Il rischio di riciclaggio. Normativa, soggetti coinvolti e procedure sanzionatorie
L’intero presidio antiriciclaggio, fondato sulla collaborazione tra operatori economico-finanziari, autorità amministrative, organi investigativi e autorità giudiziaria, si pone il duplice obiettivo di preservare il sistema economico legale dall’introduzione di ogni flusso finanziario di origine illecita e di contrastare il finanziamento del terrorismo.
Sotto il profilo squisitamente penale, il reato di riciclaggio ha, infatti, carattere plurioffensivo, esplicando i propri effetti non solo in ambito patrimoniale, ma con indubbie conseguenze che inquinano l’economia, lesive del fisiologico andamento dei mercati, falsando la libera concorrenza e costituendo una costante minaccia per la stabilità e l’affidabilità degli intermediari finanziari.
Tra gli istituti cardine per la prevenzione del riciclaggio, una rilevanza strategica peculiare è annessa allo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS), che costituiscono autentici veicoli di informazioni utili a intercettare e fronteggiare la commissione di reati, alcuni dei quali anche di grave allarme sociale – su tutti l’usura –, perpetrati sia dalla criminalità organizzata che da “delinquenti d’occasione” che, specie in questo particolare periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19, sfruttano lo stato di difficoltà e la conseguente crisi economico - finanziaria che affligge il Paese.
In tale ambito, l’evoluzione normativa di settore ha tradizionalmente riservato alla Guardia di Finanza una primazia nella gestione e nell’analisi delle informazioni contenute nelle citate SOS, riconosciuta e avvalorata anche dall’Autorità Giudiziaria. In molte circostanze i flussi di denari sottesi ai finanziamenti nazionali e/o comunitari potrebbero costituire operazioni di rilevanza economica da segnalare poiché meritevoli di approfondite analisi di rischio: fondamentale in tal senso risulta la collaborazione del mondo bancario, dei professionisti e della Pubblica Amministrazione per una attività preventiva che esalti la collaborazione sinergica tra tutti gli attori istituzionali
La relazione: strumento per la strutturazione della professionalità
Nella postmodernità si è consolidata l'espropriazione della soggettività, situazione che ricolloca al centro della scena sociale la professionalità dell'educatore al quale compete la sua espansione.
Il volume intende offrire un contributo sociologico alla costruzione di questa figura professionale alla quale si richiedono conoscenze, competenze metodologiche ecc. idonee alla formulazione di percorsi di (ri)socializzazione
- …
