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Tim Di Muzio on 'Sabotage'
In a series of essays published in 2013 and 2014 on capitaspower.com, political economist Tim Di Muzio explored the concept of ‘sabotage’ as it applies to capitalist power. I recently rediscovered these essays and was so impressed by them that I have reposted them here as a single piece.
About the author: Tim Di Muzio is a researcher at the University of Wollongong. He is the author of numerous books, including Debt as power, Carbon capitalism, and The 1% and the Rest of us
Concorso di progettazione per la riqualificazione di Piazza Garibaldi a Velletri
VELLETRI (Roma), Concorso nazionale di progettazione: Piazza Cairoli, Piazza Garibaldi “Velletri 2001”, indetto dal Comune di Velletri per la progettazione di riqualificazione delle due piazze. Progetto per Piazza Garibaldi.
Gruppo di progettazione: G. Palmerio (capogruppo), S. Belelli, A. Di Muzio, R. Mancini
Girolamo Muzio, Lettere (Ristampa anastatica dell'ed. Sermartelli, 1590), a cura di L. Borsetto
Il volume si compone di Premessa (p. VII), Introduzione (pp. IX-LVII), Appendice (Le lettere XXXI e IX dell'Edizione Giolito, pp. LIX-LXI), Bibliografia (pp. LXIII-LXXXVIII), strettamente correlati, alle pp. 1-46, a una serie di Indici (Cronologico; del movimento; dei destinatari; riassuntivo-sintetico; dei nomi di persona; dei nomi di luogo; degli autori e delle opere citate; degli Incipit e degli explicit preceduti da Premessa), collocati dopo l'anastatica delle Lettere muziane citata (cc. 1r-4v; pp. 1-252). L'introduzione (1. Lo scrivere delle lettere; 2. «Tre libri di lettere in prosa»: l'edizione Giolito; 3. Il quarto libro «nuovamente publicato»: l'edizione Sermartelli) mette in luce la costruzione del Libro di lettere del Muzio edito a venezia nel 1551, il rappporto con i destinatari, i temi affrontati. Il volume rientra nella collana dell'Istituto di Studi Rinascimentali - Ferrara. "Libri di lettere" del Cinquecento a cura di G. Baldassarr
Il ‘Viaggio di Francia’ di Pio Muzio: scorci di paesaggio di inizio Seicento, tra istanze ideologiche e paradigmi letterari
Oggetto di studio di questo saggio sono le note di viaggio redatte dal monaco benedettino Pio Muzio nel corso dell'anno 1618 ed oggi conservate nel manoscritto AF.IX.73 della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano
La presa in carico di un paziente portatore LVAD AD - Jarvik 2000
Dalle ultime evidenze scientifiche si evince che la presa in carico di un paziente con scompenso cardiaco “end stage” e sottoposto ad un intervento di impianto di un Left Ventricular Assist Device (LVAD) di ultima generazione, “Jarvik 2000”, richiede un percorso assistenziale globale, in particolar modo, al suo rientro a domicilio.
L’impianto di un device “Jarvik 2000” si è rivelata una metodica innovativa e all’avanguardia in campo cardiochirurgico che comporta, pertanto, un cambiamento nella vita del paziente e della sua famiglia, rispetto ad un trapianto tradizionale.
La presa in carico di un paziente portatore di un device “Jarvik 2000” vede protagonista l’Infermiere Case Manager, un professionista in grado di: valutare i bisogni dei pazienti e dei rispettivi caregivers (ruolo clinico); pianificare l’assistenza e i servizi in risposta alle necessità degli stessi (ruolo manageriale); coordinare e organizzare le risorse disponibili (ruolo finanziario), in una sorta di “dimissione protetta” a gestione integrata. Un “facilitatore sociale”, dunque, in grado di mettere in atto una fitta rete di servizi, sia intra ospedalieri che extra ospedalieri, idoneamente collegati sul territorio.
Un professionista capace di rispondere, in modo appropriato, ai bisogni di salute delle persone, erogando assistenza qualificata, attraverso interventi specifici, autonomi e complementari.
È fondamentale lavorare in un ottica che non perda di vista l’obiettivo comune: il paziente; affinché quest’ultimo possa contare su un supporto non solo medico, ma anche psicologico ed umano.Scientific evidence shows that taking charge of a patient with “end stage” heart failure who has undergone surgery to implant a Left Ventricular Assist Device (LVAD) of last generation, “Jarvik 2000” requires a global care pathway, in particular, on the patients return home.
The implantation of a device “Jarvik 2000” change in the life of the patient and his family, compared to a traditional transplant.
Taking care of a patient with a device “Jarvik 2000” requires a Nurse Case Manager, a professional able to: assess the needs of patients and their caregivers (clinical role); plan assistance and services in response to the need for them (managerial role) and to coordinate and organize the available resources (financial role), in a sort of “protected discharge” utilising integrated management. The Nurse Case Manager is seen as a “social facilitator” able to put in place a network of multidisciplinary services.
A professional able to respond in an appropriate manner, to the health needs of the population, by providing qualified assistance through specific autonomous and complementary interventions.
It is essential to work in a perspective that does not lose sight of the common goal: the patient, so that he can count on not only medical, but psychological and human support too
Nozioni essenziali di nursing chirurgico
Un volume pensato per gli studenti dei corsi di Laurea in Infermieristica ma che offre anche ad altre professioni sanitarie (fisioterapisti, assistenti sanitari, tecnici di radiologia), fondamenti essenziali di conoscenza clinica in ambito chirurgico. Un testo in grado di fornire rapide risposte ai quesiti che spesso i Professionisti della Salute si trovano a dover affrontare nella quotidiana attività clinica.
L’Autore ha voluto fornire allo studente un sostegno nello studio dei comuni interventi clinico-assistenziali, anche in situazioni di urgenza; basato su EBN, Best Practice e linee guida internazionali, ha lo scopo di standardizzare le metodiche d’intervento e migliorare l’efficacia della gestione e presa in carico del paziente chirurgic
Manuale di procedure infermieristiche basate sulle evidenze. Guida Essenziale
Manuale di procedure infermieristiche basate sulle evidenze – Guida essenziale è un testo semplice e pratico necessario per la preparazione dello studente dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie.
Pensato soprattutto per i Corsi di Laurea in infermieristica, in cui avviene la preparazione di base all’esercizio professionale, quando lo studente si immerge nella pratica clinica e nell’assistenza ge-nerale e specialistica del paziente. Pertanto, l’opera ha un indirizzo estremamente concreto, basato da un lato sull’assistenza clinico-pratica quotidiana, dall’altro su procedure, linee guida e racco-mandazioni provenienti dalle più recenti e più importanti evidenze scientifiche prodotte da autore-voli organismi nazionali e internazionali come il Centro Studi EBN del “S. Orsola-Malpighi” di Bo-logna, il Joanna Briggs Institute, istituto australiano che si occupa di redigere e diffondere le migliori pratiche nell'infermieristica, la RNAO (Registered Nurses’ Association of Ontario), i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) di Atlanta e le Raccomandazioni del Ministero della Salute.
Il volume è stato pensato per facilitare lo studio dello studente fornendo l’opportunità di approfon-dire i concetti essenziali di assistenza al paziente consultando la ricca bibliografia contenuta nell’opera.
Vari box evidenziati in grigio sono presenti nel testo per enfatizzare l’importanza e le modalità che possono garantire un’assistenza sicura.
La prima unità è dedicata alle procedure di base comuni nella pratica infermieristica generale. La seconda unità affronta le procedure specialistiche avanzate con un’attenzione particolare alle situa-zioni di emergenza e di pronto soccorso.
L’intento di questo libro è quello di aiutare lo studente a comprendere la buona pratica infermieri-stica al fine di evitare situazioni potenzialmente rischiose per il paziente descrivendo le pratiche o-perative corrette in base alle conoscenze attuali e identificando così l’assistenza responsabile di cui gli infermieri devono rendere conto
Pratica clinica in farmacologia d'emergenza
Un testo dinamico e indispensabile, da tenere sempre in tasca, ricco di nozioni utili e tecniche pratiche per tutti i professionisti della salute (medici, infermieri, ostetrici, ecc.) che si trovano ad agire in situazioni d’emergenza.
L’opera ha un indirizzo estremamente concreto, basato da un lato sulla pratica clinica quotidiana, dall’altro su procedure, scale di valutazione e algoritmi di trattamento. Le schede di presentazione, preparazione e dosaggio dei più comuni farmaci d’emergenza - urgenza rendono il testo sostanziale non solo per gli operatori di area critica, ma anche e soprattutto per coloro che, lavorando in reparti non predisposti ad affrontare quotidianamente situazioni d’urgenza, hanno inevitabilmente un know how differente.
È stata realizzata anche un’applicazione per Android, scaricabile e gratuita per il calcolo dei dosaggi dei farmaci d’urgenza per infusione continua con modalità di utilizzo differenziata sia per gli operatori di area critica sia per quelli che operano in altre aree (medica o chirurgica).Troverete il link a pagina 210
Il capitolo sulla gestione del rischio clinico, grazie a pratici consigli, rende l’opera una guida essenziale per l’esercizio della buona pratica clinica soprattutto nella fase delicatissima della somministrazione ove è d’obbligo evitare situazioni potenzialmente rischiose per ilpaziente e per l’operatore
La detenzione paterna come fattore di rischio di Parent Abuse: sperimentazione di un modello di intervento per la cogenitorialità
Obiettivo generale del presente studio è individuare tecniche di intervento innovative per la promozione del benessere del detenuto e del suo nucleo familiare in un’ottica di risocializzazione attraverso la cura delle relazioni.
Nello specifico, gli obiettivi sono:
- Esplorare la diffusione del femomeno del PA nei nuclei familiari con padre detenuto
- Valutare l’efficacia dell’intervento di Parental Enrichment attraverso misurazioni pre e post nelle variabili considerate (stress genitoriale paterno, stili educativi, mentalizzazione paterna)
- Valutare, inoltre, se in seguito all’intervento di Parental Enrichment si rileva un cambiamento nella frequenza di comportamenti PA rispetto a prima dell’intervento
- Esplorare la relazione tra mentalizzazione paterna e comportmenti di PA stess
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