2,618 research outputs found
Critica e crescita della sociologia in Italia. Il contributo di Filippo Barbano
Il Consiglio Scientifico della Fondazione “Gianni Statera” consegna a Filippo Barbano il PREMIO ALLA MEMORIA, nell’anno della sua scomparsa. Tra i primi titolari della Libera docenza in Sociologia, nel 1955, il Professor Barbano ci lascia in eredità una straordinaria sensibilità storiografica per il cammino, la crescita e le trasformazioni della disciplina, nel nostro Paese ma non solo nel nostro Paese. Lo ricordiamo e gli siamo ogni giorno grati anche per la estrema precisione filologica e la passione intellettuale con le quali ci ha fatto conoscere, in edizione italiana, il pensiero di Robert Merton. Né possiamo dimenticare l’impegno che egli ha costantemente profuso, soprattutto all’indirizzo delle giovani generazioni, esortando a considerare la centralità dell’esperienza di ricerca quale banco di prova e dimensione genuina della sociologia
Conciseness and Clarity in the structure of Italian defence pleadings: a Comparative Overview in a European perspective
This chapter investigates the structure of pleadings in a comparative perspective. First, it analyses the situation in Italy, focusing especially on the Protocol of March 1st, 2023, between the Supreme Court, the General Prosecution Office, the Attorney General of Italy and the National Bar Association. The Protocol elaborates on the principles of conciseness and clarity recently introduced by the Government’s amendments to the Italian code of civil procedure. The question of the effectiveness of lawyers’ writing is then addressed from an international perspective, through a comparison between civil law and common law courts. Finally, the chapter highlights how empirical research can contribute to clarity and conciseness in legal writing and, as a consequence, to the overall smoothness of proceedings
Filippo Barbano (1922-2011)
È scomparso il 4 luglio scorso Filippo Barbano, sociologo e storico del pensiero sociologico, protagonista della rinascita della sociologia in Italia, professore emerito dell’Università di Torino, nonché autorevole collaboratore dei «Quaderni di Sociologia». Piemontese, nato a Vignale Monferrato figlio del farmacista locale, manifesta fin da bambino un’onnivora passione per i libri che perdurerà tutta la vita. Poco attratto dai successi scolastici formali terminerà infatti gli studi liceali c..
Filippo Barbano (1922-2011)
È scomparso il 4 luglio scorso Filippo Barbano, sociologo e storico del pensiero sociologico, protagonista della rinascita della sociologia in Italia, professore emerito dell’Università di Torino, nonché autorevole collaboratore dei «Quaderni di Sociologia». Piemontese, nato a Vignale Monferrato figlio del farmacista locale, manifesta fin da bambino un’onnivora passione per i libri che perdurerà tutta la vita. Poco attratto dai successi scolastici formali terminerà infatti gli studi liceali c..
La struttura degli atti nel giudizio civile d’appello: chiarezza e sinteticità tra prassi, comparazione e nuove prospettive
Per Barbano, collega Emerito
Il volume di Scritti in onore di Filippo Barbano ben testimonia il percorso umano e intellettuale di uno studioso sempre attento a collegare la riflessione teorica e la partecipazione alle vicende sociali e politiche del proprio tempo. Tratto questo che ben caratterizza la figura del caro collega. L’iniziativa di oggi costituisce una felice occasione per festeggiare il nostro Professore Emerito il cui itinerario, in qualità di preside, voglio qui delineare con alcune brevi note. Filippo Barba..
Osservazioni sui benefici concessi ai 'picturae professores' in età tardoantica
Il sintagma 'picturae professores' appare per la prima volta in una legge che risale al 374 d.C., conservata nel libro XIII, titolo IV 'De excusationibus artificum' del Codex Theodosianus. La 'lex' non fornisce una definizione dei 'picturae professores' né indica espressamente quali figure professionali appartengono a tale categoria. La legge è anche peculiare sia per la struttura sia per l’ampiezza delle concessioni di natura economica e fiscale che vengono attribuite ai beneficiari: essa introduce numerose novità rispetto ai privilegi riconosciuti negli anni precedenti tramite i provvedimenti contenuti nel medesimo titolo del Codex Theodosianus. Obiettivo del presente contributo è quello di evidenziare tutte le particolarità linguistiche e giuridiche della costituzione nonché la 'ratio' perseguita dal legislatore attraverso tale intervento autoritativo. Dall’analisi svolta emerge la stretta relazione tra le esenzioni fiscali e la tutela di coloro che dipingevano e al tempo stesso insegnavano la pittura nel tardo impero romano.The syntagm 'picturae professores' appears for the first time in a law dating back to 374 A.D. enshrined in book XIII, title IV 'De excusationibus artificum' of the Codex Theodosianus. The lex does not provide a definition of 'picturae professores' nor does it expressly indicate which professional figures belong to this category. The law is also peculiar both in structure and in the extent of the concessions of economic and fiscal nature
granted to the beneficiaries: it introduces numerous novelties compared to the privileges previously granted by the measures contained in the same title of the Codex Theodosianus. The aim of this paper highlights all linguistic and legal peculiarities of the constitution of the Codex Theodosianus as well as the ratio pursued by the legislator
with that authoritative intervention. The analysis carried out reveals the close relationship between tax exemptions and the protection of those who were both painters and painting teachers at the same time in the late Roman Empire
Barbano o dell’immaginazione teorica al lavoro
Ho conosciuto Filippo Barbano all’Istituto di Scienze sociali di Genova negli anni ’60, quando l’istituzionalizzazione della disciplina muoveva ancora i primi passi nel nostro Paese. Sono dunque fra i testimoni della sua attività di impianto della sociologia per così dire extra-moenia, intendo con il suo insegnamento in sedi lontane da Torino. Ma molti altri, da altri luoghi, potrebbero portare testimonianze simili. Le cose che dirò hanno a che fare certo, in generale, con il patrimonio teori..
Le sanzioni dell’Unione europea alla Federazione Russa per il conflitto in Ucraina. Primo inquadramento e principali conseguenze per il settore aeronautico e aerospaziale
Il contributo si propone di fornire un primo inquadramento delle misure restrittive adottate dall’Unione europea a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, con particolare attenzione al settore del trasporto aereo. Premessi alcuni cenni circa la base giuridica (art. 29 TUE e 215 TFUE) ed una sintetica panoramica delle sanzioni nei settori finanziario ed energetico, sono esaminate le restrizioni alle esportazioni di beni e tecnologie in campo aerospaziale. Tali misure sono analizzate in connessione con i provvedimenti di chiusura dello spazio aereo dell’Unione in quanto, pur incidendo sullo stesso settore da prospettive differenti, sono in grado di rinforzarsi a vicenda. Infatti, anche a causa delle speculari contro-sanzioni russe, le rotte tra Europa ed Estremo Oriente devono essere ridisegnate, con conseguenze sul mercato globale dell’aviazione civile. L’analisi consente di formulare alcune considerazioni sul ruolo delle istituzioni dell’Unione e degli Stati membri nel garantire un’efficace applicazione delle sanzioni stesse.The contribution aims to provide an initial overview of the restrictive measures adopted by the European Union following the invasion of Ukraine by the Russian Federation, with a focus on the aerospace sector. After some background on the legal basis (Articles 29 TEU and 215 TFEU) and a brief overview of sanctions in the financial and energy sectors, export restrictions on aerospace goods and technologies are examined. These measures are addressed alongside with the closure of EU airspace, as they are mutually reinforcing: also due to the specular Russian counter-sanctions, their impact affects the civil aviation market on a global scale. In conclusion, the role of the EU institutions and Member States in ensuring the effective implementation of the sanctions is highlighted
Le sentenze del Tribunale dell’Unione sulla vicenda Air Berlin (cause T-240/18 e T-296/18): to O&D or not to O&D?
Il 20 ottobre 2021, il Tribunale dell'Unione Europea (CG) si è nuovamente pronunciato sulle operazioni di concentrazione tra vettori aerei in crisi (cause T-240/18 e T-296/18). Il Tribunale ha confermato le decisioni con cui la Commissione europea aveva autorizzato la vendita di alcuni asset del vettore Air Berlin a due operatori concorrenti (rispettivamente, Easyjet e Lufthansa), respingendo i ricorsi di annullamento presentati da Polskie Linie Lotnicze ("LOT"). Il contributo analizza, alla luce delle motivazioni del Tribunale, la definizione del mercato rilevante e il mancato utilizzo del criterio "origine e destinazione" ("O&D"), così come le caratteristiche concorrenziali degli slot (il cosiddetto "slot holding position test"). Alla luce di tali sentenze, si potrebbe consolidare la prassi della Commissione di tenere in maggiore considerazione la concorrenza da e verso i grandi aeroporti rispetto alla concorrenza sulle singole rotte. Inoltre, si dovrebbe prestare maggiore attenzione alla sostituibilità tra i modi di trasporto (soprattutto aereo-treno ad Alta Velocità) nei collegamenti O&D: tale questione non è affrontata nelle sentenze, ma appare destinata a ripresentarsi alla luce delle politiche della Commissione di potenziamento della rete AV.On 20 October 2021, the General Court of the European Union (GC) ruled again on merger transactions involving air carriers in crisis (cases T-240/18 and T-296/18). The GC endorsed the decisions by which the European Commission had authorized the sale of certain assets of the carrier Air Berlin to two competing operators (respectively, Easyjet and Lufthansa), rejecting the actions for annulment brought by Polskie Linie Lotnicze ('LOT'). The conceptual framework around the definition of the relevant market and the non-use of the 'Origin and Destination' ('O&D') criterion is further specified, as well as the competitive characteristics of slots (so-called 'slot holding position test'). In the light of these judgements, a Commission practice of taking competition to and from large airports more into account than competition on individual routes could be consolidated. In addition, more consideration should be given to substitutability between modes of transport (especially high-speed air-train) in O&D connections: this issue is not addressed in the rulings, but could become topical in light of Commission's policies of upgrading the HSR network
- …
