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Parole altre per la città
A cosa serve dire la verità e chi è che può dirci ciò che sbagliamo?
La libertà di parola nasce con la democrazia come diritto e dovere di dire tutto di fronte a tutti: la parrhesia è il correttore indispensabile della vita dell'individuo e della società. Tra la Commedia e la satira di Luciano di Samosata, la prospettiva migliore per la parola critica è quella degli altri, per la sua paradossale e straordinaria forza straniante. La parrhesia più utile è insomma quella di chi viene da altri mondi sia reali sia fantastici, la parola che proviene dallo straniero o dalle figure del passato che ci parlano dall'aldilà: solo chi è altro da noi può sfuggire al peso dell'abitudine e delle convenzioni per farci riconoscere i problemi del presente
L'altra hybris di Prometeo
Il mito di Prometeo attraverso una rilettura dei testi antichi diviene il paradigma per valutare la hybris dell'uomo e della scienza nel mondo attuale
Abbracciare Dafne. L'uomo e l'ambiente tra Omero e il futuro prossimo
Il futuro prossimo è arrivato. La natura, che è madre e matrigna, che è nostra casa e nostro orizzonte, ci pone dinanzi alla hybris dell’uomo e ci interroga. È tempo di medi- tare insieme su tutto questo e di provare a costruire un mondo secondo idee altre. Di qui proviamo a ricominciare: con le idee, le parole e le immagini che ci vengono da tremila anni di pensieri e di esperienze, cer- chiamo di capire qualcosa in più di ciò che sta accadendo. La responsabilità è nostra, nostra l’arroganza e nostro il pericolo. È il tempo di una nuova coscienza civile. Con Omero, con Esiodo o con Esopo, con Virgilio o con Ovidio cominciamo a rimettere gli al- beri, gli animali, il vento, il mare e la terra al centro del mondo, a ridare loro la voce. La poesia, le lettere, la filosofia, le arti insieme alla scienza sono la via per costruire un im- maginario collettivo diverso
L'esilio della bellezza
Intorno alla bellezza nulla di quello che si crede o si dice comunemente: le cose sono molto più impegnative. Essere philokalos è una qualità moderna, indispensabile: è una virtù per il futuro, il nostro. La bellezza è ricerca, con tutte le sue incertezze, la bellezza è pensiero, con l'impegno e le difficoltà. Noi cittadini delle moderne democrazie non possiamo vivere, anzi non possiamo neppure esistere senza di essa. È la bellezza della parola, la bellezza dello spirito, la bellezza della politica, la bellezza della giustizia. Ma è anche più tangibilmente la bellezza della città, delle case e dei monumenti, la bellezza della natura e del paesaggio, la bellezza della vita quotidiana. Qualcosa oggi forse ci sfugge, per questo ci pensiamo e ne parliamo: la bellezza non è solo estetica, ma è prima di tutto anche etica, fondamento e ispirazione della vita, quella degli individui e quella civile, è pensiero tra conoscenza della storia, coscienza del presente e qualche progetto per ciò che ci attende. Con un pensiero che viene da lontano, dai Classici antichi, possiamo forse ripensarci al di là delle difficoltà e guardare meglio alle potenzialità che abbiamo nella nostra problematica modernità
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