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Progetti "italiani" per Tianjin: una proposta di ordinamento / Italian Projects for Tianjin: a proposal for a system
Il saggio analizza i quattordici progetti di Accademici di San Luca redatti in occasione dell'Expo di Shanghai per la nuova città di Ling Gang nei presi di Tianjin che nelle previsioni cinesi sarà destinata a diventare la terza città più importante della Cina innanzitutto come ???grande porta??? commerciale del nord del paese. L???iniziativa ???L???architettura italiana per la città cinese??? all???Expo di Shanghai ha suscitato un notevole interesse e aperto una strada meritevole
di essere percorsa ancora per un lungo tratto: la Cina è oggi il laboratorio urbano più attivo del pianeta, un laboratorio con il quale la cultura architettonica italiana può interagire con risultati
senza dubbio di grande interesse
Architetti italiani per la città cinese. L'allestimento della mostra all'Expo di Shanghai / Italian Architects for chinese City. The exhibition at Expo Shanghai
Note sul progetto di allestimento della esibizione Italian Archietcture for Chinese Cities tenutasi all'Expo di Shangai nel 2010 promossa dall'Accademia Nazionale di San Luca ed in collaborazione con il Commissariato Italiano di Governo per l'Expo e curata da Franco Purini e Uberto Siola
Fluid sources and stable isotope signatures in authigenic carbonates from the Northern Apennines, Italy
Funding was provided by the Italian PRIN 2009 Project (MIUR research grant to R. Capozzi) and by the Royal Society of Edinburgh (grant to D. Oppo). The authors wish to thank Joachim Reitner (Department of Geobiology, Centre for Geosciences, Georg-August-University of Göttingen, Germany), Stefano Bernasconi (Department of Earth Sciences, Geologisches Institut, ETH Zurich, CH) and Mario Mussi (CNR-Institute for Geosciences and Georesources, CNR-IGG, Pisa) for contributing in the stable isotopes analyses on carbonate samples; and to two anonymous reviewers.Peer reviewe
Introduzione
Il volume è l’esito di alcune riflessioni dei professori titolari delle cattedre dei corsi di Laboratorio di composizione architettonica e urbana, prof. R. Capozzi, prof.ssa P. Scala, prof.ssa V. Pezza, Prof. G. Szaniszlò, e delle relative esperienze didattiche svolte nei corsi di laboratorio al primo anno del CdL ARC5UE, a.a. 2020/2021, presso il Dip. di Architettura dell’Università degli studi di Napoli Federico II; ed infine restituisce le lectiones di docenti esterni al DiARC invitati al ciclo di seminari svolto a corsi congiunti.
Il volume si suddivide in tre parti: Parte I - Il progetto didattico tra teoria e laboratori, Parte II - Le esperienze di laboratorio, Parte III - Architettura, città e archeologia.
A curare il volume sono stati l’arch. Francesca Spacagna, referente del corso 1 A; l’arch. phd candidate Maria Fierro, referente del corso 1 B; l’arch. Davide Apicella, referente del corso 1 C; l’arch. Pasquale Abbagnale, referente del corso 1 D
Addendum to "Global constraints on absolute neutrino masses and their ordering"
We revisit our previous work [Capozzi et al., Phys. Rev. D 95, 096014 (2017)PRVDAQ2470-001010.1103/PhysRevD.95.096014] where neutrino oscillation and nonoscillation data were analyzed in the standard framework with three neutrino families, in order to constrain their absolute masses and to probe their ordering (either normal, NO, or inverted, IO). We include updated oscillation results to discuss best fits and allowed ranges for the two squared mass differences δm2 and Δm2, the three mixing angles θ12, θ23, and θ13, as well as constraints on the CP-violating phase δ, plus significant indications in favor of NO vs IO at the level of Δχ2=10.0. We then consider nonoscillation data from beta decay, from neutrinoless double beta decay (if neutrinos are Majorana), and from various cosmological input variants (in the data or the model) leading to results dubbed as default, aggressive, and conservative. In the default option, we obtain from nonoscillation data an extra contribution Δχ2≃2.2 in favor of NO, and an upper bound on the sum of neutrino masses ς<0.15 eV at 2σ; both results - dominated by cosmology - can be strengthened or weakened by using more aggressive or conservative options, respectively. Taking into account such variations, we find that the combination of all (oscillation and nonoscillation) neutrino data favors NO at the level of 3.2-3.7σ, and that ς is constrained at the 2σ level within ς<0.12-0.69 eV. The upper edge of this allowed range corresponds to an effective β-decay neutrino mass mβ≃ς/3≃0.23 eV, at the sensitivity frontier of the KATRIN experiment
Un riparo nella valle dei templi di Agrigento
Il volume è l’esito di alcune riflessioni dei professori titolari delle cattedre dei corsi di Laboratorio di composizione architettonica e urbana, prof. R. Capozzi, prof.ssa P. Scala, prof.ssa V. Pezza, Prof. G. Szaniszlò, e delle relative esperienze didattiche svolte nei corsi di laboratorio al primo anno del CdL ARC5UE, a.a. 2020/2021, presso il Dip. di Architettura dell’Università degli studi di Napoli Federico II; ed infine restituisce le lectiones di docenti esterni al DiARC invitati al ciclo di seminari svolto a corsi congiunti.
Il volume si suddivide in tre parti: Parte I - Il progetto didattico tra teoria e laboratori, Parte II - Le esperienze di laboratorio, Parte III - Architettura, città e archeologia.
A curare il volume sono stati l’arch. Francesca Spacagna, referente del corso 1 A; l’arch. phd candidate Maria Fierro, referente del corso 1 B; l’arch. Davide Apicella, referente del corso 1 C; l’arch. Pasquale Abbagnale, referente del corso 1 D
Morfologia Urbana e Progetto Architettonico: la cinta muraria di Chiaramonte Gulfi / Urban morphology and architectural designs: the city walls of Chiaramonte Gulfi
Un progetto redatto nell’ambito della decima edizione del LId’A_Laboratorio Internazionale di Architettura del Dottorato di ricerca “Il progetto dell’esistente e la città meridionale” della Università Mediterranea di Reggio Calabria diretto da Laura Thermes, è stato l’occasione, per i coordinatori di tre gruppi di progettazione (Renato Capozzi e Federica Visconti, Marco Mannino, Carlo Moccia), per riflettere su alcune questioni legate al rapporto tra architettura, paesaggio, morfologia urbana e identità dei luoghi. Nel contesto di Chiaromonte Gulfi in Sicilia, il progetto ha assunto come tema quello della ridefinizione della cinta muraria: le moderne ‘mura’ costruite attraverso un intervento residenziale realizzato lungo una curva di livello sul limite dell’abitato storico negli anni Settanta. Priva di qualità architettoniche, tuttavia questa cinta rafforza la forma urbis complessiva e ha, nel tempo, impedito che la città si espandesse nelle forme della dispersione insediativa. Il progetto ha lavorato per ‘punti notevoli’ in quei luoghi ancora disponibili alla trasformazione: interruzioni nella continuità del muro, che spesso corrispondono a cambi di giacitura e che hanno offerto significative occasioni per declinare, alla scala urbana, il rapporto tra l’interno – della città – e l’esterno – del paesaggio – costruendo una torre, un bastione e uno spalto
A generic telemedicine infrastructure for monitoring an artificial pancreas trial
Telemedicine systems are seen as a possible solution for the remote monitoring of physiological parameters and can be particularly useful for chronic patients treated at home. Implementing those systems however has always required spending a great effort on the underlying infrastructure instead of focusing on the application cores as perceived by their users. This paper proposes an abstract unifying infrastructure for telemedicine services which is loosely based on the multi-agent paradigm. It provides the capability of transferring to the clinic any remotely acquired information, and possibly sending back updates to the patient. The infrastructure is a layered one, with the bottom layer acting at the data level and implemented in terms of a software library targeting a wide set of hardware devices. On top of this infrastructure several services can be written shaping the functionality of the telemedicine application while at the highest level, adhering to a simple agent model, it is possible to reuse those functional components porting the application to different platforms. The infrastructure has been successfully used for implementing a telemonitoring service for a randomized controlled study aimed at testing the effectiveness of the artificial pancreas as a treatment within the AP@home project funded by the European Union. (C) 2013 Elsevier Ireland Ltd. All rights reserved
Innovazione e/o tradizione: i progetti napoletani
Nel secondo semestre dell’anno accademico 2010-2011, il Cantiere del Progetto. Tradizione/Innovazione, a cura di Federica Visconti e Renato Capozzi, ha proposto agli studenti di tutti i Corsi di Laurea della Facoltà, un ragionamento su una coppia solo apparentemente oppositiva che invece, nella realtà e dal punto di vista di chi ha promosso e partecipato al Cantiere, descrive questioni complementari e centrali all’interno del ‘fare’ architettura.
Il Cantiere ha inteso porsi in continuità con l’iniziativa “Innovazione_Tradizione. Osservatorio sulla ricerca in architettura in Italia” nata all’interno del Dottorato Draco di Roma (curatrice Dina Nencini), in continuità con le tesi avanzate nel convegno Generazioni e Progetti culturali coordinato da Franco Purini a Valle Giulia nel 2000: nell’occasione è stata prodotta e allestita una Mostra collettiva di progetti di ricercatori italiani tra i 40 e i 50 anni, ritenuti dai curatori esemplari del modo di intendere il tema del rapporto tra tradizione e innovazione, anche per provare a costruire un panorama abbastanza completo, per quanto variegato, delle posizioni presenti nelle ‘scuole’ italiane all’interno di una generazione.
Dopo la pubblicazione del Catalogo - D. Nencini (a cura di), Innovazione Tradizione. Osservatorio sulla ricerca in architettura in Italia. Architetti, scuole di architettura, ricerche, Prospettive Edizioni, Roma 2012 - la Mostra è approdata a Napoli arricchendosi di ulteriori progetti di autori napoletani, anch’essi giovani docenti e ricercatori. Sempre a Napoli una Tavola Rotonda - con interventi di Mario Losasso, Pasquale Miano, Dina Nencini, Franco Purini, Fabrizio Spirito - ha dato l’avvio al Cantiere che ha visto susseguirsi Lezioni a due voci, tenute dai ‘protagonisti locali’ della iniziativa (Enrico Carafa, Camillo Orfeo, Adele Picone, Carmine Piscopo, Paola Scala, conclusioni affidate a Pasquale Miano, coordinatore del dottorato in Progettazione Urbana) cui è stato chiesto di proporre la loro personale riflessione sul tema tanto a livello teorico quanto attraverso la esemplificazioni dei loro progetti
A Data Synchronization Framework for Personal Health Systems
This paper illustrates the design of a multi-platform synchronization framework which is particularly useful for speeding up the implementation of Personal Health Systems on mobile devices. Those devices turn out to be of great help since in order to transfer any data available at the patient site to the clinic and vice-versa a solid networking infrastructure and data exchange protocol is needed. The framework we developed extends an open source platform available on the market by empowering it with new features that better decouple domain specific data from the underlying transport logic. In the last part of the paper two prototypes exploiting the framework are described. © 2012 ICST Institute for Computer Science, Social Informatics and Telecommunications Engineering
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