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    Rilievo architettonico di Palazzo Dosi (XVIII sec.), Rieti

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    Rilievo architettonico del settecentesco palazzo Dosi di Rieti

    Museo demoantropologico del brigantaggio a Itri

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    Pubblicazione del progetto realizzato per il Museo demoantropologico del brigantaggio di Itri (LT)

    Museo Demoetnoantropologico del Brigantaggio

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    Temi: la preesistenza come nucleo generatore del nuovo; l’ampliamento come sequenza spaziale; l’architettura dello spazio-giunto; l’esterno si fa interno; la genesi di una nuova identità. Il progetto ha riguardato l’ampliamento di un piccolo edificio preesistente, un ex asilo infantile della fine degli anni quaranta, con l’aggiunta di alcuni corpi di fabbrica ad esso correlati e la conseguente realizzazione di un nuovo complesso architettonico dotato di una propria composita personalità. Tutte le nuove figure sono state generate in funzione del nucleo preesistente, cui si relazionano. Il vecchio è alla base del nuovo; è il nocciolo attorno a cui si addensano le nuove volumetrie, le nuove figure che acquistano senso proprio grazie alla sua presenza. Il nuovo riveste, circonda e riconfigura il vecchio. È una sorta di nuova pelle che rigenera la preesistenza a livello d’immagine urbana. Del suo passato non resta che la struttura tipologica dello spazio, a due navate alte un piano che definiscono un volume rettangolare. Una delle pareti della preesistenza da esterna diventa interna, in corrispondenza del volume-giunto. Da superficie percepita da lontano a superficie osservata e toccata da vicino, l’ampliamento comporta un’inversione della sua condizione di partizione verticale. Il rosso delle facciate esterne prosegue anche all’interno sottolineando l’appartenenza di quella superficie alla struttura originaria. La percezione della preesistenza quale nucleo spaziale con rapporti specifici di misura, eliminando gli attributi stilistici, come il cornicione e le imbotti delle finestre, l’hanno resa un volume quasi essenziale nelle sue connotazioni figurative, una sorta di struttura elementare. Ciò ha reso più forte la sua immagine di nucleo generatore, cellula primigenia della nuova composizione architettonica. Il colore – una tinta a calce tonalità rosso pompeiano – ha contribuito ad esplicitare questo concetto di cuore, spazio primario, facendolo leggere nella sequenza dei piani che ne strutturano l’immagine, sempre come sfondo, da qualunque punto si osservi l’organismo architettonico. Come la preesistenza si pone quale fulcro della composizione volumetrica, così avviene per le funzioni; ed essa diviene il luogo dell’esposizione, cioè la ragion d’essere della struttura museale, attorno a cui si organizzano le altre funzioni, ciascuna espressa da una specifica volumetria: bookshop, sala polivalente, uffici-centro di documentazione e servizi. La ragionata concatenazione delle sequenze spaziali delinea un armonico organismo architettonico in cui telai-quinte mediano il passaggio tra i diversi nuclei compositivi del progetto, fungendo anche da legante figurativo – sul fronte sud e est – e introducono il tema della trasparenza fenomenica che permea tutto il progetto

    Progetto architettonico dell'allestimento a sala conferenze della chiesa di S. Maria Assunta di Sperlonga

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    Pubblicazione del progetto architettonico e della realizzazione dell'allestimento a sala conferenze della chiesa di S. Maria Assunta di Sperlonga (LT)

    Allestimento a sala conferenze della chiesa di S. M. Assunta in cielo di Sperlonga

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    Edificata nei primi anni del XII secolo, sui resti di un più antico luogo di culto eretto probabilmente tra il 554 ed il 568 d.C., la Chiesa di Sanctae Mariae de Spelonche, la più antica del paese, ha costituito per gli abitanti di Sperlonga un costante riferimento storico, religioso e sociale radicato nel tempo (...) Il crollo della copertura, nel 1991, ha comportato negli anni successivi un corposo e sostanziale intervento di consolidamento che ha alterato pesantemente la geometria degli interni (...) La necessità di riconfigurare questi spazi in funzione della nuova destinazione d’uso a sala convegni, ha portato a concepire scelte allestitive che, partendo dai limiti architettonici legati alle operazioni di consolidamento realizzate, sono state finalizzate alla riqualificazione, soprattutto in termini d'immagine, della percezione dell’intero organismo architettonico. Si è esclusa pertanto la soluzione semplicistica dell’arredo concepito come mera fornitura di complementi e si sono progettati degli “oggetti architettonico-funzionali” fortemente connotati in modo da arricchire la qualità spaziale dell’interno e, al tempo stesso, mascherare alcuni punti irrisolti dall’intervento di consolidamento

    Museo demoetnoantropologico del brigantaggio, Itri

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    Pubblicazione su monografia del progetto realizzato per il Museo demoetnoantropologico del brigantaggio, Itri (Latina

    Progetto architettonico dell'allestimento dell'atrio e del percorso di rappresentanza del Palazzo della Prefettura di Latina

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    Pubblicazione dell'opera realizzata: Allestimento dell'atrio e del percorso di rappresentanza del Palazzo della Prefettura di Latina
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