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    VI Incontro tra storici e giuristi dell’antichità. Premessa

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    Gli «Incontri tra storici e giuristi dell’antichità» nascono sul volgere degli anni duemila, su impulso di alcuni studiosi, con l’intento di avviare un dialogo tra cultori appartenenti a varie aree disciplinari del settore antichistico per verificare se, attraverso l’incrocio di competenze differenti, possano essere raggiunti significativi progressi nella ricerca. Il volume raccoglie gli Atti del VI Incontro, tenutosi a Trieste nell’autunno del 2016, al quale hanno partecipato Paolo Ferretti, Francesca Lamberti, Renzo Lambertini, Arrigo Diego Manfredini, Valerio Lieto Neri, Salvatore Puliatti, Bernardo Santalucia, Claudio Zaccaria, con il coordinamento di Mario Fiorentini

    Preface

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    Blondi Flauii Forliuensis commentaria de rebus gestis Venetorum - In populi Veneti historiam

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    Si tratta dell'edizione critica di due opere di Biondo Flavio: i Commentaria de rebus gestis Venetorum, editati da Renata Fabbri e da Leonardo Fiorentini; e In populi Veneti historiam editato da Renata Fabbri. L'introduzione di Renata Fabbri (pp. 5-14) costituisce un quadro biobibliografico del Biondo, con particolare attenzione al contesto di indagine della storia veneziana che fa da sfondo a questi due lavori, in particolare, dell'erudito. Si devono a Leonardo Fiorentini la collazione e l'analisi dei manoscritti su cui è stata condotta l'edizione dei Commentaria, lo studio degli errori e la redazione dello stemma: simili indagini trovano tutte la propria presentazione alle pp. 21-30. Segue poi il testo (pp. 31-83), senza traduzione; il testo è corredato dall'apparato critico positivo stabilito da Fiorentini sulla base dei manoscritti e delle stampe collazionati e studiati. Segue poi l'edizione diplomatica dei notabilia conservati nel codice V (= Vat. Lat. 3174). Una Nota al testo (pp. 91-93) introduce la vicenda critico-editoriale della seconda e più breve opera (95-114) editata da Renata Fabbri. Il volume si conclude con un indice dei nomi (pp. 115-118) compilato da Fiorentini

    From and 'austere' monetary union to a federal union: more solidarity among European citizens

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    Today, in the EU we have a supranational monetary policy but not a true federal fiscal union. This institutional asymmetry originated a deflationary bias in the EU which the financial and sovereign debt crisis reinforced. The sole focus on austerity of EU governments and institution has prolonged recession and compromised citizens support to the European integration project. The Chapter argues that a major shift in European policies toward federal integration is necessary and stronger supranational institutions and policies are required. The Chapter concludes presenting feasible alternative European social and economic policies against unemployment aimed at reinforcing solidarity among European citizens and governments

    DEVELOPMENT OF INFANT CONTRAST SENSITIVITY TO CHROMATIC STIMULI

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    We have monitored the development of contrast sensitivity to equiluminant red-green chromatic patterns by monitoring visual evoked potentials (VEPs) in 13 infants. The results confirm our previous report [Morrone, Burr and Fiorentini, Proceedings of the Royal Society B, 242 (1990a)] that, before 7-8 weeks of age, there was no response to purely chromatic stimuli, while at the same age luminance stimuli of 20% contrast produced reliable responses. At all ages (even before the onset of a chromatic response) the colour mixture to yield equiluminance was similar to that of adults, suggesting that the relative proportion and efficacy of medium- and long-wave cones is similar for infants as for adults. For both luminance and chromatic stimuli, amplitude increased roughly linearly with log-contrast, so sensitivity thresholds could be predicted by linear extrapolation to the abscissa. Detailed contrast sensitivity curves were measured for four infants at various ages. The results show that luminance and chromatic contrast sensitivity develop independently at different rates, probably reflecting differential development of postreceptoral neural mechanisms

    Citizen sociolinguistics e ironia online: il caso del “pensionato torinese” su Facebook

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    L’ironia online, e sui social network in particolare, può essere espressa tramite la lingua, specie tramite la ricostruzione caricaturale (nel senso di Genette 1982) e a scopo ludico della varietà che si ritiene essere propria dell’individuo o degli individui presi di mira. Nelle comunità online, dunque, le risorse del medium quali «interactivity, multimodality, and easy access to media production» (Androutsopoulos 2007, p. 282) sono sfruttate al fine di (ri)creare identità, vere o fittizie, attraverso procedimenti ludico-scherzosi. In tal senso, le comunicazioni mediate dalla Rete sono considerate dagli utenti come un palco su cui esibire la propria creatività linguistica (cfr. Danet 2001; Fiorentini 2015)

    "Prefazione" al volume di Luca Fiorentini, "Viaggio nella narrativa postapocalittica: teorie, credenze, affabulazioni", Aracne, 2015

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    Si tratta di una prefazione che mira sia a illustrare sinteticamente l'articolazione di questa monografia di ricerca, sia a metterne in luce gli aspetti di originalità e la sua collocazione nello specifico stato dell'arte (anglofono) relativo al genere letterario post-apocalittico. Gli scrittori sui quali Fiorentini ha indagato più in profondità sono Mary Shelley ("The Last Man", 1826), M.P. Shiel ("The Purple Cloud", 1901) e M. John Harrison ("The Committed Men", 1971)

    Cultural Heritage in the EU Trade Agreements: Current Trends in a Controversial Relationship

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    This contribution explores whether, to what extent, and for what purpose(s) cultural heritage (through the mediation of the notions of culture and cultural diversity) has a place in the Common Commercial Policy (CCP) of the European Union and, if so, what is the effect of this ‘unexpected’ inclusion in Trade Agreements. In order to approach these key questions, first a brief account of the role of trade with third countries under (E)EC and EU law is needed, taking into consideration the institutional architecture for the CCP over time. Secondly, the relationship between the CCP with the forum of the World Trade Organization (WTO) will be examined, as well as the change over time of the European Commission’s trade strategy, especially after the entry into force of the 2005 UNESCO Convention for the Protection and Promotion of the Diversity of Cultural Expressions (CPPDCE). Next, and against this background, a summary of the outcomes of a textual analysis of a vast group of EU Trade Agreements with third countries follows. This will allow for some concluding remarks on the meaning of the notion of cultural heritage within the practice of the CCP and on the effective function and use of this notion at the level of the implementation of EU Trade Agreements, as well as suggestions to better implement the said notion in the context of current EU global trade policy

    Il diritto romano e la Facoltà di Giurisprudenza

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    Il contributo traccia un quadro dell'attività scientifica di alcuni studiosi avvicendatisi nelle cattedre romanistiche della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trieste, ed in particolare di Pietro Pescani, Filippo Gallo, Giuliano Cervenca, Giuseppe Gandolfi, Franco Gnoli (§ 4, pp. 219-225); Giorgio Barone Adesi, Mario Fiorentini, Paolo Ferretti (§ 6, pp. 231-235)

    Note a margine alla Tavola Rotonda su “Beni comuni e gestione dei servizi tra pubblico e privato”

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    Partendo dal "Manifesto per i beni comuni" di Ugo Mattei, viene discusso brevemente il problema dell'ammissibilità dell'identificazione della nozione moderna di "bene comune" con quella romana di res communis omnium, spesso proposta dalla dottrina. La conclusione è che questa identificazione è falsa e non serve a definire concettualmente la moderna nozione di "bene comune"
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