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Tra l’Adriatico e le Ande.
Le ricerche condotte sui territori rurali sono state raccolte in due sezioni denominate rispettivamente Territori adriatici e Territori Andini. Tale scelta ha a che fare innanzitutto con le condizioni e i contesti operativi della ricerca articolati su due ambiti territoriali distinti, con le relazioni interne ai vari gruppi di lavoro, infine con la lingua in cui sono presentati i saggi. Da un lato gli spazi rurali dell’adriatico italiano, territori attraversati da intensi processi di dispersione insediativa, frantumazione ecologica, abbandono; dall'altro i territori rurali andini dell’Ecuador, spazi considerati quasi sempre come luoghi disponibili ad ospitare processi di urbanizzazione e popolate da gruppi sociali residuali.
Trattandosi di una ricerca italo-ecuadoriana, sono stati prodotti studi sia in italiano che in spagnolo configurando una pubblicazione bilingue che intende restituire il carattere internazionale degli studi condotti
TERRE BASSE. Azioni di bonifica nelle valli del medio adriatico.
Il saggio si inserisce nel volume RuralEstudio che raccoglie gli esiti della ricerca Italia-Ecuador sui caratteri e i problemi di alcuni territori rurali contemporanei indagati osservando l’intreccio tra storia, geografia, economia, ecologia e pratiche dell'abitare, prefigurandone alcune strategie di modificazione. Si confrontano due luoghi molto diversi fra loro: da un lato gli spazi rurali dell’adriatico italiano, territori attraversati da intensi processi di dispersione insediativa, frantumazione ecologica, abbandono; dall'altro i territori rurali andini dell’Ecuador, spazi considerati quasi sempre come luoghi disponibili ad ospitare processi di urbanizzazione e popolate da gruppi sociali residuali.
Terre basse focalizza l’attenzione sulle aree di fondovalle del pettine adriatico, contraddistinte dall’elevato consumo di suolo e dalla bassa densità abitativa. La recente crisi economica ha dapprima rallentato e poi interrotto il ritmo accelerato dello sviluppo urbano: la città ha smesso di crescere, vaste aree del territorio sono divenute improduttive.
La rigenerazione di queste aree richiede la messa a punto di un programma di rilancio economico capace di attivare processi virtuosi finalizzati all'innalzamento della qualità dello spazio e, di riflesso, della qualità della vita. La riscoperta e la valorizzazione dei caratteri rurali, offuscati dalla urbanizzazione diffusa, potrebbero costituire il presupposto per una auspicabile riconversione di questi territori, attivando economie sostenibili e favorendo rapporti di maggiore compatibilità ecologica e sociale
Progettare con i luoghi
L'atlante di progettazione architettonica è uno strumento di accompagnamento alla didattica nella formazione dello studente di architettura. L'atlante è articolato in 4 sezioni dedicate ai rapporti che il progetto stabilisce con i testi, con i luoghi, con le architettura di riferimento e con le tecniche compositive. La sezione dal titolo: Progettare con i luoghi è stata curata da Luigi Coccia; essa accoglie contributi di Gustavo Ambrosini, Filippo Lambertucci, Carlo Ravagnati, Luigi Coccia, Francesco Defilippis, Margherita Vanore
Il declino della Terza Italia
Distretti industriali e città diffusa sono fenomeni strettamente correlati tra loro. Il primo ha indubbiamente concorso alla manifestazione del secondo; entrambi sono espressione di un principio di organizzazione spaziale, nonché economico-sociale, che opera sul territorio nella sua dimensione estesa. Si può dunque ritenere che, a partire dal secondo dopoguerra, lo sviluppo delle piccole e medie imprese entro specifici ambiti del territorio italiano sia direttamente connesso all’affermazione, nei medesimi ambiti, di un modello insediativo diffuso. Il carattere omogeneo del contesto geografico, generalmente espresso da suoli pianeggianti, e la costruzione di nuove strade a scorrimento veloce hanno favorito l’espansione urbana fatta prevalentemente di capannoni e di case sparse a bassa densità. Il capannone è stato in questi anni il simbolo del capitalismo molecolare, associato alla diffusione sul territorio di un consistente numero di stabilimenti produttivi organizzati in distretti
Author correction. Transcriptional dysregulation of interferome in experimental and human multiple sclerosis
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Dissoluzione programmata
Sono territori abbandonati quelli che si dispiegano lungo le principali infrastrutture viarie su cui hanno preso forma gli insediamenti urbani diffusi di recente formazione, contrassegnati dalla smisurata presenza di volumetria edilizia inutilizzata. Investita dalla crisi economica che attanaglia da qualche anno il nostro Paese, la città adriatica si offre ancora una volta come caso studio emblematico, come laboratorio sperimentale entro il quale mettere a punto programmi e strategie innovativi, utili ad indagare la realtà contemporanea attraverso lo strumento del progetto di architettura. Sono i capannoni proliferanti del capitalismo molecolare a costituire l’oggetto della trattazione, manufatti prevalentemente anonimi che hanno consumato suolo, opere edilizie
realizzate in tempi brevi per far fronte ad una domanda in alcuni casi reale e in molti altri solo presunta, alimentata dalla speculazione edilizia.
La dissoluzione programmata del capannone potrebbe condurre alla ri-naturalizzazione delle aree improduttive il cui compimento non sarebbe affidato alla casualità degli eventi naturali, ma al progetto di una nuova area produttiva, un parco agricolo-industriale integrato e sostenibile, espressione di un auspicabile riequilibrio tra natura e artificio
Progetto e realizzazione del Centro per Attività Economiche e Produttive a Camerino
Il prodotto riguarda la realizzazione di un Centro per Attività Economiche e Produttive di Camerino denominato "Sottocorte Village" (progetto architettonico: Luigi Coccia e Marco D'Annuntiis). Opera emergenziale realizzata all'indomani del sisma verificatosi nell'agosto del 2016 nel Centro Italia che ha sviluppato la possibilità di stabilire relazioni tra strutture temporanee, caratteri dei luoghi ed integrazione di usi, operando nelle rigide maglie del quadro normativo emergenziale.
La ripresa delle attività economiche e il rilancio produttivo dei territori colpiti dal sisma ha rappresentato una sfida importante sia nell’arco temporale della ricostruzione, sia nel futuro. Governo e Regioni hanno concordato sulla necessità di una delocalizzazione temporanea delle attività economiche che, per la prima volta, fosse sostenuta e finanziata da parte dello Stato anche attraverso la realizzazione di strutture temporanee unitarie per il loro collocamento temporaneo. In tale scenario, considerando che la temporaneità delle suddette strutture sarebbe stata inevitabilmente di lungo periodo, il Comune di Camerino si è avvalso della collaborazione della S.A.A.D. per proporre di realizzare non un mero “campo emergenziale”, ma una interpretazione degli ambienti delle attività produttive dislocati nella città prima del sisma, seppur realizzate in un ambito spaziale ridotto e concentrato.
Il progetto ha quindi avuto come obiettivo prioritario la realizzazione di uno spazio pubblico, un luogo d’incontro per una comunità ormai rassegnata ad attendere diversi anni prima di tornare ad abitare il borgo gravemente danneggiato dal sisma
Palazzo Coccia
Nell'ambito della schedatura dei centri storici, si inserisce l'intervento urbano settecentesco del palazzo residenziale della famiglia Coccia. Il palazzo è sintomatico dello sviluppo urbanistico su un principale asse viario della città di Cerignola. In particolare si evidenziano elementi comparativi con le ville vesuviane.Within the filing of the historical centers, the eighteenth-century urban intervention of the residential building of the Coccia family is inserted. The palace is symptomatic of urban development on a main road in the city of Cerignola. In particular, comparative elements with the Vesuvian villas are highlighted
EMANUELE COCCIA E JACQUES RANCIÈRE: FILOSOFIAS DO COMUM
O presente artigo objetiva realizar uma análise conjunta das obras Metamorfoses (2020) do filósofo italiano Emanuele Coccia e O mestre ignorante (1987) do filósofo francês Jacques Rancière. A análise será feita sob a luz do crescente interesse contemporâneo sobre o conceito de comum, considerado uma aposta política e filosófica de diversos movimentos sociais e intelectuais críticos tanto do neoliberalismo quanto do comunismo de Estado. Argumentaremos que as duas obras, ainda que não coloquem tal noção em primeiro plano, apresentam contribuições importantes para a compreensão do comum, principalmente em sua dimensão filosófica. Argumentaremos também que o conceito de inteligência em O mestre ignorante e o conceito de metamorfose em Metamorfoses, ainda que mobilizados em edifícios conceituais diferentes, não deixam de apresentar um certo tipo de parentesco – sendo ambos dispositivos sensíveis e cognitivos que expressam uma dimensão inapropriável, transmundana e compartilhada, uma riqueza comum, uma potência imprópria que pertence a todos e a ninguém
Transiti e nuove trascrizioni del territorio
Un rinnovato nomadismo si associa alle nuove pratiche per un turismo esplorativo che assume la strada, spazio dell'attraversamento, come luogo prioritario dell'esperienza. Ciò produce un radicale cambiamento nel modo di pensare e costruire lo spazio turistico: da spazio chiuso e circoscritto a sistema aperto
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