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    Cippo funerario centinato

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    La scheda presenta una epigrafe inedita rinvenuta nel corso degli scavi di emergenza del 1999-2000 nell’area di S. Lazzaro (Reggio Emilia) nella necropoli orientale di Regium Lepidi. L’epigrafe venne invenuta in situ (t. 191), spezzata in due parti

    Un cippo del dio Terminus

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    Analisi di un cippo con iscrizione dedicatoria al dio Terminus. L'iscrizione (CIL XI, 956), proveniente da Reggio Emilia, era documentata dal 1708 ed è ora conservata nella Sala della Reggio Romana dei Musei Civici di Reggio Emilia

    La stele funeraria di Rusticus

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    Scheda di catalogo della lastra sepolcrale del vir clarissimus Rusticus, morto il 24 novembre del 526 d.C. La pietra venne rinvenuta negli anni Cinquanta del Novecento nel corso di lavori di ristrutturazione a Reggio Emilia, via Emilia all’Angelo 1

    155. Viaggi e viaggiatori lungo la via Aemilia

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    Viaggi e viaggiatori lungo la via Aemilia in età roman

    Stele dei Latinii

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    Scheda di catalogo di una stele a pseudoedicola rinvenuta nel corso degli scavi di emergenza del 1999-2000 nell’area di S. Lazzaro (Reggio Emilia) nella necropoli orientale di Regium Lepidi. L’epigrafe venne invenuta in situ e menziona gli intestatari del monumento, Lucius Latinius Luci fiulius e Caecia Publi filia, padre e madre di Lucius Latinius Stabilio

    Stele funeraria di Iulius Valens, decurione di Regium Lepidi

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    La scheda di catalogo presenta una stele funeraria di età imperiale rinvenuta reimpiegata come copertura di una tomba longobarda durante gli scavi precedenti ai lavori di restauro di Palazzo Mongardini, a Reggio Emilia, nel 2010. La stele menziona un decurio civitatis Regiensium

    Il miliario di Diocleziano da Rubiera (RE)

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    Analisi e inquadramento storico archeologico di un miliario iscritto rinvenuto a S. Faustino di Rubiera nel 1988

    Una moneta di Manio Emilio Lepido

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    Analisi e interpretazione del denario RRC 291/1, battuto a Roma nel 114/3 a.C. dal magistrato monetale Mn. Emilio Lepido. La raffigurazione al dritto di un busto femminile, ornato di diadema e corona d'alloro sul capo, risulta di incerta identificazione. La presenza della legenda ROMA consentirebbe, secondo alcuni, di intendere l'immagine come la rappresentazione della personificazione di Roma, ma l'assenza dell'elmo, che ne connota normalmente l'iconografia, solleva alcuni dubbi su questa ipotesi di lettura. Il tipo di rovescio, costituito da un edificio a tre archi, sormontato da una statua equestre, è associato alla legenda, declinata al dativo, M(a)NI(o) AEMILIO LEP(ido). L'iconografia di rovescio risulta anch'essa di interpretazione assai discussa, così come la legenda, date le difficoltà di identificazione sia dell'edificio nel suo complesso che del personaggio al quale farebbe riferimento la statua

    Le monete celebrative di Marco Emilio Lepido

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    Analisi e interpretazione dei denari RRC 419/1e e 419/2. Le due monete appartengono ad emissioni battute a Roma, nel 61 a.C., dal magistrato monetale Marco Emilio Lepido, futuro triumvir rei publicae constituendae, membro, con Marco Antonio e Ottaviano, del secondo triumvirato, costituito alla fine del 43 a.C. Dal punto di vista tipologico, entrambe le emissioni si inseriscono nel quadro di una produzione monetale caratterizzata dalla progressiva affermazione di scelte volte ad enfatizzare elementi di carattere personale o gentilizio, direttamente connessi ai tresviri monetali tramite un uso attento della genealogia e della memoria familiare. In questa prospettiva, le iconografie che connotano le due monete sono interpretabili in riferimento alla figura dell'antenato omonimo del magistrato, Marco Emilio Lepido, console nel 187 a.C. Il primo denario (RRC 419/1e) è contraddistinto, sul dritto anepigrafe, da una testa femminile ornata con diadema e corona di alloro, affiancata dalle immagini di una coroncina e di una coppa (culullus). Sul rovescio la moneta reca l'immagine di una statua equestre raffigurante un cavaliere in abiti civili, ma con un trofeo bellico (gli spolia del nemico vinto) sulla spalla, iconografia riconducibile al monumento onorario eretto, con decreto del senato, sul Campidoglio e dedicato ali' omonimo predecessore del magistrato monetale per celebrare l'atto di coraggio da lui compiuto, durante la seconda guerra punica, quando, quindicenne, uccidendo un nemico in battaglia, aveva salvato la vita ad un concittadino. Il secondo denario (RRC 419/2) presenta al dritto una testa femminile recante gli attributi di diadema e corona turrita, accompagnata dalla legenda ALEXANDREA, che ne consente l'identificazione come la personificazione della città egiziana. Il tipo del rovescio, strettamente correlato, richiama l'incarico ufficiale assunto dall'antenato Marco Emilio Lepido nel 201 a.C., quando, con decreto del senato, gli fu affidata la tutela del giovane sovrano d'Egitto Tolemeo V Epifane
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