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La politica estera del governo Craxi
A quindici anni dalla morte di Bettino Craxi, con questo volume, frutto degli atti del Convegno Il Governo Craxi organizzato dalla Fondazione Craxi, tenutosi a Roma il 25 settembre 2013 e del lavoro di autorevoli studiosi, ci si propone di sottrarre il personaggio alle ingiurie della polemica partigiana per inserirlo in una più corretta dimensione storica portando un contributo alla ricerca di verità sul passato, sulla figura di Craxi e sulla sua opera che, ancora, fatica a farsi strada.
Si intende altresì aprire una riflessione sull’azione di governo svolta nei quattro anni in cui il Leader socialista è stato alla guida del Paese. Anni in cui l’Italia entra tra i “grandi della terra” e diventa la quinta potenza economica mondiale. Nel volume sono esaminati alcuni dei più importanti aspetti della sua azione politica: la politica interna (Piero Craveri), la politica estera (Elena Dundovich e Leopoldo Nuti), la politica economica (Antonio Pedone), il revisionismo ideologico (Luciano Pellicani), i rapporti istituiti col Vaticano (Francesco Margiotta Broglio), con il Pci (Marco Gervasoni) e con la Dc (Agostino Giovagnoli). Una riflessione arricchita, infine, dalle testimonianze di protagonisti del tempo (Rino Formica, Arnaldo Forlani, Giorgio Benvenuto)
Al di là della cortina di ferro. I paesi dell'Est e l'Urss nella politica estera del governo Craxi.
Il testo analizza l'originale politica di apertura di Craxi nei confronti dei paesi dell'Est sin dai tempi del suo Segretariato fino al periodo in cui fu Presidente del Consiglio
Craxi
Il lavoro su Craxi rappresenta la prima e, al momento, l'unica biografia di Bettino Craxi. La storia parte dalla gioventù e finisce con la morte ad Hammamet. Attraverso fonti a stampa (atti parlamentari, fonti documentarie presenti presso l'Archivio Centrale dello Stato, giornali e periodici, documentazione presente presso la Fondazione Craxi e la Fondazione Nenni) e soprattutto attraverso le interviste ai protagonisti (Gennaro Acquaviva, Gaetano Arfè, Antonio Del Pennino, Giulio Di Donato, Rino Formica, Antonio Ghirelli, Giusi La Ganga, Enrico Manca, Claudio Martelli, Luciano Pellicani, Claudio Signorile, Valdo Spini, Carlo Tognoli, Ugo Intini) si sono approfondite le tappe della storia politica del leader. Iscrittosi al Partito Socialista Italiano da giovane, Craxi si è infatti subito legato a Nenni e da autonomista ha percorso prima una carriera a livello locale e poi, divenuto deputato, si è inserito nei giochi politici nazionale. Divenuto segretario del partito nel 1976, ha percorso le tappe che lo hanno visto presidente del consiglio, dal 1983 al 1987, e poi tra i massimi protagonisti della vita politica nazionale e internazionale. L'azione dei magistrati, compiuta tra il 1992 ed il 1996 (anno della prima sentenza definitiva nei suoi confronti), ha posto fine alla sua carriere. Gli ultimi giorni della sua vita li trascorse in Tunisia, ritenendo di non dover rientrare in Italia in quanto, a suo avviso, i processi non rispondevano altro che ad una azione politica camuffata
Extrahepatic Manifestations of Chronic Viral C Hepatitis
Hepatits C virus (HCV) infection has been largely associated with extrahepatic comorbidities such as diseases related to dysregulation of the immune system, neuropsychiatric disorders, and cardiometabolic alterations. These clinical consequences, together with experimental evidence, suggest a potential (in)direct effect of HCV, contributing to the pathogenesis of these diseases. Various studies have reported a positive effect of viral eradication on occurrence and outcomes of extrahepatic diseases. These observations and the availability of safe and effective direct antiviral agents further underline the need to search for virological eradication in all infected individuals independent of the severity of the liver disease
Hepatic benefits of HCV cure
Direct-acting antiviral (DAA)-induced HCV clearance conceivably leads to improved outcomes at all stages of liver disease. However, available data suggest that the maximum measurable benefit is obtained by treating patients before they reach the stage of compensated advanced chronic liver disease (cACLD). Ideally, all patients with chronic hepatitis C should be treated before they develop advanced fibrosis or cirrhosis, since even if sustained virologic response (SVR) reduces the risk of hepatic events (e.g. decompensation and hepatocellular carcinoma [HCC]) and improves survival, further progression of liver disease and adverse outcomes, including hepatic deaths, cannot be entirely avoided. The hepatic venous pressure gradient (HVPG) correlates closely with the stage of liver disease. Measurements of HVPG in patients with severe fibrosis or cirrhosis treated with DAAs show that those with the highest degree of portal hypertension have the lowest probability of a meaningful reduction of portal pressure after SVR, and remain at significant risk of decompensation. Reduced liver stiffness is commonly observed in patients with cACLD but its role in predicting prognosis is yet to be demonstrated. In patients with decompensated cirrhosis, prevention of further decompensation and of HCC is only weakly associated with SVR. Overall, the main clinical predictors of a high risk of HCC in patients who obtain SVR on DAAs are all indexes strongly reflecting advanced fibrosis and impaired hepatic function. Long-term follow-up of large real-life cohorts of patients treated at all stages of liver disease, but mainly those with mild to moderate fibrosis, will be needed to confirm the impact of SVR among diverse HCV-infected populations and, more importantly, to better stratify patients at higher risk of complications in order to define their correct surveillance
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