1,678 research outputs found

    L'interpretazione del diritto civile: una questione di specialità?

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    L'interpretazione della legge rappresenta una questione di teoria generale del diritto, ma tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento la rilevanza dei settori giuridico-disciplinari fu molto discussa da alcuni dei maggiori giuristi del tempo. Le implicazioni della polemica non possono sfuggire: intendere l'interpretazione come decontestualizzata, rispondente a regole di logica astratta, insensibile alle specificità delle singole norme e, segnatamente, alle concrete situazioni cui le singole norme si riferiscono, pone le premesse per l'inevitabile irrilevanza dei settori. Il legislatore si pone al centro del discorso e rimane in secondo piano l'interprete: il suo ruolo si esaurisce nel dichiarare il significato delle parole della legge. Ed è chiaro che, se il significato delle parole è univoco - come si postula che sia - il metodo degli interpreti è costante, il contesto è irrilevante e non vi sono ragioni per distinguere tra i diversi settori. Le "Disposizioni sulla legge in generale" recepiscono questo approccio. Ma i settori hanno sempre reclamato la propria specificità. In particolare, il diritto privato - dagli anni sessanta in avanti - ha visto una rapida trasformazione delle tendenze e dei metodi, caratterizzati dall'emergere della realtà sociale cui l'interprete appartiene e dalla rilevanza del contesto in cui la norma è chiamata ad operare. Le specificità culturali di ciascun settore sono dunque rimaste decisive e sono emerse segnatamente nelle stagioni di grande rinnovamento; recedono invece quando le idee circolano liberamente, un settore traina gli altri e li persuade

    “No logo”: verso un Warenfetisch transzendental contemporaneo?

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    In this article, commenting the journalistic investigation of “No logo” by Naomi Klein (2000), we’ll argue for a re-definition of the concept of “fetichism” of the Marxist tradition and the urge of update it. Starting from the assumption of the author concerning a more “conceptual” economy, based on the care of image and style of contemporary industries, we would like to refer at a syncretic kind of mixture between “culture” and abstract contents of what is sold and searched by the post-modern consumer. We’ll assume the claim that successes of brands are fundamental, also, in the development of individuality and in the process of recognition; the end of the article will inquire about the anti-marketing movements and its consequences. For protesters there would be some advantages to ruin the enemy industries or the challenge itself indicates the way for a sufficient supervision of customers on their products

    Development of chimeric humanized monoclonal antibodies against HIV-1

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    Development of chimeric humanized monoclonal antibodies against HIV-1 Dalila Astone, Pierpaolo Racchiolli, Serena Ziglio, Donato Zipeto Laboratory of Molecular Virology, Section of Biology and Genetics, Department of Life and Reproduction Sciences, University of Verona, Strada le Grazie 8, 37134 Verona, Italy Introduction: Fusion complexes were used to elicit HIV-1 neutralizing antibodies. To avoid antibody production loss in hybridoma clones, CHO cells expressing neutralizing antibodies were obtained by co-infection with lentiviral vectors expressing the murine variable heavy and light chains (Hv, Lv) and the human constant chains (Hc, Lc). Methods: IgG variable regions were obtained from hybridomas producing neutralizing antibodies and cloned into lentiviral vectors bearing respectively Hc and Lc. The neutralization activity of humanized antibodies was tested using both TzmBl cells and TzmBl variants expressing FcγR. Results: Following cell passage and amplification, antibody production and neutralizing activity of selected hybridomas decreased, requiring the stabilization of antibodies expression. Hv and Lv of IgG from selected clones were inserted into lentiviral vectors expressing human Hc and Lc. After lentiviral infection of CHO cells, 16% of CHO clones showed evidence of production of humanized chimeric IgG. Clones with higher IgG production were analyzed for neutralization activity against some reference Env pseudoviruses. Preliminary results showed an 80% average neutralizing activity against tested pseudovirues. In addition, chimeric humanized antibodies showed neutralizing activity using TzmBl FcγR cells, on which the original murine mAbs did not neutralize. Conclusions: Monoclonal antibodies obtained by immunizing with fusion complexes showed broad spectrum neutralizing activity against several pseudoviruses, but unstable antibody production. Following humanization, antibodies exploit both classic and FcγR-mediated neutralization. Fusion complexes represent potential new immunogens that can induce neutralizing antibodies with activity against a wide panel of HIV-1 isolates. Humanization of antibodies may widen their neutralization activity through different mechanisms

    A-Chapel

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    Lettura del progetto della cappella A-Chapel progettata da Pegrag Vujanovic

    HIV-1 Env glycoprotein and HLA-C associate and increase HIV-1 infectivity

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    HIV-1 Env glycoprotein and HLA-C associate and increase HIV-1 infectivity Serena Ziglio, Dalila Astone, Giulia Danesin, Pierpaolo Racchiolli, Almudena Blanco, Donato Zipeto Laboratory of Molecular Virology, Section of Biology and Genetics, Department of Life and Reproduction Sciences, University of Verona, Strada le Grazie 8, 37134 Verona, Italy Introduction: HLA-C is selectively incorporated into HIV-1 envelope. We reported that viruses produced from HLA-C silenced cells are significantly less infectious and demonstrated a specific association between HLA-C and gp120. Our purpose is to unravel the HLA-C/gp120 association to reveal new targets for the development of neutralizing antibodies as well as new anti-HIV compounds. Methods: Fluorescent-tagged HLA-C and gp120 were prepared and used for bimolecular fluorescence complementation (BiFC) analysis to study their association into cellular compartments. To study the influence of HLA-C polymorphism on viral infectivity, HLA-C molecules corresponding to different alleles were tested for their ability to enhance gp120 fusion efficiency. To identify gp120 domains involved in the association with HLA-C, different gp120 deletion mutants are being constructed and tested. Results: A BiFC complementation signal between HLA-C and gp120 is detectable in the endoplasmic reticulum (ER), Golgi apparatus, late endosomes and on the cell membrane. Confocal microscopy does not show a co-localization signal between gp120 and β2-microglobulin (β2m). No significant differences were observed between HLA-C alleles in their ability to enhance virus infectivity. Discussion: The co-localization analysis shows that HLA-C, most likely as an open conformer, interacts with gp120 early in the ER and that they remain associated up to the cell membrane, travelling together trough the Golgi apparatus and late endosomes. No gp120 and β2m co-localization is evident, suggesting a competition between them for HLA-C binding. Preliminary results show no differences between HLA-C alleles suggesting that HLA-C polymorphism is unlikely to influence the association with gp120

    A proposito della decadenza e della sua differenza dalla prescrizione

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    Il saggio riflette sui criteri di distinzione tra la prescrizione e la decadenza, giungendo alla conclusione che non sussista alcuna differenza ontologica tra i due concetti e che pertanto la tradizionale contrapposizione tra i due istituti abbia un carattere prettamente storico e relativo. Il discorso prosegue sulle ragioni che - nell'attuale contesto economico e sociale - portano a ritenere necessario l’aumento degli spazi tradizionalmente riservati alla decadenza e alla erosione di quelli riconosciuti invece alla prescrizione. E questo essenzialmente per facilitare la definizione delle situazioni e dei rapporti giuridici entro termini prestabiliti, senza alcuna possibilità di configurare, come è tipico della decadenza e al contrario di quanto accade in tema di prescrizione, cause di interruzione o sospensione del termine che possano procrastinare sine die la situazione o il rapporto in essere e che, di norma e come la giurisprudenza in materia ampiamente denota, danno luogo a contenziosi di grande difficoltà ed incertezza. Il saggio si chiude con alcune indicazioni de jure condendo, segnalando la necessità di una riforma del sistema che assecondi l'ambizione, tipica delle società contemporanee, a maggiore certezza e rapidità nella definizione delle situazioni giuridiche

    Per un uso critico della fotografia che plasma l’identità siciliana

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    Abstract La fotografia, che rafforza lo sguardo sulla realtà, sembra aver goduto da sempre di un primato su altri strumenti di osservazione. Appare oggettiva, indiscutibile, vera, mentre in effetti costituisce un formidabile strumento di costruzione della realtà. In questo articolo avanziamo l’ipotesi di interpretare le fotografie che hanno narrato la Sicilia negli ultimi centocinquant’anni come uno degli strumenti che maggiormente hanno contribuito a costruire un’identità siciliana arcaica, rurale, arretrata. Ciò, per una serie di tecniche e soluzioni estetiche che sono proprie dell’arte fotografica che, proprio per questo motivo, è divenuta una delle forme di rappresentazione più utilizzate nell’isola

    Riflessioni su possibili riforme del Codice civile (a proposito di beni, proprietà e contratto)

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    Rileggendo il Codice civile italiano, si avvertono vaste lacune e s'incontrano discipline superate dal tempo. L’esame, a ben vedere, potrebbe iniziare dalle Preleggi ed in particolare dall’elenco delle fonti (art. 1), dalle norme sull’applicazione della legge (artt. 10 ss.), dalle regole sull’interpretazione (artt. 12-14). La necessità di considerare gli inviti alla prudenza e all’umiltà con cui ad una riflessione su questa materia occorre avvicinarsi, non deve tuttavia paralizzare il tentativo di migliorare l’assetto attuale o comunque di occultare la perdita di centralità del nostro Codice. Al centro della riflessione devono del resto porsi i principi della Costituzione. Il saggio riflette sulle possibili linee di una riforma consapevole delle linee scandite dalla Costituzione in materia di beni, proprietà e contratto
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