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Analisi della risposta ciclica di terreni granulari attraverso un modello bounding surface
La modellazione numerica della risposta dinamica dei terreni richiede l’adozione di modelli costitutivi in grado di riprodurre le tipiche evidenze sperimentali, quali la degradazione della rigidezza a taglio e l’accumulo di sovrappressioni interstiziali con l’aumento delle deformazioni distorsive. Nel presente lavoro è preso in esame il modello bounding surface per sabbie formulato da Dafalias e Manzari (2004). Dopo essere stato implementato nel codice di calcolo agli elementi finiti PLAXIS 3D, il modello è stato validato per diversi livelli di deformazione sulla base di prove triassiali cicliche non drenate a controllo di spostamento. E’ inoltre stato impiegato per studiare la risposta del terreno durante la propagazione delle onde sismiche in condizioni di campo libero, confrontando i risultati con quelli ottenuti attraverso un’analisi lineare equivalente
Analisi della risposta ciclica di terreni granulari attraverso un modello bounding surface
La modellazione numerica della risposta dinamica dei terreni richiede l’adozione di modelli costitutivi in grado di riprodurre le tipiche evidenze sperimentali, quali la degradazione della rigidezza a taglio e l’accumulo di sovrappressioni interstiziali con l’aumento delle deformazioni distorsive. Nel presente lavoro è preso in esame il modello bounding surface per sabbie formulato da Dafalias e Manzari (2004). Dopo essere stato implementato nel codice di calcolo agli elementi finiti PLAXIS 3D, il modello è stato validato per diversi livelli di deformazione sulla base di prove triassiali cicliche non drenate a controllo di spostamento. E’ inoltre stato impiegato per studiare la risposta del terreno durante la propagazione delle onde sismiche in condizioni di campo libero, confrontando i risultati con quelli ottenuti attraverso un’analisi lineare equivalente
Previsione del comportamento ciclico di sabbie alle piccole, medie e grandi deformazioni mediante un modello bounding surface
La modellazione numerica della risposta sismica di terreni a grana grossa saturi deve tenere in considerazione del
possibile accumulo delle deformazioni, della degradazione del modulo di rigidezza a taglio e dello sviluppo delle
sovrappressioni interstiziali, al fine di cogliere in maniera accurata il comportamento tipico osservato sperimentalmente.
Nel presente lavoro viene preso in esame un modello costitutivo di tipo bounding surface, originariamente formulato da
Manzari e Dafalias (2004) e recentemente implementato dagli scriventi nel codice di calcolo agli elementi finiti
PLAXIS 3D. La prima parte del lavoro è orientata alla validazione del modello attraverso la simulazione di prove
triassiali cicliche non drenate a controllo di spostamenti, con l’obiettivo di indagare la risposta costitutiva nel campo
delle piccole, medie e grandi deformazioni. Il modello è successivamente impiegato per studiare il comportamento del
terreno durante un processo di propagazione delle onde sismiche in condizioni di campo libero, confrontandone la
risposta con quella ottenuta mediante l’approccio lineare equivalenteNumerical modelling of the seismic response of saturated sands should account for the possible accumulation of deformation, the shear modulus degradation and the build-up of excess pore water pressures in order to correctly capture the typically observed experimental behavior, including liquefaction.
Unfortunately, appropriate constitutive models are not usually available in the material library of commercial numerical codes, thus requiring an additional effort for their implementation and use.
In the present research, a well-known elasto-plastic bounding surface model for sands, named SANISAND, is adopted, once implemented in the commercial finite element model PLAXIS 3D. It is a simple anisotropic sand model originally formulated by Manzari and Dafalias (2004) within the framework of bounding surface plasticity and critical state soil mechanics.
The first part of the paper focuses on the validation of the SANISAND model through the simulation of undrained cyclic triaxial tests at the element level, comparing the numerical results to the experimental data available for this class of materials. A new calibration of model parameters is proposed with the aim of capture the cyclic response in the small-to-medium strain range. The constitutive law is then employed to reproduce the seismic wave propagation process in an ideal soil column subjected to seismic event under free-field conditions and to compare with the commonly used equivalent-linear approach in the geotechnical earthquake engineering
Il perduto Archimede di Giorgio Valla
contributo per le vicende relative al codice A di Archimede e alla genesi del sua apografo mimetico, il Laur. 28,
Elastic anisotropy and elastoplastic coupling of soils: a thermodynamic approach
L'attività di ricerca verte sulla modellazione costitutiva della risposta anisotropa dei terreni, che rappresenta un aspetto rilevante del comportamento meccanico degli stessi in numerose applicazioni geotecniche. È stato dapprima formulato un modello iperelastico non lineare anisotropo in deformazioni infinitesime, in funzione di una serie di invarianti misti dei tensori di deformazione elastica e di struttura (fabric tensor), che rappresenta al livello macroscopico le relative proprietà microstrutturali del materiale. La nuova formulazione proposta può essere efficacemente impiegata per riprodurre il carattere anisotropo della rigidezza a piccole deformazioni osservato sperimentalmente sia nelle sabbie che nelle argille. Il legame costitutivo è poi stato adottato all’interno del modello elastoplastico a singola superficie per argille proposto da Dafalias & Taiebat (2013), caratterizzato da incrudimento misto isotropo e rotazionale. Si è individuata quindi una relazione tra la variabile interna che governa l’anisotropia in regime plastico ed il tensore di struttura prima definito con riferimento alla risposta reversibile. In tal modo, quest’ultimo ingrediente risulta avere un carattere evolutivo, correlato all’evoluzione dell’incrudimento rotazionale del materiale. Ciò dà luogo ad una forma di accoppiamento elastoplastico i cui aspetti quantitativi sono stati valutati con riferimento ad una serie di osservazioni sperimentali effettuate su un’argilla ricostituita in laboratorio da Mitaritonna et al. (2014). Il modello di Dafalias & Taiebat è stato in seguito riformulato secondo la teoria dell’iperplasticità (Houlsby & Puzrin, 2000). La nuova formulazione, oltre a garantire il rispetto dei principi della termodinamica, consente di introdurre all’interno del modello forme di accoppiamento elastoplastico rigorose, in cui anche il regime di risposta plastico viene modificato in virtù di tale accoppiamento. Sono stati quindi introdotti due tipi di accoppiamento, il primo in forma scalare sulla pressione di preconsolidazione e il secondo, di natura più prettamente direzionale, sul tensore di struttura.The research activity focuses on the constitutive modelling of the anisotropy of soils, which represents a relevant aspect of the mechanical behaviour of the same in many geotechnical applications. A non-linear anisotropic hyperelastic model in infinitesimal strain was first formulated, as a function of a series of mixed invariants of elastic strain tensor and fabric tensor, which represents at the macroscopic level the relative microstructural properties of the material. The proposed new formulation can be used to reproduce the anisotropic character of the small strain stiffness observed experimentally both in sandy and in clayey soils. The constitutive relationship was then adopted within the single surface elastoplastic model for clays proposed by Dafalias & Taiebat (2013), characterised by isotropic and rotational hardening laws. Therefore, a relationship has been identified between the internal variable that governs the anisotropy in the plastic regime and the fabric tensor defined before with reference to the reversible response. In this way, the latter ingredient is no longer constant as related to the evolution of the rotational hardening of the model. This leads to a form of elastoplastic coupling whose aspects have been evaluated with reference to a series of experimental laboratory tests carried out by Mitaritonna et al. (2014) on a reconstituted clay. The model of Dafalias & Taiebat was then reformulated according to the theory of hyperplasticity (Houlsby & Puzrin, 2000). The new formulation, besides to guarantee the respect of the laws of thermodynamics, makes it possible to introduce rigorous forms of elastoplastic coupling within the model, in which also the plastic regime is modified by virtue of the coupling. Two types of coupling were introduced, the first one through the preconsolidation pressure and the second one, accounting for the directional properties of soils, through the fabric tensor
Note in margine alla nuova edizione del De cerimoniis di Costantino VII Porfirogenito
This article provides a detailed description of the contents of the five volumes
of the new edition of Constantine VII Porphyrogenitus’ De cerimoniis in the CFHB
series. It highlights this new edition’s extraordinary scientific value and considerable
improvement in comparison with the previous reference edition. Nevertheless, some
of the editors’ textual choices are questioned, and a few readings diverging from
those adopted in the edition are propose
Analisi della risposta ciclica di terreni granulari attraverso un modello bounding surface
Previsione del comportamento ciclico di sabbie alle piccole, medie e grandi deformazioni mediante un modello bounding surface
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