1,925 research outputs found

    THE GREY WATERFOOTPRINT OF CATTLE GRAZING: A CASE OF STUDY FOR ITALY

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    Water footprint accounting has contributed to show that livestock production, and dairy production in particular, have a non-negligible impact in terms of freshwater appropriation (Palhares and Mezzopane, 2015). In this line of research, Allocca et al (2018) have contributed to the scientific debate pointing out that livestock grazing can have a substantial effect in terms of the environment-related grey water footprint (GWFenv) originating from microbial contamination. However, cattle grazing can be a source of contamination also for chemical parameters, precisely nitrate, nitrite and ammonium. Albeit the microbial impact of cattle grazing has been documented by Allocca et al. (2018), they did not take into account possible consequences of the grazing activity in terms of chemical contamination, namely nitrates. This aspect is worth to be examined, since nitrates are important parameters to be evaluated when establishing guidelines for protecting aquatic life and/or ambient water quality for recreation use

    La variabilità climatica in Italia meridionale e gli effetti sulla ricarica degli acquiferi carbonatici

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    Gli acquiferi carbonatici costituiscono importanti risorse idriche sotterranee in Italia, in Europa e nel mondo. Per diverse regioni dell’Italia meridionale, essi rappresentano la principale risorsa per l’approvvigionamento potabile e termo-minerale, essendo sede di un volume idrico medio annuo stimato in circa 4.100×106 m3/a (Celico, 1983; Celico et alii, 2011; Allocca et alii, 2007). La gran parte delle sorgenti basali e delle falde idriche in rete dei rilievi carbonatici dell’Appennino meridionale sono, infatti, captate per alimentare le grandi aree metropolitane, tramite diversi sistemi acquedottistici come l’Acquedotto del Peschiera, l’Acquedotto della Campania Occidentale e l’Acquedotto Pugliese. Il tasso di utilizzazione della risorsa idrica sotterranea per i comparti potabile, irriguo e industriale appare variabile da regione a regione (Allocca et alii, 2007) e, in taluni casi, come la Campania, le disponibilità idriche sotterranee residue, connesse con il regime idrologico naturale delle sorgenti e falde, sono scarse o comunque limitate (Allocca et alii, 2009). Recenti studi idrogeologici hanno evidenziato per un ampio settore dell’Italia meridionale una complessa variabilità ciclica pluriennale delle precipitazioni totali annue e delle temperature dell’aria, correlabile con fenomeni atmosferici riconducibili alla circolazione delle masse d’aria umida provenienti dall’Oceano Atlantico (De Vita e Fabbrocino, 2005; 2007). Tali fluttuazioni pluriennali delle precipitazioni sono influenzate dalle variazioni del gradiente barometrico esistente tra l’anticiclone delle Azzorre e la depressione dell’Islanda, noto in letteratura come Oscillazione del Nord Atlantico (NAO). Una delle principali problematiche idrogeologiche derivanti dai mutamenti climatici è rappresentato dalla variabilità, da annuale a pluriennale, della ricarica degli acquiferi, che influenza fortemente la disponibilità delle risorse per i diversi sistemi acquedottistici e la salvaguardia degli equilibri quali-quantitativi dei corpi idrici sotterranei e superficiali prevista dall’attuale normativa comunitaria e nazionale (Direttiva 2000/60/CE, Direttiva 2006/118/CE e D.L. 30/2009). Nel presente lavoro è stata analizzata la variabilità della ricarica degli acquiferi carbonatici dell’Appennino meridionale, alla luce degli effetti indotti dalla variabilità climatica pluriennale sulla ricarica degli acquiferi, attraverso il calcolo del bilancio idrologico in ambiente GIS e l’applicazione di tecniche geostatistiche, basate sull’utilizzo di lunghe serie storiche di dati di precipitazioni e di temperatura (circa 90 anni). Il database meteoclimatico implementato si riferisce al periodo 1926÷2010 e a stazioni ricadenti nell’area dell’ex S.I.M.N. - Compartimento di Napoli. Per la base-dati pluviometrica sono stati utilizzati in totale 15.502 dati di pioggia (pioggia totale annua) su 465 stazioni pluviometriche, mentre per il data-set termometrico, la serie storica è costituita da 4.053 osservazioni (temperatura media annua), per un totale di 232 stazioni. Differenti tecniche e metodologie sono state impiegate per l’analisi dei dati idrologici, tra cui la cross-correlazione ed alcuni testi di significatività della correlazione. In particolare, per l’analisi degli effetti della variabilità climatica sulla ricarica degli acquiferi carbonatici, sono state elaborate, mediante la tecnica del kriging, mappe numeriche (raster) di pioggia totale annua, di temperatura media annua dell’aria e, successivamente, di evapotraspirazione reale medio-annua calcolata mediante la formula empirica di Turc (Turc, 1954). Dall’overlay di carte numeriche di precipitazione totale annua, di evapotraspirazione reale annua e di precipitazioni efficaci si è ottenuto, per ogni anno, il valore di infiltrazione efficace per ogni singolo acquifero carbonatico, mediante l’utilizzo dei coefficienti di infiltrazione potenziale (Boni et al., 1982; Celico, 1983; Allocca et alii, 2007; 2009). I principali risultati ottenuti dall’analisi integrata dei dati meteo-climatici e idrogeologici sono così elencati. 1. La distribuzione areale delle piogge totali annue evidenzia un “effetto altitudine” e un “effetto continentalità”, con valori di pioggia progressivamente crescenti con la quota delle stazioni pluviometriche e decrescenti all’allontanarsi dalla linea di costa, verso l’interno. 2. I dati termometrici delle diverse stazioni mostrano un forte legame con la quota, sia a scala annuale sia considerando il valore medio di lungo periodo. 3. La serie storica delle precipitazioni evidenzia altresì un decremento dei quantitativi di pioggia totali annui per l’ultimo trentennio 1980÷2010, pari a circa il 10% del valore medio dell’intero periodo 1921÷2010; viceversa, la temperatura media annua mostra un aumento, per l’ultimo trentennio, pari a 0,05 °C, rispetto al valore medio del’intero periodo 1926÷2010. 4. L’andamento temporale dell’infiltrazione efficace (ricarica annuale) mostra una spiccata ciclicità interannuale, fortemente correlata con la variazione delle precipitazioni e dell’indice NAO

    Infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. La specificità degli eventi e la tesi dell’adeguatezza sistemica: quale rapporto tra prestazioni previdenziali monetarie e prestazioni in servizi?

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    Il contributo è frutto della comune riflessione degli autori. Tuttavia, sono da attribuire a Valeria Allocca i seguenti paragrafi: 4. I mezzi adeguati alle esigenze di vita nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali – 4.1. Il ruolo dell’adeguatezza nel processo storico d’estensione della garanzia assicurativa – 4.2. Il collegamento dell’adeguatezza con l’art. 32 Cost.: l’ingresso del danno biologico – 4.3. Il ruolo dei servizi a tutela della salute

    Introduzione. Anima, mente e corpo: prospettive storiche e sviluppi interdisciplinari

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    This contribution introduces the main themes of the volume Human Nature. Anima, mente e corpo dall’antichità alle neuroscienze, focusing on the history of the concepts of soul, mind and body in philosophy, medicine and psychology, and its relevance for the contemporary research on the bodily roots of experience and cognition

    Higher-order Laguerre-Gauss interferometry for gravitational-wave detectors with in situ mirror defects compensation HIGHER-ORDER LAGUERRE-GAUSS INTERFEROMETRY ... A. ALLOCCA et al

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    The use of higher-order Laguerre-Gauss modes has been proposed to decrease the influence of thermal noise in future generation gravitational-wave interferometric detectors. The main obstacle for their implementation is the degeneracy of modes with same order, which highly increases the requirements on the mirror defects, beyond the state-of-the-art polishing and coating techniques. In order to increase the mirror surface quality, it is also possible to act in situ, using a thermal source, sent on the mirrors after a proper shaping. In this paper we present the results obtained on a tabletop Fabry-Pérot Michelson interferometer illuminated with a LG3,3 mode. We show how an incoherent light source can reduce the astigmatism of one of the mirrors, increasing the quality of the beam in one of the Fabry-Pérot cavities and then the contrast of the interferometer. The system has the potential to reduce more complex defects and also to be used in future gravitational-wave detectors using conventional Gaussian beams

    Tecnica, estetica e processi comunicativi nel dibattito sulle “due culture”

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    Gli anni Cinquanta e Sessanta furono contrassegnati dal vertiginoso incremento di alcuni settori industriali (chimica, elettrodomestici, automobile, telecomunicazioni) e dalla diffusione della cultura di massa. Questo articolo ricostruisce il dibattito "due culture" in Italia focalizzandosi sull'impatto dello sviluppo della cibernetica e dell'informatizzazione sull'arte, la letteratura e i mass media.This article offers an historical reconstruction of the “two cultures” debate in Italy, focusing on the impact on art, literature and mass media of the technical evolution from mechanization to direct interaction with computing electronic devices dur- ing the 1960s. The concept of interaction in the Information science functioned beyond a purely technological paradigm, as showed by Umberto Eco in Opera Aperta (1962) and Apocalittici ed integrati (1964), emphasizing on openness and entropy in the poetics of con- temporary art, and the dissolution of borders between artistic experimentation, mass media and quotidian life. In his influential lecture Cibernetica e fantasmi (1967) Italo Calvino argued that Artificial intelligence provided a new model of dynamic transdisciplinary exchange for the investigation of rules and patterns embedded in writing processes, exploring the possibility of a «literary automaton», capable of replacing the author

    Longevity between active aging policies and work inclusion measures: towards sustainable labor law

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    Il Paper affronta le conseguenze della crisi demografica focalizzandosi sul rapporto tra lavoro e longevità, con l’obiettivo di capire in che modo il lavoro di una persona deve adattarsi all’allungamento della vita professionalmente attiva promuovendone salute e benessere, con effetti positivi sull’occupazione, sul sistema sanitario e di assistenza sociale

    BerlinoGrafie: letteratura nomade e spazi urbani. I percorsi di Emine Sevgi Özdamar e Terézia Mora

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    Qual è la relazione tra letteratura e rappresentazione degli spazi? In che modo la letteratura partecipa al cambiamento in atto nella percezione dei luoghi? Queste le domande da cui si è mossa la ricerca alla base di questo volume. Sappiamo che nel nostro tempo lo spazio è diventato centrale nella riflessione teorica: Spatial Turn, Raumtheorien, geocritica vengono qui utilizzate per orientarsi nel cambiamento in atto e a Berlino, attraverso la letteratura transnazionale di lingua tedesca, si cerca la matrice del rapporto tra scrittura e «spazio». Berlino, città senza centro, città rizomatica, cifra del temporaneo ci offre una possibilità di cogliere l’intrinseco legame tra Grafie e luoghi, attraverso cui leggere anche il nesso tra creatività e potere. Le opere di due scrittrici, Emine Sevgi Özdamar e Terézia Mora, ci accompagnano in questa indagine. Questa letteratura viene qui definita nomade in relazione alle tesi di Braidotti, Deleuze e Guattari ma anche guardando a uno spazio urbano decostruito. Le opere di queste autrici mostrano la capacità della scrittura di creare una connessione tra interno ed esterno, o dimostrano l’impossibilità della relazione laddove ci siano sistemi, traumi che trasformano lo spazio vitale in un luogo di morte. La letteratura transnazionale manifesta la cifra nomade della relazione con lo spazio, nell’andare stesso vi è l’essenza dello stare, ma solo attraverso una scelta del soggetto si realizza la connessione con lo spazio. La messa in connessione, la possibilità dell’apertura alla relazione è affidata, infatti, alla capacità di scelta dei soggetti delle storie narrate. Le BerlinoGrafie mappano, quindi, nuove spazialità e forme di convivenza, mostrando il potenziale che la scrittura ha nel modificare lo spazio vissuto e le traiettorie possibili che l’uomo contemporaneo sta tracciando
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