6,902 research outputs found
Dall'esperienza alla mostra "Pietro Scalcerle". Una vita e una scuola per la Città di Padova
Pittura nell'area del lago Trasimeno tra Medioevo e Rinascimento
Lo studio prende in esame la produzione artistica (la pittura in modo particolare) dal XIII al XV secolo in un territorio “di confine” fra Umbria e Toscana, rappresentato dall’ area del Lago Trasimeno, frutto di una lunga ricerca sul campo. Un’ ampia premessa storica ne inquadra le peculiarità: l’essere in gran parte compresa entro l’antica Diocesi di Perugia, ma sottoposta anche in misura minore alla giurisdizione diocesana di Chiusi e Cortona-Arezzo; l’essere inoltre caratterizzata da una fitta viabilità che univa Perugia e il territorio toscano. La lettura delle opere superstiti è organizzata in modo da motivare le influenze stilistiche anche in base alla collocazione geografica nell’area, che, come si vedrà, solo ben dentro la seconda metà del Quattrocento mostrerà un linguaggio figurativo più omogeneo e coerente con le scelte artistiche del capoluogo umbro, sì da motivare il nome corrente di “Lago di Perugia” . Dal lavoro emergono alcune opere inedite e nuove attribuzioni. Si chiude con un’appendice documentaria in cui si fa riferimento ad opere oggi perdute, dati emersi dallo spoglio sistematico delle Visite Pastorali dell’Archivio Storico Diocesano di Perugia
Modello numerico del comportamento idrologico del Lago di Monate (VA)
ASPETTI CHIAVE
- Viene proposto un modello numerico concettuale del comportamento idrologico del bacino del Lago di Monate
- La calibrazione del modello proposto è stata condotta sfruttando simultaneamente sia le osservazioni di livello
idrometrico del lago che misure freatimetriche
- Il modello proposto permette di valutare il bilancio idrologico del lago a scala annuale restituendo risultati in linea
con quanto riportato in letteratur
Differential logical relations, Part I: The simply-typed case
We introduce a new form of logical relation which, in the spirit of metric relations, allows us to assign each pair of programs a quantity measuring their distance, rather than a boolean value standing for their being equivalent. The novelty of differential logical relations consists in measuring the distance between terms not (necessarily) by a numerical value, but by a mathematical object which somehow reflects the interactive complexity, i.e. the type, of the compared terms. We exemplify this concept in the simply-typed lambda-calculus, and show a form of soundness theorem. We also see how ordinary logical relations and metric relations can be seen as instances of differential logical relations. Finally, we show that differential logical relations can be organised in a cartesian closed category, contrarily to metric relations, which are well-known not to have such a structure, but only that of a monoidal closed category
Design and Capabilities of a Custom-Made Thermostat for a High-Accuracy Adiabatic Calorimeter
Flussimetri a ultrasuoni: caratterizzazione degli effetti termici sulle misure del tempo di volo
A relational theory of effects and coeffects
Graded modal types systems and coeffects are becoming a standard formalism to deal with context-dependent, usage-sensitive computations, especially when combined with computational effects. From a semantic perspective, effectful and coeffectful languages have been studied mostly by means of denotational semantics and almost nothing has been done from the point of view of relational reasoning. This gap in the literature is quite surprising, since many cornerstone results-such as non-interference, metric preservation, and proof irrelevance-on concrete coeffects are inherently relational. In this paper, we fill this gap by developing a general theory and calculus of program relations for higher-order languages with combined effects and coeffects the relational calculus builds upon the novel notion of a corelator (or comonadic lax extension) to handle coeffects relationally. Inside such a calculus, we define three notions of effectful and coeffectful program refinements: contextual approximation, logical preorder, and applicative similarity these are the first operationally-based notions of program refinement (and, consequently, equivalence) for languages with combined effects and coeffects appearing in the literature. We show that the axiomatics of a corelator (together with the one of a relator) is precisely what is needed to prove all the aforementioned program refinements to be precongruences, this way obtaining compositional relational techniques for reasoning about combined effects and coeffects
Composição química dos óleos de pracaxi e andiroba.
LAGO, R. C. A.; SIQUEIRA, F. A. R. de. Composição química dos óleos de pracaxí e andiroba. p. 1-16. SZPIZ, R. R.; SIQUEIRA, F. A. R. de. Eliminação da cor verde do óleo de soja. p. 17-21. CASTRO, A. T. B. de; LAGO, R. C. A. Considerações sobre a determinação rápida do índice de iodo. p. 22-32. SZPIZ, R. R.; PEREIRA, D. A.; LAGO, R. C. A. Comparação entre óleos de 3 palmáceas brasileiras. p. 33-46. TEIXEIRA, C. G. Produção de álcool etílico de resíduos agrícolas. p. 47-54
Identità dei dinoflagellati proliferanti in strutture sperimentali in situ nel Lago di Tovel (Nord Italia)
Il Lago di Tovel rappresentava fino al 1964 un’importante attrazione naturalistica a causa del periodico arrossamento delle sue acque che avveniva durante i mesi estivi e che era dovuto a un’alga unicellulare della classe dei dinoflagellati, Glenodinium sanguineum Marchesoni. Dopo il 1964 l’arrossamento delle acque cominciò a divenire irregolare e anomalo sia per intensità di colore che per periodo di comparsa. Nel corso degli anni sono state formulate diverse ipotesi per spiegare la scomparsa dell’arrossamento. Secondo una delle ipotesi più recenti, la causa del mancato arrossamento sarebbe legata alla riduzione degli apporti nutrizionali dovuti a significativi cambiamenti nelle modalità di alpeggio nella Val di Tovel. Al fine di caratterizzare la specie coinvolta in tale fenomeno, è stato condotto un approccio molecolare, prendendo in esame l’intera comunità a dinoflagellati del lago. Come marcatori genetici utili per l’identifi cazione delle specie, sono stati scelti tre diversi geni nucleari per gli RNA ribosomali (rRNA): 1) il gene per l’rRNA 18S, 2) gli “spaziatori”, o ITS (Internal Transcribed Spacer), del DNA ribosomale nucleare e 3) il gene per l’rRNA 24S. I risultati conseguiti hanno permesso di identifi care diversi taxa di dinoflagellati e di caratterizzare, su basi molecolari, la specie coinvolta nel fenomeno dell’arrossamento delle acque
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