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    "Vacanze romagnole"- rappresentazione teatrale in lingua italiana

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    Rappresentazione teatrale (commedia) in lingua italiana. La docente referente Anna Zingaro, con il contributo creativo del Gruppo di Teatro Italiano per Stranieri, ha scritto il testo della commedia "Vacanze romagnole", andata in scena il 16 maggio 2019 alle ore 22:15 presso il teatro Diego Fabbri di Forlì, nell'ambito della XXVII rassegna teatrale "Babele teatrale in costruzione", promossa dalla Associazione Teatrale Universitaria SSenzalimiti. La docente referente svolge questa attività dal 2017

    Antonio Solario detto lo Zingaro.

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    Il saggio tratta della biografia di Antonio Solario, detto Lo Zingaro (doc. 1502-1514)

    "Togli l'arte e mettila da parte" - rappresentazione teatrale in lingua italiana

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    Rappresentazione teatrale (commedia) in lingua italiana. La docente referente Anna Zingaro, con il contributo creativo del Gruppo di Teatro Italiano per Stranieri, ha scritto il testo della commedia "Togli l’arte e mettila da parte", andata in scena l’8 maggio 2018 alle ore 19.30 presso il teatro Diego Fabbri di Forlì, nell'ambito della XXVI rassegna teatrale "Babele teatrale in costruzione", promossa dalla Associazione Teatrale Universitaria SSenzalimiti. La docente referente svolge questa attività dal 2017

    "Dodici personaggi in cerca d'un palcoscenico"- rappresentazione teatrale in lingua italiana

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    Rappresentazione teatrale in lingua italiana. La docente referente Anna Zingaro ha suddiviso un brano tratto dall'introduzione di "Sei personaggi in cerca d'autore" di Luigi Pirandello, assegnando ai partecipanti le frasi da recitare. Anna Zingaro e Alessandro Gardella Ravaioli sono gli autori dei rispettivi monologhi. Il video della performance è andato in onda per la prima volta il 25 maggio 2020 sul canale Facebook dell'Associazione Teatrale Universitaria SSenzalimiti. La proiezione si è svolta nell'ambito della rassegna teatrale "Babele teatrale in mascherina", promossa dall'associazione sopra menzionata in risposta all'impossibilità, a causa dell'epidemia di Covid19, di mettere in scena la tradizionale rassegna teatrale "Babele teatrale in costruzione". La docente referente svolge questa attività dal 2017

    Blick zurück, mit der Zukunft im Sinn

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    Marco Zingaro prägte mehr als eine Generation von Fachpersonen im Kindes- und Erwachsenenschutz. Seit drei Jahrzehnten steht er mit seinen Kompetenzen und Leistungen für die Professionalisierung und Konsolidierung dieses wichtigen Bereichs der Sozialen Arbeit. Seit August ist Marco Zingaro in Pension. Was ihm zum Abschied wichtig bleibt? Nachgefragt hat seine Kollegin Andrea Hauri

    "Come un libro aperto" - rappresentazione teatrale in lingua italiana

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    Rappresentazione teatrale (commedia) in lingua italiana. La docente referente Anna Zingaro, con la collaborazione di Alessandro Gardella Ravaioli e il contributo creativo del Gruppo di Teatro Italiano per Stranieri, ha scritto il testo della commedia "Come un libro aperto", andata in scena il 12 maggio 2017 alle ore 19.30 presso il teatro Diego Fabbri di Forlì nell'ambito della XXV rassegna teatrale "Babele teatrale in costruzione", promossa dalla Associazione Teatrale Universitaria SSenzalimiti

    When learning Italian as a Second Language, tourism and technology go hand in hand

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    [EN] This paper aims to describe the development of CALL-ER, an application for mobile devices, produced within the CALL-ER project (Context-Aware Language Learning in Emilia Romagna). An ever-increasing availability of applications for language learning that meet the different learning needs of users, as well as the ubiquitous wireless communication, led applications for mobile devices to become gradually more context-aware. This means that language is acquired by users through the direct experience with the local context where they are. An example in this regard is represented by the CALL-ER mobile application, that supports mobility students through the incidental learning of Italian language and culture in the city of Forlì. We will begin this contribution with an outline of the theoretical underpinnings that supported the project and a presentation of the project itself. We will then present the first stage of the project, during which the application was developed before its first testing. At this point, an overall description of the application will be given. A special attention will be paid throughout this paper both to how language learning has been conceived through experiential tourism and to the multimodality of the contents.Cervini, C.; Zingaro, A. (2021). When learning Italian as a Second Language, tourism and technology go hand in hand. En 7th International Conference on Higher Education Advances (HEAd'21). Editorial Universitat Politècnica de València. 341-349. https://doi.org/10.4995/HEAd21.2021.12961OCS34134

    Opéra Équestre. Zingaro au Fort d'Aubervilliers

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    Videau André. Opéra Équestre. Zingaro au Fort d'Aubervilliers. In: Hommes et Migrations, n°1149, décembre 1991. Aperçus américains. pp. 58-59

    Zingaro : quadrille pour piano / par Emile Claverie

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    Titre uniforme : Claverie, Emile (18..-18..). Compositeur. [Zingaro. Piano]Quadrilles (piano) -- +* 1800......- 1899......+:19e siècle:Piano, Musique de -- +* 1800......- 1899......+:19e siècle

    Neostandard o substandard? Criteri metodologici di orientamento

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    In questo articolo si propone una riflessione su come determinare i confini della varietà standard della lingua italiana e sulle implicazioni che ciò ha sull’insegnamento della lingua, in particolare come L2/LS. Il divario esistente tra l’italiano codificato nelle grammatiche e l’italiano utilizzato dai parlanti nativi ha fatto sorgere per chi insegna l’italiano, da un lato, la necessità di fare riferimento ad una norma, e, dall’altro, la difficoltà di come stabilirla, date le numerose fasi di cambiamento e di riassestamento della norma linguistica attraverso i secoli e le diverse posizioni adottate dagli studiosi circa i fenomeni linguistici da considerarsi parte del nuovo standard. Questa ricerca si inserisce nell’ambito di questa riflessione. Sulla base dei principali studi condotti sul neostandard e di due precedenti studi dell’autrice del presente contributo, in questo articolo si propone un riesame dei tratti dell’italiano dell’uso medio di Sabatini (1990a) alla luce della loro frequenza (in accordo con Sobrero 1992) in un corpus di lingua italiana, e di due criteri, ossia, la funzionalità e l’accettabilità sociale. Questi ultimi permettono di distinguere quali tratti dell’italiano dell’uso medio siano parte del neostandard e quali del substandard. Incrociando i tre parametri sopra menzionati, sarà possibile verificare innanzitutto se i tratti linguistici più frequenti ricadano nella categoria dello standard, neostandard o substandard; in secondo luogo, sarà possibile catalogarli come insegnabili come parte dello standard o neostandard o menzionabili come variante substandard, fornendo così uno strumento di orientamento a chi insegna l’italiano.This paper proposes a reflection on how to determine the boundaries of the standard variety of the Italian language and the implications this has on teaching, particularly as L2/LS. The existing gap between the Italian codified in grammars and the Italian used by native speakers has, as far as teachers are concerned, given rise on the one hand to the need to refer to a standard and, on the other, to the difficulty of how to establish it. The latter is due to the numerous phases of readjustment of the linguistic norm over the centuries and to the different positions adopted by scholars as to which linguistic phenomena are to be considered part of the new standard. Based on the main studies conducted on the neostandard and of two previous studies by the author of this paper, it proposes a re-examination of Sabatini’s (1990a) traits of the so-called Italian of average usage according to their frequency (in agreement with Sobrero: 1992) in an Italian language corpus, and of two other criteria – namely, functionality and social acceptability – that allow these traits to be distinguished as part of the neostandard or of the substandard. Cross-referencing these three parameters will first make it possible to ascertain whether the most frequent linguistic features fall into the category of standard, neostandard or substandard. Secondly, it will be possible to catalogue them in terms of teachable as part of the standard or neostandard or mentionable as a substandard variant, thus providing an orientation tool for teachers
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