254 research outputs found

    Everyday queering: gender, presence, and pedagogical disruption in Italian early childhood education

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    This article examines how queer, gay, and non-binary educators in Italian early childhood and primary education navigate gendered expectations and institutional norms through their teaching methods. Through a reflexive thematic analysis of twelve interviews, the study explores how these educators inhabit feminized school environments and disrupt heteronormative narratives with their presence, gestures, and emotional labor. Rather than introducing explicit LGBTQ+ content, which may be met with resistance in conservative school cultures, participants engage in situated forms of queering that reshape the emotional and cultural contexts in which children develop early understandings of gender and difference. These micro-practices are conceptualized as contributions to a "queer school," which is not a programmatic model but rather an affective and ethical approach in which plurality and vulnerability become pedagogical resources. By centering the experiences of educators working at the margins, the article illustrates how a queer presence can quietly transform the relational landscape of early education. The article contributes to current debates on inclusion, early socialization, and the transformative potential of LGBTQ+ visibility in educational settings

    La sineddoche imperfetta. Il corpo maschile in adolescenza

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    Il presente contributo intende proporre una riflessione sulla dimensione del corpo in adolescenza con particolare attenzione al pene, ai significati ad esso attribuiti nel processo di costruzione identitaria e nel ruolo che assume nel benessere sessuale, psicologico e relazionale dei giovani maschi. Già prima dell'adolescenza i ragazzi sono esposti a pressioni legate ai genitali, si interrogano sull’adeguatezza di forma e dimensioni, si confrontano con fratelli e amici, investendo una caratteristica anatomica del potere di confermare e sostanziare la propria mascolinità. Il corpo maschile tende a diventare l'arena in cui si scontrano le esigenze della mascolinità egemonica, che spinge all'emancipazione della corporeità e alla negazione di emozioni e affetti, e le istanze della soggettività, limitata nella possibilità di sperimentare un’emozionalità libera e un’esperienza sessuale piena ed appagante. Se “l’uomo è un corpo che deve essere educato”, la Pedagogia può creativamente sostenere gli adolescenti a scoprire il senso di una sessualità relazionale e intima che parla il linguaggio dell’affettività

    Il riconoscimento della comune umanità come fondamento di un'educazione alla compassione

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    La compassione è una motivazione umana, esito di un processo intersoggettivo nel quale l’affettività, guidata dalla ragione, spinge all’azione per accogliere e sostenere la vulnerabilità e la sofferenza degli altri (Gilbert, 2019): è una via per riconoscere l’umanità ferita e mobilitare le risorse necessarie per prevenire o alleviare il disagio. Essa può essere considerata come una spinta sociale ad essere presenti nel dolore dell’altro e a prendersene cura, con i mezzi e le competenze che si possiedono, siano esse capacità di intelligenza emotiva e sociale come anche abilità professionali. L’educazione alla compassione è una pratica intenzionale e riflessiva fondata su una visione complessa e generativa dell’umanità e del suo potenziale di sviluppo, e richiede la capacità di guardare ai bisogni dell’altro in una modalità empowering. Educare alla compassione significa condurre i più piccoli a scoprire il senso di interconnessione con gli altri, supportarli nello sviluppo di risposte empatiche ed accudenti

    The spectroscopic evolution of the recurrent nova T Pyxidis during its 2011 outburst. I. The optically thick phase and the origin of moving lines in novae

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    Aims: We aim to derive the physical properties of the recurrent nova T Pyx and the structure of the ejecta during the early stages of expansion of the 2011 outburst. Methods: The nova was observed with high resolution spectroscopy (R ≈ 65 000), from one day after discovery of the outburst and until the last visibility of the star at the end of May 2011. The interstellar absorption lines of Na I, Ca II, CH, CH+, and archival H I 21 cm emission line observations were used to determine a kinematical distance. Interstellar diffuse absorption features have been used to determine the extinction independent of previous assumptions. Sample Fe-peak line profiles show the optical depth and radial velocity evolution of the discrete components. Results: We propose a distance to T Pyx ≥ 4.5 kpc, with a strict lower limit of 3.5 kpc (the previously accepted distance). We derive an extinction, E(B - V) ≈ 0.5 ± 0.1, that is higher than previous estimates. The first observation, Apr. 15, displayed He I, He II, C III, and N III emission lines and a maximum velocity derived from the P Cyg profiles of the Balmer and He I lines of ≈2500 km s-1 that is characteristic of the fireball stage. These ions were undetectable in the second spectrum, Apr. 23, and we use the recombination time to estimate the mass of the ejecta, 10-5f Msun for a filling factor f. Numerous absorption-line systems were detected in the Balmer, Fe-peak, Ca II, and Na I lines, mirrored in broader emission-line components, that showed an "accelerated" displacement in velocity. We also show that the time sequence of these absorptions, which are common to all lines and arise only in the ejecta, can be described by a recombination front moving outward in the expanding gas without either a stellar wind or circumstellar collisions. By the end of May, the ejecta were showing signs of turning optically thin in the ultraviolet

    “You're a man, so you're out of place”: reflexive thematic analysis of focus group with Italian teachers and educators

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    The following paper aims to understand how masculinity is endorsed, performed or subverted in educational and school contexts through the narratives and discourses of an Italian sample of teachers and educators of multiple genders. To investigate these relevant educational issues, we conducted a Thematic Analysis of four focus groups. Findings portrayed a complex social scenario marked by profound ambivalence towards masculinities and rigid gender hierarchies in pre-primary and primary schools. While men are highly considered to be role models of agentivity and authority, they also embody positive expectations of dismantling gender stereotypes and diferent types of sexual stigma: the mere presence of a male teacher in primary schools might raise concerns regarding physical contact and sexual deviance. Furthermore, men in teaching institutions face both privileges from their gender, perceived as more competent, practical, and authoritarian, but also discrimination via subtle forms of sexist devaluation as they are not considered “naturally suited” for childcare. These relevant psychosocial processes have been recently put in the spotlight within broader conversations on sex/gender issues in educational settings, media narratives on masculinity, and diversity management practices. The following paper provides recent qualitative data from the Southern-European context to shed light on the social constructs of gendered scripts within the narratives of teachers and educators, analysing within this broader social framework how to uncover representations, stereotypes, and biases regarding the schools’ roles in fostering fairness and equal opportunities, both for educators and students

    Mapping the e-research in Political Communication

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    Da strumento di ricerca il web - ed internet più in generale - costituiscono oggi un oggetto di ricerca per sé. Come già accaduto per la radio, la stampa e la televisione, le scienze sociali iniziano ad interrogarsi sugli effetti dei media digitali, sulle logiche che li governano, sulle dinamiche che essi innescano. Parallelamente, le stesse domande affollano i reports e gli studi di think tanks, agenzie di consulenza e di comunicazione al fine però di definire come utilizzare o piegare il mezzo ad esigenze specifiche. In questo contesto è chiaro che anche per la comunicazione politica si registra uno specifico interesse tanto più che il web costituisce uno spazio pubblico particolarmente interessante per veicolare messaggi politici e/o operare strategicamente per finalità di consenso elettorale. Ad iniziative politiche web-based seguono quindi percorsi di ricerca finalizzati a comprendere se e in che direzione il web ha modificato le aspettative di voto, influenzato i processi elettorali, contribuito alla selezione della leadership. Tuttavia, data la loro giovane età, gli internet studies non godono ancora di uno strumentario concettuale e metodologico condiviso. Approcci di ricerca deboli, metodologie e strumenti di analisi micro-tailored non rispondono adeguatamente alle esigenze di comparazione ed accumulazione tipici delle scienze sociali, e fondamentali nella ricerca politologica. Con questo lavoro si intende avviare un ragionamento sull’opportunità di inserire nella research agenda della scienza politica italiana l’individuazione di adeguati strumenti per rafforzare lo studio e l’analisi della politica on-line. Come prima azione, si propone una mappatura della ricerca sulla politica on-line a partire dalla produzione scientifica più recente, al fine di individuare approcci, metodologie ed elementi di criticità come utili spunti di riflessione. La ricerca è di tipo esplorativo

    La geopolitica e lo spazio che conta

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    Definita come quella scienza che si occupa «dei contesti spaziali delle opzioni politiche» e delle forme di potere che in tali contesti si generano (Treccani), la geopolitica ha goduto di fortune alterne fino almeno agli anni Settanta, quando la sua popolarità riprende a crescere grazie allo sviluppo delle relazioni internazionali e degli studi strategici. Per le sue caratteristiche ibride – a metà tra analisi e divulgazione – la disciplina non è riuscita a trovare una chiara collocazione accademica, in compenso si è sviluppata come braccio consulenziale di governi e, soprattutto, dei media. La sua centralità è oggi fuori discussione perché unica disciplina in grado di interpretare e posizionare nella giusta cornice di senso argomenti molto diversi fra loro quali i fenomeni immigratori, il nuovo emergere dei califfati, i temi socio-demografici, le rivoluzioni politiche e culturali, le differenze etniche e il fondamentalismo religioso. Quelle che seguono sono alcune delle iniziative in Rete in grado di offrire almeno una parziale rappresentazione del complesso ed organico mondo della geopolitica

    Open up Internet Research

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    Nel 2007 il Times sceglieva l’utente del web come persona dell’anno: Yes, You. You Control the Information Age. Welcome to Your World. Dal 2007 molta acqua sotto i ponti della Rete è passata e, a otto anni da quella copertina, il nuovo mondo è cresciuto in mole e complessità, così come si sono moltiplicati i tentativi da parte della ricerca, pubblica e privata, di mettere ordine nella comprensione dei meccanismi che lo governano. Obiettivo di questa rubrica è fornire alcuni primi riferimenti per orientarsi nel mondo della ricerca e dello studio intorno alla Rete. Ognuno di questi costituisce un hub di collegamento a network e comunità professionali ampie ed accreditate da cui imparare e con cui confrontarsi

    Mapping Research Methodology in Online Political CommunicationPolitical Campaigning in the Information Age

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    Abstract The Web and the Internet in general, initially conceived as research tools, have now become a proper research subject. As has been the case for the press, the radio, and the television, Social Sciences have developed a specific interest in the effects of digital media. These themes are tackled in think tanks' reports and media studies such as consultancy and communication agencies, which are interested in defining how to use the Web as a tool for specific needs. In this context, political communication has a special interest in the Web, as a particular public space in which political actors can convey specific messages and/or act strategically for electoral purposes. As politics has consolidated its recourse to Web-based strategies, the research is aimed at understanding whether and in what direction the Web is able to change electoral choices, influence the electoral process, and contribute to selecting the leadership. However, given their relatively recent development, Internet studies have not yet consolidated shared conceptual and methodological instruments. Moreover—as recently claimed by Helen Margetts (2010)—“Political scientists have devoted rather less attention to online political activity.” This chapter is aimed at mapping the political science production in e-politics during the last ten years—starting from ISI journals—to understand if and how e-politics has been studied, and which approach and/or methodology was used, thus focusing on the empirical results and the centrality reserved to the Web research by Political Science
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