1,721,071 research outputs found

    De Sainte Katerine-Incipit passio sancte Katerine virginis, una versione francese del 13. secolo di un anonimo piccardo a confronto con la versione latina della vulgata

    No full text
    L''articolo propone il confronto fra la versione latina della Vulgata, della Vita di Santa Caterina d''Alessandria e l''edizione critica di Williams Mac Bain (1987) della versione "breve" della vita, scritta nel XIII secolo, in francese. L''analisi lessicale ha messo in rilievo le modificazioni riguardanti: le Aggiunte, 1) Aggiunte neutre, 2) Aggiunte retoriche, 3) Aggiunte narrative, 4) Inserimento del discorso diretto; le Modificazioni lessicali e gli Anacronismi. I riscontri puntuali hanno messo in evidenza come, a fronte della versione latina, efficace e concisa, la versione volgare appaia semplice, sintetica e povera di argomentazioni, anche se la libertà concessa al volgarizzatore gli permette di abbreviare o ampliare il testo in modo tale da ottenere una diegesi fluida e di grande immediatezza, anche drammatica

    L'argumento "ad hominem": riflessioni sulle funzioni della violenza verbale

    No full text
    The aim of this paper is to argue that the attack against someone else, as a kind of argument ad hominem, has a civic utility when it gives issue to polemic antagonism.Verbal violence can therefore be seen as a functional: a way to express dissension within society and to regulate it. In opposition to the rhetorical search for common agreement, the ad hominem can nevertheless be studied as a discourse strategy attacking someone in order to force him to an antagonist point of view. As a public discussion, the success of this sort of argument relies on the agreement of the group and then on its adequacy to formal rules of social interaction, no matter how manipulated the polemic argument could be. The ethical perspective is thus the very question to be considered in analysing the ad hominem strategy. Its utility as a regulation of violence through its moving on the ground of verbal confrontation couldn't in any way legitimate the fact, that polemic expression turns into physical violence or even suggest it, disrupting the thin space where violence can be expressed, by argumentation, as a passionate but regulated antagonism

    Le diner de cons di Francis Veber dal teatro al cinema

    No full text
    Dalla sua commedia di costume e situazione Le diner de cons (1993) Francis Veber trasse la sceneggiatura dell''omonimo film (1998) di cui fu anche il regista.Il passaggio dal teatro allo schermo ha permesso l''introduzione di nuove scene, cambi di ambientazione, maggiore focalizzazione della gestualità degli attori, tutti espedienti che rientrano nella Mécanique du rire per la quale Veber viene paragonato ai colleghi di oltreoceano, i fratelle Marx, Chaplin, Lubitsch, Wylder. Il ritmo della pièce è mirato alla risposta del pubblico nella sala del teatro o del cinema. L''analisi comparativa del testo e della sceneggiatura segnala le differenze nelle battute e nella gestualità, e permette di ipotizzare i possibili motivi di questi interventi d''autore.Appare con chiara evidenza che la commedia è più ricca di aneddoti come richiede l''attenzione della platea, mentre il film propone fin dall''inizio un ritmo serrato , ottenuto alternando i lunghi dialoghi messi in evidenza dall''assenza di musica di sottofondo, alle riprese in esterno sempre corredate da musica d''atmosfera. Un fattore che invece caratterizza in egual misura la commedia al film è l''uso delle pause e dei silenzi che lasciano ampio spazio alla mimica degli attori, scelti con la massima cura e diretti con passione da Veber

    Annexion et decentrement

    No full text
    Since the beginning of the twentieth-century, the issue of otherness has been central in the intellectual debate among ethnologists, linguists and philosophers. Communication can be seen as a form of translation of the Other, into the language of the Self, and a parallel can indeed be established between translation and the knowledge of others peoples and cultures. As a matter of fact, in order to provide a diligent translation one has to overcome both linguistic difficulties and psychological resistances. The first eighteenth-century adventures stories and travel accounts provided biased descriptions of foreign countries and their un-European habits. The western traveler tended in fact to absorb or ever force the inhabitants of others countries into his own idea of the â rightâ civilisation.. A new approach towards the issue of otherness begins with the work researchers such as Lévi-Strauss, who support the knowledge of â otherâ cultures only through systematic anthropological fieldwork.. Similarly, in linguistics , theorists such as Berman and Meschonnic focus on the need to know of the elements composing a text in order to perform a good translation of that text: there should be an â intimate distanceâ between the translator and his/her text, similar to the one existing, in psychoanalysis, between analyst and his/her patient. Paul RicÅ ur suggests the notion of linguistic hospitality, a notion that goes beyond problems of mere understanding. And the ethno-psychotherapist Marie Rose Moro proposes an approach to the Other that considers not only the biological, but also and mostly, the psychological dimensions of the individual, with a special emphasis on the issue of difference

    Un'altra Medea : la Medea fanciulla di Benoit de Sainte-Maure

    No full text
    Benoit de Sainte Maure, compose, nella seconda metà del XII secolo il Roman de Troie, dedicato ad Eleonora d''Aquitania.Tra le molte figure femminili da lui tratteggiate, quella di Medea è colta nel momento in cui affronta per la prima volta una realtà da adulta. Alla luce delle riflessioni di alcuni dei tanti studiosi di letteratura e di psicologia che si sono occupati di Medea, il mio studio cerca di spiegare il cambiamento di fisionomia del personaggio, da donna e maga inquietante come quella classica, alla ''fanciulla Medea'' dell''autore medievale; se in Apollonio e in Ovidio la giovane protagonista è una fragile preda della devastante passione, Benoit propone una dotta principessa che si imbatte nell''amore e accortamente dirige la vicenda per raggiungere il suo fine, essere la compagna di Giasone. Non conoscendo il greco, Benoit afferma di essersi ispirato a due testi latini, attribuiti, l''uno al frigio Darès e l''altro al cretese Dictys, che tuttavia non esita ad arricchire di situazioni e descrizioni che appartengono al gusto medievale.Mediante la tecnica dell''amplificatio crea quindi un originale racconto di un amore, in ambito cortese, che oscilla tra le incertezze della fanciulla inesperta e l''istintivo senso di possesso nei confronti dell''uomo amato
    corecore